Cosa vedere a VALENCIA

Anche quest’anno, come l’estate scorsa,  io e mio marito abbiamo dovuto accontentarci di pochi giorni di ferie.

Dopo aver passato settimane sui vari siti di vacanze per scegliere una meta più o meno esotica, ho avuto un’illuminazione.

Sono andata sul sito di Ryanair per vedere quali voli partivano dall’aeroporto della mia città e quindi ho scelto la destinazione che più mi stuzzicava: Valencia!

Cosa vedere a Valencia in pochi giorni? Mah, proprio non ne avevo idea!
Ma per aggiungere un pizzico di suspance al piacere della scoperta, non ho letto nulla né cercato informazioni sul web, stavolta siamo andati alla cieca.

 Ovviamente non siamo riusciti a vedere tutte le cose belle di Valencia ma in questo articolo ho riunito quelle che abbiamo scoperto e che ci sono piaciute.

LA CITTA’

Valencia ha una storia molto travagliata, è stata fondata dai Romani nel secondo secolo dopo Cristo e ha vissuto la nascita del cristianesimo.
E’ stata guidata prima dai Visigoti poi dagli arabi e successivamente dai regnanti Cattolici europei.

 In tempi moderni ha subìto il regime dittatoriale di Francisco Franco e dopo la sua morte è stata annessa alla Comunità Valenciana diventandone il capoluogo.
Ricordo che Il sistema politico spagnolo si basa su una monarchia costituzionale.

Plaça de l’Ajuntament (Piazza del municipio)

 La piazza del Municipio è la più grande è la più bella della città ed è assolutamente una delle cose da vedere a Valencia.

Cosa vedere a VALENCIA, ajuntamento

Ospita una bellissima fontana che di notte si accende in un gioco di luci colorate, tante palme e molti deliziosi chioschetti di fiorai.
La panchina colorata dove mi sono riposata nella foto d’apertura, è proprio situata in questa piazza.

Oltre al Palazzo del Comune, che si può visitare gratuitamente, la piazza è circondata da edifici costruiti con vari stili architettonici.
Uno di questi è sicuramente il Palazzo delle Poste che abbiamo spiato anche all’interno poiché è diventato una vera e propria attrazione turistica. 

La cosa che ci ha incuriositi in maniera divertente è il fatto che sul municipio campeggia una statuina a forma di pipistrello.

cosa vedere a valencia municipio

Abbiamo quindi scoperto che il delizioso mammifero alato è uno dei simboli di Valencia,  anche se non ho capito il perché di questa scelta.
Inutilmente ho cercato sul web trovando moltissime spiegazioni diverse l’una dall’altra,  Immagino che mi resterà questa curiosità per sempre.

valencia plaza ajuntamento

Estació del Nord (Stazione nord)

Ok lo ammetto, noi non avevamo capito che questa era una stazione ferroviaria.

valencia - stazione nord

All’esterno l’edificio è simile a un castello fiabesco con le tre grandi torri smerlate e il rivestimento colorato a tema agreste.

All’interno invece legni e ceramiche rendono la stazione estremamente aggraziata e particolare.

valencia - stazione nord

Bellissima la sala della vecchia caffetteria, che ora è diventata attrazione turistica grazie al rivestimento completo delle pareti e del soffitto con mosaici in ceramica.
Sono rimasta per lunghi minuti a contemplare la perfezione di quelle opere d’arte create dal  pittore valenciano Gregorio Muñoz Dueñas.

valencia stazione nord

La zona di arrivo e partenza invece, ha uno stile un po’ retrò e la tettoia in metallo che copre i binari ricorda molto la nostra stazione di Milano.

La Cattedrale e il Miguelete

Cosa vedere a VALENCIA cattedrale

La Cattedrale di Valencia è stata costruita sopra ad una moschea che a sua volta era stata ricavata da un tempio romano.

Molte sono le peculiarità di questo monumento religioso, innanzitutto i tre portali sono stati decorati in tre stili architettonici diversi: barocco, gotico e romanico.
All’interno della cattedrale è stata costruita una cripta dove si dice sia custodito il famosissimo Santo Graal,  il calice utilizzato da Gesù Cristo nell’ultima cena. 

Pur collegando due delle piazze più importanti di Valencia, quindi passandoci accanto spesso,  non siamo riusciti a visitare l’interno della cattedrale.
Sicuramente se torneremo a Valencia sarà una delle prime cose che faremo.

Attiguo alla cattedrale c’è il campanile chiamato Miguelete (Micalet) dove, se il fiato e le gambe vi sostengono, dopo aver salito 200 scalini potrete vedere un panorama mozzafiato.

Vicino al Miguelete abbiamo sostato al fresco in una specie di parco di aranci.

valencia - aranci

Valencia è famosa anche per le sue arance tanto è vero che il cocktail più servito in tutti i locali è l’Agua de Valencia a base di succo d’arancia.

Torres de Serrans

Questa è una delle 12 porte che permettevano di entrare in città superando le mura che la circondavano.

Cosa vedere a VALENCIAEra la più maestosa e imponente e si calcola che raccogliesse il 90%  dei passaggi giornalieri.
Per un lungo periodo fu adibita a prigione per detenuti di origini nobili

Purtroppo con l’abbattimento delle mura esterne, nel XIX secolo, per permettere alla città di espandersi, sono rimaste in piedi soltanto questa porta e La Torres de quart.
Anche queste Torri si possono visitare, cosa che noi non abbiamo fatto ma ci siamo limitati ad  ammirarle dall’esterno.
Sono decisamente imponenti con la loro altezza di più di 30 metri e hanno un’architettura gotico-valenzano austera e militaresca.

ARCHITETTURA

Se non fossimo saliti sul bus turistico che fa il tour della città, non ci saremmo accorti della varietà di stili architettonici che sfoggiano i palazzi di Valencia.

Cosa vedere a VALENCIA

Avete potuto già notare la bellezza della Stazione Nord, che è stata costruita seguendo i dettami del modernismo spagnolo.
Questo stile è l’equivalente iberico della Art nouveau del resto dell’Europa.

Oltre agli edifici citati qui sopra (municipio e poste), un altro esempio di architettura spettacolare e quella dell’edificio del Banco di Valencia.

valencia architettura

Il palazzo è costruito in stile neobarocco, la facciata è decorata con mattoni rossi, marmi di vari colori e mosaici in piastrelle di ceramica.

Anche in alcuni edifici privi di connotazioni storiche, si possono notare decorazioni e facciate in vari stili architettonici con guglie, mosaici e stucchi.

valencia architettura

valencia architettura

Come non citare infine il moderno architetto e ingegnere valenciano Calatrava, ideatore dell’intera Città delle Arti e della Scienza e del ponte Almeda.

Calatrava è famoso in tutto il mondo per le sue opere ispirate alla natura e decisamente fuori dal comune.



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MERCATO CENTRALE

Il Mercato Centrale viene costruito tra gli anni 20 e 30 dove già esisteva un mercato all’aperto.
A
nche in questo caso lo stile architettonico è il classico Art Nouveau influenzato però dagli stili degli altri edifici che lo circondano.

Cosa vedere a VALENCIA

È stato il primo edificio che abbiamo visitato perché ne avevo sentito parlare con entusiasmo da chi già era stato a Valencia.

Di certo quello che ho visto è andato oltre alla mia immaginazione.
Non solo l’edificio è di una bellezza incredibile sia all’interno che all’esterno, ma l’aria che si respira è diversa da tutti gli altri mercati. 

Ovviamente all’interno si trovano bancarelle di ogni tipo di cibo, dal pesce alla frutta secca

valencia mercato centrale

dalle spezie alla verdura e frutta fresca.

valencia mercato centrale

valencia mercato centrale

E poi tante bancarelle di carne, pollame e salumi compreso il famoso Jamòn Serrano o Ibèrico  (prosciutto crudo).

valencia mercato centrale

La merce in vendita è disposta sui banchetti in modo ordinato come se al posto di sardine e ciliegie ci fossero diamanti e pietre preziose.
La pulizia regna ovunque e tutti i commercianti sono estremamente gentili, anche con i curiosi turisti che si fermano solo per fare qualche foto.

Tra un banco di frutta e uno di spezie si trovano dei banchetti di souvenir e anche alcuni chioschi dove bere un buon caffè o un bicchiere di Agua de Valencia. 

Noi abbiamo approfittato per comprare panini, frutta e bibite per poi gustarceli al fresco in un parco lì vicino.

La Chufa

Ho scoperto poi l’esistenza della Chufa, un tubero coltivato in maniera intensiva nei dintorni di Valencia, col quale si ricava la famosa Horchata.

valencia chufa

Questa bevanda non ha nulla a che fare con la più conosciuta orzata.
Si ottiene tritando i tuberi, aggiungendo acqua e zucchero e lasciando macerare il composto per alcuni giorni.
Alla fine si filtra il tutto e si ottiene una bevanda dolciastra e lattiginosa.
Servita fresca è molto dissetante e i banchetti che la vendono si trovano in ogni angolo della città.

valencia horchata

Dalla chufa si ottiene anche un olio estremamente idratante e nutriente da usare come cosmetico sia per la pelle del viso e corpo, sia per rinforzare i capelli.

valencia mercato centrale

E se ve lo state chiedendo, si, ho acquistato alcuni prodotti per testarli e poi parlarvene nella sezione ‘quel che trovo provo’.

Subito fuori dal mercato ci sono alcune bancarelle che vendono pentole di coccio ma soprattutto paellere di ogni dimensione.
Quale occasione migliore per  portarsi a casa una paellera originale? e già che c’ero ho comprato anche le spezie per preparare la paella.

mercato di valencia

CIUTAT DE LES ARTS I LES CIENCIES ( CITTA’ DELLE ARTI E DELLE SCIENZE)

Questo enorme complesso architettonico è situato sul letto del fiume Turia che è stato interrato dopo averne deviato il corso in vari canali.
Quest’opera è stata messa in atto per ovviare alle inondazioni dovute alla piena del fiume che in molte occasioni ha recato danni alle zone circostanti.

Cosa vedere a VALENCIA

La città delle Arti e delle Scienze conta di 5 enormi edifici dove arte, scienza e natura sono protagonisti indiscussi.

valencia citta delle arti e delle scienze

Gli architetti Calatrava e Candela hanno utilizzato uno stile chiamato architettura organica che rimanda alle forme della natura.

Cosa vedere a VALENCIA

Per riuscire a visitare tutti gli edifici non basta un’intera giornata e noi di tempo ne avevamo poco, quindi ci siamo limitati a passeggiare lungo i giardini e gli spazi aperti del complesso.

valencia citta delle arti e delle scienze

La giornata rovente ci ha obbligati a riposare un po’ al fresco grazie all’ombra proiettata dalle costruzioni e alle piscine che contornano l’intero complesso,

valencia citta delle arti e delle scienzeNel frattempo che tiravamo fiato abbiamo deciso di visitare il museo delle scienze Principe Filippo.

Museo delle scienze Principe Filippo

Questo museo è interattivo e si divide in tre piani, oltre ad avere una esposizione permanente ci sono delle aree che ospitano esposizioni temporanee.

valencia citta delle arti e delle scienze

Io mi sono divertita moltissimo nella zona interattiva dedicata al corpo umano.
Ho apprezzato sia il percorso che forniva informazioni sul genoma umano ma anche quello dedicato alle reazioni ed emozioni agli stimoli sensoriali.

valencia citta delle arti e delle scienze

Prima di passare alle esposizioni temporanee ci siamo fermati per lunghi minuti ad osservare la riproduzione del Pendolo di Foucault impegnato ad abbattere delle palline nella sua perpetua oscillazione. 

Mar Mediterraneo

Abbiamo visitato con molto interesse la mostra dedicata al Mar Mediterraneo.
Anche in questo caso, grazie ad una card magnetica, si poteva partecipare a degli esperimenti interattivi.

In questa zona  viene raccontato il passato, il presente e l’ipotetico futuro del mar Mediterraneo,
Vengono illustrate sia le origini ma anche i pericoli ai quali va incontro a causa del cambiamento climatico e i livelli di inquinamento raggiunti.
Una buona parte è dedicata anche alla flora e fauna che popolano questo nostro mare e, in particolari momenti della visita, si possono ascoltare i canti delle balene.

tonni

Marte: la conquista di un sogno

Siamo passati poi a visitare la zona dedicata alla conquista di Marte che ci ha entusiasmato molto.
All’interno della mostra si possono trovare le risposte alla domanda ‘perchè vogliamo andare proprio su Marte‘?
Ma anche capire l’impatto del pianeta rosso sull’immaginario collettivo.

Ciò che mi ha colpita particolarmente è una simulazione olografica dove si vede Marte molto simile alla Terra, con mari azzurri e nuvole bianche,
Ma nell’evoluzione dei millenni, l’atmosfera si assottiglia fino a sparire e il pianeta inaridisce.
Una trasposizione molto simile a quella che ipotizzano gli scienziati per il nostro bel pianeta azzurro.

C’è poi una zona dedicata alla realtà virtuale che fa vivere una missione su Marte, purtroppo non siamo riusciti a parteciparvi perché c’era una lunga lista d’attesa.



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PORTO E MARINA

Il porto di Valencia è dedicato a Juan Carlos ed è stato completamente rimodernato nel 2007  in occasione dello svolgimento della America’s Cup di vela

Cosa vedere a VALENCIALungo il molo si possono ancora trovare i vecchi magazzini che sono ora diventati enormi tettoie dove sono state ospitate le strutture della manifestazione.

Oltre all’America’s Cup, parte della strada che conduce al Porto viene tuttora utilizzata come circuito di Formula 1 per la gara che si tiene ogni anno.

È in questa zona che sorgono i locali più esclusivi e modaioli che, al calar del sole, richiamano tutti quelli che vogliono fare un po’ di movida.

Ed esattamente nel lato opposto ci sono le spiagge di Malvarrosa e Las Arenas che però noi non abbiamo visitato perché il tempo era stretto.

Da segnalare per la sua bellezza il palazzo del Reloj che ospita gli uffici dell’autorità portuale.
Costruito in perfetto stile neoclassico, deve il suo curioso nome alla stupenda torre con l’orologio che lo completa.

valencia porto

CIRCUITO RICARDO TORMO

Il Circuito della Comunità Valenciana Ricardo Tormo è stato inaugurato nel 1999 e da allora ospita varie manifestazioni motoristiche.
La più importante è il famosissimo campionato del mondo di MotoGP che termina proprio qui a Valencia.

circuito ricardo tormo

E potevamo noi, appassionati di MotoGP, non venire a visitare questo bellissimo circuito?
Il circuito dove i piloti più famosi e ammirati si sono sfidati a colpi di sorpasso e hanno alzato al cielo il trofeo più importante della loro carriera?

Beh devo ammettere che mentre guardavo la pista, progettata per essere vista in quasi tutta la sua interezza da ogni gradinata, ho sentito un brivido. 

circuito ricardo tormo

Ho pensato a tutte le volte in cui, seduta sul divano, esultavo per la vittoria, o mi struggevo per la sconfitta, del mio pilota preferito.
‘Prima o poi’ mi sono detta ‘ci sarò anch’io a festeggiare il vincitore, e lo farò da una di queste seggioline scomode della tribuna centrale’!

…COSA MANGIARE! (E BERE)

E per ultimo non può mancare un capitolo dedicato alle leccornie valenciane.

Tapas e pinxos

tapas

Le tapas sono piccole porzioni di cibo che vengono servite come aperitivo o antipasto.
Il loro nome deriva dal verbo ‘tapar’, in italiano tappare, e cioè l’usanza di appoggiare un pezzo di pane e prosciutto sul bicchiere per non farci entrare insetti.

Possono essere di vario genere, patate arrosto, polpettine, calamari fritti, olive, insalata russa e ogni altro tipo di cibo servibile in piccolissime porzioni.

Una variante delle tapas, caratteristiche dei Paesi Baschi, sono i  pinxos, la traduzione in italiano sarebbe più o meno ‘stuzzichini’.
In questo caso la piccola porzione di cibo viene servita appoggiata ad una fetta di pane e fermata con uno stuzzicadenti.

pinxos

Tapas e pinxos sono perfetti come accompagnamento ad un buon bicchiere di sangria ma anche come pranzo se mangiate in quantità maggiore.

Paella

La Paella nasce a Valencia ed è molto diversa da quella che siamo abituati a vedere.
Infatti la prima volta che l’ho mangiata sono rimasta molto delusa perché mi aspettavo un tripudio di crostacei e verdure.

In realtà la paella valenciana è fatta con carne di pollo o di coniglio, con dei fagiolini corallo (taccole) e fagioli Garrofò, una varietà spagnola di fagioli bianchi.

 E questo è tutto!

paella valenciana

La paella  di pesce è chiamata ‘de marisco‘ mentre quella mista viene poco servita poiché non è amata nemmeno dai Valenciani.

 Il riso è quello coltivato nei dintorni di Valencia, con chicco di media lunghezza che non scuoce. 

Lo zafferano che si usa per dare il caratteristico aroma alla paella è una spezia coltivata in Spagna e per rafforzarne gusto e colore si adopera la paprika.

Ovviamente dopo aver mangiato la paella originale valenciana abbiamo voluto assaggiare anche  quella de marisco!

paella de marisco

Bevande

Vi ho già parlato dell’Horchata nel capitolo dedicato al Mercato Centrale. Ma ci sono altre due bibite che meritano di essere citate.

Agua de Valencia,

Questo drink si ottiene mescolando del Cava (vino spagnolo frizzante), o champagne, succo d’arancia, vodka e gin. Si serve in una caraffa con ghiaccio e con fette d’arancia. Approvato ma preferisco la Sangria 🙂

agua de Valencia

Sangria

La base per una buona sangria è il vino tinto (vino rosso), la frutta può essere di vario tipo ma non devono mancare le pesche tagliate a tocchetti.

Poi ognuno ci aggiunge quello che più gli aggrada, alcuni ci mettono le spezie, alcuni del succo d’arancia o la gazzosa per ottenere una bibita frizzante. I più spregiudicati aggiungono anche del Gin o Rhum.

sangria

foto presa da Delish

Alla fine Il vero segreto è lasciare che la frutta sì maceri nel vino per almeno un giorno affinché rilasci i suoi sapori.

La Sangria si serve in bicchieri da cocktail badando di aggiungere ad ogni porzione un bel po’ di frutta macerata.

E, lo dico senza vergogna, una sera mi sono ubriacata di Sangria, OLE!

CONSIDERAZIONI FINALI

Vale la pena fare un viaggio a Valencia? Assolutamente sì.
Cosa vedere a Valencia in pochi giorni? Tantissime cose interessanti e meravigliose. 

C’è una cosa sola che non mi è piaciuta di Valencia, purtroppo ho trovato la città piuttosto sporca.
Forse dipende dal fatto che le precipitazioni piovose sono davvero scarse e l’acqua è un bene prezioso quindi non viene sprecata per lavare le strade.
È vero che i giardini sono comunque rigogliosi perché curati è irrigati a dovere ma le strade purtroppo rimangono sporche a lungo.

C’è inoltre, in alcune zone, un insopportabile odore di fognatura, anche questo problema, probabilmente, è dovuto al ristagno delle acque sporche. 

Sono comunque degli inconvenienti che vengono immediatamente cancellati davanti alla bellezza di Valencia.

Se avete voglia di regalare a me e a Valencia ancora nove minuti scarsi, vi lascio il vlog che ho messo on line nel quale vedrete tante altre foto che non ho inserito in questo articolo.



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