Viaggiare da sola dopo i 50 anni è possibile e sì, anche sicuro, ma solo se impari a gestire tre aspetti fondamentali: le paure iniziali, la sicurezza e l’organizzazione del viaggio.
Non è complicato come sembra, ma richiede un minimo di attenzione e consapevolezza.
Sempre più donne over 50 scelgono di partire da sole per ritagliarsi uno spazio tutto loro, con i propri tempi e senza compromessi.
Per quel che mi riguarda, anche se ho sempre avuto un rapporto di coppia molto equilibrato, a un certo punto della vita ho sentito il desiderio di riscoprire la mia libertà di viaggiare da sola.
Raggiunti i 50 anni infatti ho iniziato a rimpiangere un po’ i vecchi tempi quando, a vent’anni o poco più, giravo l’Italia senza problemi.
Solo io e il mio trolley. Ho girato Genova e la Liguria, Modena e Bologna e parte della Toscana.
Per non parlare delle gite in giornata a Venezia, Verona e altre città del nord est.
Un po’ mi manca quella libertà di scegliere dove e quando partire, quelle chiacchiere veloci con estranei, le due parole col barista, lo scambio di impressioni con la turista davanti ad un opera d’arte, hai presente?

Comunque nessuno mi vieta di ricominciare a viaggiare da sola, men che meno mio marito che è il primo a spingermi verso nuove avventure. Prima o poi lo farò!
Quindi questo articolo parlerà sia dell’organizzazione del viaggio, e tu sai che io adoro fare liste e incasellare gli eventi, sia sulle emozioni che mi aspetto di provare nel viaggiare sola e libera.
Le tre fasi del viaggio in solitaria dopo i 50 anni
| Fase | Cosa affronti | Cosa fare in concreto |
|---|---|---|
| Decisione di partire | Paura iniziale, dubbi, abitudine a viaggiare in compagnia | Accetta la paura iniziale e scegli mete semplici, rispettando i tuoi ritmi |
| Sicurezza | Timore di imprevisti, sentirsi sole in luoghi nuovi | Scegli alloggi sicuri e centrali, condividi gli spostamenti e segui il tuo istinto |
| Organizzazione | Stress da pianificazione e gestione pratica | Organizza il viaggio partendo da budget, trasporti e documenti essenziali |
Superare la paura di viaggiare da sola dopo i 50 anni
In sintesi, viaggiare da sole dopo i 50 anni è una scelta sicura quando si pianifica con attenzione, si scelgono contesti affidabili e si ascolta il proprio istinto.
Secondo lo studio “Io viaggio sola” condotto da JFC Tourism & Management, sempre più donne scelgono di partire da sole, segno che questo modo di viaggiare è ormai sempre più diffuso.
Se ti interessa approfondire i dati, trovi un’analisi completa in questo articolo. E negli ultimi anni il dato è in salita.
Certo, non a tutte piace viaggiare da sole, bisogna avere una giusta dose di intraprendenza, spirito organizzativo e saper far fronte agli imprevisti.
Ma per chi invece se la sente, è un’esperienza unica e liberatoria.

Sarà capitato anche a te di viaggiare con una persona che adori ma che ti ha proposto avventure che non ti interessavano.
Magari hai acconsentito per non deluderla e ti sei adeguata ai suoi ritmi, probabilmente anche questa persona avrà fatto altrettanto e questo è il gusto di viaggiare in compagnia.
Ma viaggiare da sola ti permette di esplorare la tua destinazione seguendo i tuoi ritmi e usando il tempo a disposizione secondo i tuoi interessi e bisogni.
Vuoi passare ore in un museo, fare lunghe passeggiate sulla spiaggia o semplicemente rilassarti con un buon libro in un caffè accogliente? Sei tu a decidere!
Viaggiare da sola è anche un’opportunità per crescere e mettersi alla prova.
Se sei come me, abituata a prendere decisioni in comune con altre persone, affrontare nuove situazioni e conoscere persone diverse può essere una sfida intrigante.
Sicuramente un modo per diventare più forte e consapevole delle proprie capacità, inoltre da modo di scoprire nuove parti di se e sviluppare un rinnovato senso di indipendenza. Ed è proprio questa consapevolezza che rende più semplice affrontare anche gli aspetti pratici e organizzativi del viaggio.
Come sentirsi sicure viaggiando da sole dopo i 50 anni
Una delle preoccupazioni di chi si accinge a viaggiare da sola è di sentirsi sicura in ogni posto: stazioni, alberghi e qualunque altro luogo. Per questo è importante seguire alcune regole basilari per viaggiare in sicurezza.
Viaggiare da sole dopo i 50 anni è sicuro quando si scelgono alloggi centrali, si condividono gli spostamenti e si adottano semplici accorgimenti di buon senso.
Scegliere alloggi sicuri
Sembra un consiglio stupido ma scegliere hotel o B&B con buone recensioni e situati in zone centrali e ben illuminate è sempre una buona idea.
Lo so che probabilmente hanno una tariffa più alta ma tornare in alloggio tranquilla, anche alla sera tardi, non ha prezzo.
Leggi le recensioni online e verifica le foto oppure fatti consigliare da amici che hanno già soggiornato nella città che hai scelto.
Ricordati che piccoli hotel a conduzione familiare offrono un’atmosfera accogliente e il personale è sempre molto ‘protettivo’ con i suoi clienti.
Ricordo di una vacanza in solitaria passata a Genova, soggiornavo in una pensione a conduzione famigliare e il titolare, un signore anziano, sapeva che cenavo in una pizzeria due palazzi più su e veniva ogni sera ad aspettarmi per accompagnarmi fino alla pensione.
Avercene persone così!
Informa amici e familiari
Prima di partire, condividi il tuo itinerario con qualcuno, parenti o amici, che possa intervenire in caso di bisogno.
Questo non solo ti darà tranquillità, ma permetterà anche a chi ti vuole bene di sapere dove sei e di essere in contatto con te in caso di necessità.
Lascia anche il numero di telefono degli alberghi dove soggiornerai nel caso ti si rompa il cellulare e debbano comunicare con te.
Le migliori app per viaggiare sicura
Esistono varie app che ti aiutano a sentirti più sicura quando viaggi da sola, ad esempio permettendoti di condividere la tua posizione in tempo reale con persone di fiducia, offrendo un ulteriore livello di sicurezza.
Molte di queste app hanno funzioni aggiuntive, come allarmi di emergenza, che possono essere attivate rapidamente se necessario.
Se stai per partire per l’estero, io ti consiglio la app promossa dal Ministero degli Esteri in diretto contatto con l’unita di crisi della Farnesina: Viaggiare Sicuri.
La app ti permette di conoscere, ed evitare, i paesi dove ci sono delle criticità e ti assiste se ti trovi in mezzo ad una grave emergenza.
Puoi registrare il tuo viaggio così da informare l’unità di crisi della tua presenza in un determinato territorio.
E, ultima ma non ultima, ti fornisce informazioni su ambasciate, aeroporti e zone safe dei paesi che stai visitando.
Ancora una cosa, non aver paura a chiedere aiuto. Ti sei persa, hai un problema, non sai come tornare in albergo, entra in un bar e chiedi assistenza.
Se invece ti senti in pericolo ferma il primo membro delle forze dell’ordine che trovi o entra in un posto di polizia. Sarai sicuramente accolta e aiutata con gentilezza.
Piccoli trucchi di sicurezza
Sii prudente! Questa è una raccomandazione scontata ma devo farla: mantieni sempre un atteggiamento vigile e attento.
Soprattutto se sei in situazioni nuove o affollate o dove non ti senti a tuo agio, segui l’istinto e allontanati da situazioni che sembrano sospette.
Se vedi o senti qualcosa che non ti quadra non avvicinarti ma procedi dalla parte opposta.
Ovviamente questo non significa stare sempre in disparte aggrappandosi alla propria borsetta. Ci vuole equilibrio altrimenti ti rovini la vacanza.
Voglio raccontarti qualche trucchetto che ho attuato io quando viaggiavo da sola:
- In tasca tenevo sempre il documento d’identità con qualche soldo. In caso mi avessero rubato la borsa potevo qualificarmi e avere un po’ di sostentamento.
- Copiavo su un’agenda tutti i numeri di telefono importanti. Sfido chiunque a ricordarsi il numero del marito o della mamma se ci rubano il cellulare.
- Lasciavo le chiavi di casa… a casa! Tanto c’era sempre qualcuno che veniva a prendermi. Se invece tu non hai nessuno, lascia le chiavi a un vicino o a una amica.
- L’unica volta che ho viaggiato all’estero, ho fatto una copia del passaporto da lasciare in albergo e mi sono autoinviata una scansione del documento via mail.
Come organizzare un viaggio in solitaria dopo i 50 anni
Ed ecco la parte che preferisco: l’organizzazione del viaggio!
Spulciare siti di prenotazione, incrociare orari, costi, trovare alternative o scorciatoie… ah è il mio mondo!
Organizzare un viaggio in solitaria dopo i 50 anni significa unire desiderio, budget e praticità, senza sovraccaricarsi.
Per rendere tutto più semplice, io seguo sempre questo ordine:
- Trasporto
- Meta + budget
- Prenotazioni
- Documenti
- Valigia
- Beauty
- Accessori tech

Mezzi di trasporto da preferire
Scegliere il mezzo giusto fa una grande differenza quando si viaggia da sole: in questo articolo sui migliori mezzi di trasporto per una donna over 50 che viaggia da sola trovi pro e contro delle varie opzioni.
Ricorda solo che treni, pullman e aerei richiedono un po’ di organizzazione in più per orari e coincidenze, ma sono comodi se non vuoi guidare.
Decidere di partire in macchina da’ molta più libertà per quel che riguarda mete e tempi di spostamento. Inoltre, se non vuoi usare la tua auto per evitare imprevisti, opta per noleggiarne una. Io in passato mi sono trovata bene con piattaforme come DiscoverCars, che permettono di confrontare diverse soluzioni in base alla destinazione.

Scegliere meta e il budget
Meta e budget vanno di pari passo, se scegli una meta costosa devi considerare un budget alto, se hai pochi soldi da spendere devi cambiare obbiettivo.
Semplice no?
Io sono comunque convinta che tutte abbiamo un luogo nella nostra testa che ci tormenta e che vorremmo visitare.
E se non è un posto è una situazione, tipo: relax in montagna a esplorare i paesini in solitudine oppure sdraiarsi al sole in una spiaggia poco frequentata e leggersi un libro in pace.
Quindi lavora su quell’idea adattandoti al budget massimo che ti sei data.
Quando hai deciso, comincia a raccogliere informazioni sul luogo, su cosa vedere e come arrivarci.
Crea un vero e proprio itinerario da segnarti sull’agenda cartacea o su siti e app specifiche.
Quando prenotare e come risparmiare
Una volta decisa la meta, inizia a cercare mezzi di trasporto e alloggi convenienti. Sappi che se inizi la ricerca con un paio di mesi di anticipo sicuramente risparmierai.
Ma so che a volte si decide all’ultimo momento e qui entra in gioco quella roulette russa che è il ‘last minute’.
Si fanno anche dei buoni affari ma bisogna perderci un po’ di tempo a spulciare siti e fare preventivi.
Concediti un pomeriggio per comparare prezzi, prenotare e disdire alloggi, scegliere i mezzi di trasporto preferiti e organizzare tutto come si deve.
Ma se non hai tempo affidati ai siti di viaggio che propongono pacchetti all inclusive. Meno sbatti e devi solo fare le valige!
Non ti consiglio di prenotare e pagare i biglietti di musei e attrazioni in anticipo, potresti non aver voglia di andare e ti sentiresti obbligata perché hai già speso per il biglietto.
Ormai, usando le app, puoi fare tutto in tempo reale, datti il tempo di decidere se hai davvero voglia di fare una determinata cosa.
Documenti di viaggio: cosa controllare prima di partire
Come ti dicevo controlla tutti i documenti e fanne una copia. Biglietti cartacei, passaporto o carta d’identità, visto per l’estero e tutto quello che ti serve.
La cosa migliore è inviare tutto via mail a se stessi così in caso di bisogno si possono recuperare facilmente i documenti.
Cosa mettere in valigia per viaggiare da sola a 50 anni
Terminata la parte della sicurezza e della organizzazione, passiamo a cosa portarci in valigia.
Escludendo le cose basilari delle quali abbiamo già parlato, documenti e agenda con itinerario in primis, ecco cosa portarsi via.

Abbigliamento comodo ma curato
Vestiti e scarpe confortevoli sono fondamentali per camminare in tranquillità, tieni conto del clima e delle esplorazioni che hai intenzione di fare.
Crea una sorta di capsule collection con capi che possano essere facilmente abbinati e che ti facciano sentire a tuo agio in ogni situazione.
Porta comunque anche un abito più elegante perché la serata chic potrebbe capitarti ed è un peccato non partecipare a causa del dress code sbagliato.
Anche l’abbigliamento contribuisce al comfort e alla sicurezza durante il viaggio: qui spiego come vestirsi per viaggiare a 50 anni in base al mezzo scelto.
Cosa mettere nel beauty.
Uno solo? Naah più di uno!
Prepara una pochette con medicinali, igienizzanti e prodotti per le piccole emergenze sanitarie.
Un beauty sarà adibito ai prodotti per la cura del corpo/viso/capelli e per riempirlo ti invito a dare un occhiata all’articolo che ho scritto su cosa portare in viaggio.
L’unico prodotto che ci tengo a ricordarti anche qui è la protezione solare!
Inverno o estate è comunque necessario applicarla sul viso e su tutte le superfici esposte, specie se si sta all’aperto tutto il giorno.
E poi devi studiare anche cosa portarti via per fare dei make-up leggeri ma che ti valorizzino.
Porta poche cose ma che si intonino con tutti gli outfit che hai studiato e per tenerti leggera anche col peso evita di infilare nel beauty palette enormi o doppioni.
Fai come me, usa la regola del ‘uno di tutto’: una mascara, un bronzer, un blush e così via. Stessa cosa per pennelli e spugnette.
Lavali subito dopo l’uso così che siano asciutti per il giorno dopo.
Porta anche una mini pochette con bijoux e gioielli per tenerli separati da tutto il resto, altrimenti passerai ore a sbrogliare le collane dal tubetto di dentifricio…
Tecnologia e accessori utili
Anche se hai intenzione di passare il tempo leggendo o oziando, non puoi rinunciare al cellulare, quindi ricordati il caricabatterie e anche un power bank.
Porta gli auricolari perché non c’è nulla di più fastidioso che sentire musiche e rumori provenire da cellulari altrui.
E poi le puoi indossare come filtro se ti trovi accanto a vicini troppo rumorosi o come barriera se qualcuno vuol attaccar discorso e tu non hai voglia!
Se viaggi all’estero porta con te un adattatore universale per le prese elettriche e comunque, anche in Italia, ti consiglio di portarti un adattatore Schuco.
Ad ogni viaggio mi sono ritrovata a doverlo comprare perché negli alberghi spesso vengono usate queste prese.
Prima di partire da sola dopo i 50 anni, ricorda:
- scegliere alloggi centrali e ben recensiti
- condividere itinerario e contatti
- avere sempre documenti e numeri utili
- portare con te un minimo di contanti
- fidarti del tuo istinto
Considerazioni finali
In conclusione, viaggiare da sola dopo i 50 anni può essere un’esperienza incredibilmente arricchente.
Se scegli con cura la destinazione senza importi tour massacranti o itinerari impossibili, puoi goderti la tua libertà e ritrovare te stessa.
Quando si affrontano paure, sicurezza e organizzazione nel modo giusto, viaggiare da sole dopo i 50 anni smette di essere un salto nel vuoto e diventa una scelta consapevole.
Ricorda di seguire i consigli di sicurezza che ti ho dato e di prenderti il tempo per goderti ogni momento del tuo viaggio.
Parliamone nei commenti
Hai mai pensato di viaggiare da sola dopo i 50 anni o lo hai già fatto? Raccontami dubbi, paure o esperienze: condividere aiuta altre donne a sentirsi più sicure.
FAQ sul viaggiare da sola dopo i 50 anni
Sì! Con la giusta organizzazione e un po’ di prudenza, viaggiare da sola a 50 anni (e oltre) è sicuro. Basta scegliere destinazioni tranquille, informarsi sulle zone migliori e seguire poche regole di buon senso.
Scegli alloggi centrali con buone recensioni, informa sempre qualcuno dei tuoi spostamenti e porta con te app di sicurezza come Viaggiare Sicuri. E soprattutto, segui il tuo istinto: se qualcosa non ti convince, allontanati senza esitare.
Punta su abiti comodi e versatili, beauty leggero ma completo (non dimenticare la protezione solare!), tecnologia essenziale come cellulare e power bank, e una copia dei documenti sempre a portata di mano.
Dipende dal tuo carattere. Se sei prudente, pianifica alloggi e trasporti. Ma lascia anche qualche spazio vuoto nell’itinerario: viaggiare da sole significa anche concedersi libertà di improvvisare!
Non esiste un momento perfetto. Puoi iniziare con un viaggio breve, anche vicino a casa, in qualsiasi periodo dell’anno. Anzi, fuori stagione spesso è tutto più semplice e gestibile.
