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Cosa vedere a Valencia: il mio itinerario di 3 giorni tra storia e futuro

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Cristina Marco
Copywriter con oltre dieci anni di esperienza nella scrittura di contenuti su bellezza, lifestyle e viaggi, con un approccio editoriale basato sull’esperienza.

Erano anni che volevo visitare Valencia ma ogni volta che pensavo fosse ‘la volta buona’ capitavano imprevisti.
Alla fine ce l’ho fatta, ho organizzato il viaggio da un giorno all’altro, quest’estate, giusto il tempo di preparare la valigia e io e mio marito ci siam ritrovati seduti in aereo.

La domanda che mi sono posta subito è stata: quanti giorni servono per vedere Valencia senza perdere il meglio? All’inizio non ne ero sicura, ma dopo averla vissuta posso dirti che 3 giorni sono il tempo ideale per vedere Valencia senza correre, ma la città si presta bene anche a un weekend lungo di 2 o 4 giorni a seconda dei tuoi ritmi.

Ed è grazie alla mia vacanza last minute che ho scritto questo articolo dove troverai l’itinerario completo che ho seguito a Valencia con le attrazioni più belle, i piatti tipici e qualche dritta personale.

Cristina Marco seduta su una panchina colorata in Plaça de l’Ajuntament a Valencia

Siamo atterrati all’aeroporto di Valencia a sera tardi e per andare in albergo, situato proprio nel centro, abbiamo noleggiato un auto con Discovercars.
Attenzione però, se il tuo hotel è in centro come il nostro, calcola che i parcheggi sono costosi e la città è servitissima dai mezzi.
L’auto però è perfetta se, come abbiamo fatto noi, vuoi esplorare i dintorni.
E comunque, abbiamo scoperto dopo che l’aeroporto è ben collegato con la città sia con la metropolitana che con l’autobus.

DiscoverCars.com

Consigli pratici per visitare Valencia sicuri e comodi

Ecco qualche dritta utile per goderti Valencia senza stress:

  • Come spostarsi
    Il centro di Valencia si gira comodamente a piedi, ma puoi anche salire sul bus turistico per toccare i punti più lontani senza fatica. I taxi sono economici e facilmente reperibili, mentre l’auto a noleggio ti serve se vuoi raggiungere le spiagge
  • Sicurezza e informazioni utili
    Valencia è una città sicura e accogliente, ma come ovunque è bene prestare attenzione nei luoghi affollati. Per informazioni sempre aggiornate su salute, documenti o contatti d’emergenza, visita il sito Viaggiare Sicuri prima della partenza.
  • Quando andare e meteo
    Il periodo ideale è primavera o autunno, quando le temperature sono miti e piacevoli. In estate può fare molto caldo: pianifica le visite più impegnative al Mercado Centrale o alla Città delle Arti nelle ore del mattino e goditi il resto della giornata nei parchi o lungo il mare.

Il mio itinerario di 3 giorni a Valencia

Valencia in 3 Giorni: Checklist & Info Pratiche

A cura di Oltre le Apparenze

✔️Tappa & IndirizzoTips Logistici & Orari
GIORNO 1: IL CUORE STORICO DI VALENCIA
[ ] Plaça de l’Ajuntament
Plaza del Ayuntamiento
La piazza principale con la fontana e il Palazzo delle Poste. Cerca il simbolo del pipistrello sul municipio.
[ ] Estació del Nord
Calle de Alicante, 25
Stazione modernista ricca di mosaici e decorazioni da non perdere. Accesso libero.
[ ] Cattedrale e Miguelete
Plaza de la Reina
Ospita il Santo Graal. Orario: 10:30-18:30. Biglietto €10. Salita al campanile Miguelete €3 per la vista sulla città.
GIORNO 2: ARCHITETTURA, COLORI E PROFUMI
[ ] Mercato Centrale
Plaza del Mercado, 6
Uno dei mercati più belli d’Europa in stile Art Nouveau. Orario: Lun-Sab 08:00 – 15:00. Ideale per uno spuntino gourmet.
[ ] Architettura Valenciana
Calle de la Paz / Banco de Valencia
Tour tra palazzi modernisti e neobarocchi. Ammira la facciata del Banco di Valencia e gli edifici lungo Calle de la Paz.
[ ] Ciutat de les Arts i les Ciències
Av. del Professor López Piñero, 7
Il capolavoro futurista di Calatrava. Museo delle Scienze interattivo e giardini esterni aperti al pubblico.
GIORNO 3: MARE, RELAX E SAPORI AUTENTICI
[ ] Porto e Marina Real Juan Carlos I
Marina de Valencia
Zona moderna perfetta per una passeggiata serale dove la movida incontra il mare. Raggiungibile con il Bus Turistico.
[ ] Spiagge Malvarrosa e Las Arenas
Passeig Marítim
Sabbia dorata e profumo di paella appena servita sul lungomare. Fermata del Bus Turistico dedicata.
[ ] Circuito Ricardo Tormo
Cheste
Per gli appassionati di MotoGP. Un brivido anche solo vederlo da vicino prima di ripartire.
* Nota: Gli orari potrebbero subire variazioni durante festività locali. Si consiglia di verificare sui siti ufficiali per eventi speciali.
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Storia di Valencia in breve

Valencia ha una storia molto travagliata, è stata fondata dai Romani nel secondo secolo dopo Cristo e ha vissuto la nascita del cristianesimo.
E’ stata guidata prima dai Visigoti poi dagli arabi e successivamente dai regnanti Cattolici europei.

In tempi moderni ha subìto il regime dittatoriale di Francisco Franco e dopo la sua morte è stata annessa alla Comunità Valenciana diventandone il capoluogo.
Ricordo che il sistema politico spagnolo si basa su una monarchia costituzionale.

Giorno 1: Il cuore storico e le icone cittadine

Il primo giorno lo abbiamo passato a scoprire l’anima antica e istituzionale della città, muovendoci comodamente a piedi tra piazze e monumenti gotici.

Plaça de l’Ajuntament: il cuore di Valencia

La piazza del Municipio è la più grande è la più bella della città ed è assolutamente una delle cose da vedere a Valencia.

Plaça de l’Ajuntament: il cuore di Valencia

Ospita una bellissima fontana che di notte si accende in un gioco di luci colorate, tante palme e molti deliziosi chioschetti di fiorai.
La panchina colorata dove mi sono riposata nella foto d’apertura, è proprio situata in questa piazza.

Oltre al Palazzo del Comune, che si può visitare gratuitamente, la piazza è circondata da edifici costruiti con vari stili architettonici.
Uno di questi è sicuramente il Palazzo delle Poste che abbiamo spiato anche all’interno poiché è diventato una vera e propria attrazione turistica. 

La cosa che ci ha incuriositi in maniera divertente è il fatto che sul municipio campeggia una statuina a forma di pipistrello.

Plaça de l’Ajuntament: il cuore di Valencia municipio

Abbiamo quindi scoperto che il delizioso mammifero alato è uno dei simboli di Valencia, anche se ho trovato questa una scelta originale.
Lo sapevi? Il pipistrello che vedi ovunque è legato a una leggenda: si dice abbia salvato Re Giacomo I da un’imboscata durante la riconquista della città. Tuttavia, molti storici pensano sia solo l’evoluzione grafica di un drago che, col tempo, ha messo le ali da pipistrello!

Plaça de l’Ajuntament: il cuore di Valencia

Estació del Nord: un castello modernista

Ok lo ammetto, noi non avevamo capito che questa era una stazione ferroviaria.

Estació del Nord: un castello modernista

All’esterno l’edificio è simile a un castello fiabesco con le tre grandi torri smerlate e il rivestimento colorato a tema agreste.
All’interno invece legni e ceramiche rendono la stazione estremamente aggraziata e particolare.

i mosaici all'interno della stazione nord Estació del Nord: un castello modernista

Bellissima la sala della vecchia caffetteria, che ora è diventata attrazione turistica grazie al rivestimento completo delle pareti e del soffitto con mosaici in ceramica.
Sono rimasta per lunghi minuti a contemplare la perfezione di quelle opere d’arte create dal  pittore valenciano Gregorio Muñoz Dueñas.

Banchina della stazione nord di Valencia

La zona di arrivo e partenza invece, ha uno stile un po’ retrò e la tettoia in metallo che copre i binari ricorda molto la nostra stazione di Milano.

La Cattedrale e il Miguelete: tra arte e leggenda

La Cattedrale di Valencia: tra arte e leggenda

La Cattedrale di Valencia è stata costruita sopra ad una moschea che a sua volta era stata ricavata da un tempio romano.

Molte sono le peculiarità di questo monumento religioso, innanzitutto i tre portali sono stati decorati in tre stili architettonici diversi: barocco, gotico e romanico.
All’interno della cattedrale è stata costruita una cripta dove si dice sia custodito il famosissimo Santo Graal,  il calice utilizzato da Gesù Cristo nell’ultima cena. 

Pur collegando due delle piazze più importanti di Valencia, quindi passandoci accanto spesso,  non siamo riusciti a visitare l’interno della cattedrale.
Sicuramente se torneremo a Valencia sarà una delle prime cose che faremo.

Attiguo alla cattedrale c’è il campanile chiamato Miguelete (Micalet) dove, se il fiato e le gambe ti sostengono, dopo aver salito 200 scalini potrai vedere un panorama mozzafiato.

Vicino al Miguelete abbiamo sostato al fresco in una specie di parco di aranci.

La Cattedrale e il Miguelete: gli aranceti

Valencia è famosa anche per le sue arance tanto è vero che il cocktail più servito in tutti i locali è l’Agua de Valencia a base di succo d’arancia.

Le Torres de Serrans: antiche porte della città

Questa è una delle 12 porte che permettevano di entrare in città superando le mura che la circondavano.

Le Torres de Serrans: antiche porte della città

Era la più maestosa e imponente e si calcola che raccogliesse il 90%  dei passaggi giornalieri.
Per un lungo periodo fu adibita a prigione per detenuti di origini nobili

Purtroppo con l’abbattimento delle mura esterne, nel XIX secolo, per permettere alla città di espandersi, sono rimaste in piedi soltanto questa porta e La Torres de quart.
Anche queste Torri si possono visitare, cosa che noi non abbiamo fatto ma ci siamo limitati ad  ammirarle dall’esterno.
Sono decisamente imponenti con la loro altezza di più di 30 metri e hanno un’architettura gotico-valenzano austera e militaresca.

Giorno 2: Architettura, colori e profumi valenciani

Il secondo giorno è stato un viaggio indimenticabile iniziato al Mercato centrale per passare ad ammirare le facciate barocche dei palazzi più famosi fino ad arrivare al Museo delle Scienze.

L’architettura valenciana tra antico e moderno

Se non fossimo saliti sul bus turistico che fa il tour della città, non ci saremmo accorti della varietà di stili architettonici che sfoggiano i palazzi di Valencia.
Valencia ha parecchi pullman turistici che fanno vari percorsi, noi siam saliti su questo e, credimi, non volevamo più scendere!

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Cosa vedere a VALENCIA - cristina sul pullman turistico

Hai potuto già notare la bellezza della Stazione Nord, che è stata costruita seguendo i dettami del modernismo spagnolo.
Questo stile è l’equivalente iberico della Art nouveau del resto dell’Europa.

Oltre agli edifici citati qui sopra (municipio e poste), un altro esempio di architettura spettacolare e quella dell’edificio del Banco di Valencia.

valencia L’architettura valenciana tra antico e moderno

Il palazzo è costruito in stile neobarocco, la facciata è decorata con mattoni rossi, marmi di vari colori e mosaici in piastrelle di ceramica.

valencia L’architettura valenciana tra antico e moderno

Anche in alcuni edifici privi di connotazioni storiche, si possono notare decorazioni e facciate in vari stili architettonici con guglie, mosaici e stucchi.

valencia L’architettura valenciana tra antico e moderno

Come non citare infine il moderno architetto e ingegnere valenciano Calatrava, ideatore dell’intera Città delle Arti e della Scienza e del ponte Almeda.
Calatrava è famoso in tutto il mondo per le sue opere ispirate alla natura e decisamente fuori dal comune.

Il Mercato Centrale: un trionfo di colori e profumi

Il Mercato Centrale viene costruito tra gli anni 20 e 30 dove già esisteva un mercato all’aperto.
A
nche in questo caso lo stile architettonico è il classico Art Nouveau influenzato però dagli stili degli altri edifici che lo circondano.

Il Mercato Centrale di Valencia: un trionfo di colori e profumi

È stato il primo edificio che abbiamo visitato perché ne avevo sentito parlare con entusiasmo da chi già era stato a Valencia.

Di certo quello che ho visto è andato oltre alla mia immaginazione.
Non solo l’edificio è di una bellezza incredibile sia all’interno che all’esterno, ma l’aria che si respira è diversa da tutti gli altri mercati. 

Ovviamente all’interno si trovano bancarelle di ogni tipo di cibo, dal pesce alla frutta secca

Il Mercato Centrale di Valencia: un trionfo di colori e profumi

dalle spezie alla verdura e frutta fresca.

Il Mercato Centrale di Valencia: un trionfo di colori e profumi
Il Mercato Centrale di Valencia: un trionfo di colori e profumi

E poi tante bancarelle di carne, pollame e salumi compreso il famoso Jamòn Serrano o Ibèrico  (prosciutto crudo).

Il Mercato Centrale di Valencia: un trionfo di colori e profumi

La merce in vendita è disposta sui banchetti in modo ordinato come se al posto di sardine e ciliegie ci fossero diamanti e pietre preziose.
La pulizia regna ovunque e tutti i commercianti sono estremamente gentili, anche con i curiosi turisti che si fermano solo per fare qualche foto.

Tra un banco di frutta e uno di spezie si trovano dei banchetti di souvenir e anche alcuni chioschi dove bere un buon caffè o un bicchiere di Agua de Valencia. 
Noi abbiamo approfittato per comprare panini, frutta e bibite per poi gustarceli al fresco in un parco lì vicino.

Subito fuori dal mercato ci sono alcune bancarelle che vendono pentole di coccio ma soprattutto paellere di ogni dimensione.
Quale occasione migliore per  portarsi a casa una paellera originale? e già che c’ero ho comprato anche le spezie per preparare la paella.

Il Mercato Centrale di Valencia: paellere in vendita

Ciutat de les Arts i les Ciències: il volto futurista di Valencia

Questo enorme complesso architettonico è situato sul letto del fiume Turia che è stato interrato dopo averne deviato il corso in vari canali.
Quest’opera è stata messa in atto per ovviare alle inondazioni dovute alla piena del fiume che in molte occasioni ha recato danni alle zone circostanti.

Cosa vedere a VALENCIA Ciutat de les Arts i les Ciències

La città delle Arti e delle Scienze conta di 5 enormi edifici dove arte, scienza e natura sono protagonisti indiscussi.

Tabellone Valencia citta delle arti e delle scienze Ciutat de les Arts i les Ciències

Gli architetti Calatrava e Candela hanno utilizzato uno stile chiamato architettura organica che rimanda alle forme della natura.

Ciutat de les Arts i les Ciències - i giardini

Per riuscire a visitare tutti gli edifici non basta un’intera giornata e noi di tempo ne avevamo poco, quindi ci siamo limitati a passeggiare lungo i giardini e gli spazi aperti del complesso.

valencia Ciutat de les Arts i les Ciències giardini della citta delle arti e delle scienze

La giornata rovente ci ha obbligati a riposare un po’ al fresco grazie all’ombra proiettata dalle costruzioni e alle piscine che contornano l’intero complesso,

Nel frattempo che tiravamo fiato abbiamo deciso di visitare il museo delle scienze Principe Filippo.
Se vuoi visitare entrambe le attrazioni puoi acquistare il biglietto doppio ad un prezzo più conveniente.

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Museo delle scienze Principe Filippo

Questo museo è interattivo e si divide in tre piani, oltre ad avere una esposizione permanente ci sono delle aree che ospitano esposizioni temporanee.

Ciutat de les Arts i les Ciències Valencia

Io mi sono divertita moltissimo nella zona interattiva dedicata al corpo umano.
Ho apprezzato sia il percorso che forniva informazioni sul genoma umano ma anche quello dedicato alle reazioni ed emozioni agli stimoli sensoriali.

Ciutat de les Arts i les Ciències Valencia

Prima di passare alle esposizioni temporanee ci siamo fermati per lunghi minuti ad osservare la riproduzione del Pendolo di Foucault impegnato ad abbattere delle palline nella sua perpetua oscillazione. 

Tieni presente che il Museo delle Scienze ospita spesso mostre temporanee. Ti consiglio di consultare il sito ufficiale prima di partire per scoprire quali esposizioni sono in programma durante le date del tuo viaggio: questo ti aiuterà anche a decidere quanto tempo dedicare alla visita e se vale la pena pianificare una sosta più o meno lunga all’interno del complesso.

Giorno 3: Mare, relax e il brivido dei motori

L’ultimo giorno abbiamo sfruttato l’auto, visto che oramai l’avevamo noleggiata, per raggiungere la costa e concludere il viaggio con un tocco di adrenalina.

Il porto di Valencia è dedicato a Juan Carlos ed è stato completamente rimodernato nel 2007  in occasione dello svolgimento della America’s Cup di vela

Cosa vedere a VALENCIA - il porto

Lungo il molo si vedono i vecchi magazzini che sono ora diventati enormi tettoie dove sono state ospitate le strutture della manifestazione.

Passeggiando verso la Marina si possono ancora scorgere sull’asfalto i segni del vecchio circuito cittadino di Formula 1, un ricordo affascinante per chi ama i motori, anche se la gara non si corre più qui da anni.

È in questa zona che sorgono i locali più esclusivi e modaioli che, al calar del sole, richiamano tutti quelli che vogliono fare un po’ di movida.

Ed esattamente nel lato opposto ci sono le spiagge di Malvarrosa e Las Arenas che però noi non abbiamo visitato perché il tempo era stretto.

Da segnalare per la sua bellezza il palazzo del Reloj che ospita gli uffici dell’autorità portuale.
Costruito in perfetto stile neoclassico, deve il suo curioso nome alla stupenda torre con l’orologio che lo completa.

Veduta del palazzo del porto a Valencia

Il Circuito Ricardo Tormo: emozioni per gli appassionati di motori

Il Circuito della Comunità Valenciana Ricardo Tormo è stato inaugurato nel 1999 e da allora ospita varie manifestazioni motoristiche.
La più importante è il famosissimo campionato del mondo di MotoGP che termina proprio qui a Valencia.

entrata del circuito ricardo tormo a Valencia

E potevamo noi, appassionati di MotoGP, non venire a visitare questo bellissimo circuito?
Il circuito dove i piloti più famosi e ammirati si sono sfidati a colpi di sorpasso e hanno alzato al cielo il trofeo più importante della loro carriera?

Beh devo ammettere che mentre guardavo la pista, progettata per essere vista in quasi tutta la sua interezza da ogni gradinata, ho sentito un brivido. 

circuito ricardo tormo a Valencia

Ho pensato a tutte le volte in cui, seduta sul divano, esultavo per la vittoria, o mi struggevo per la sconfitta, del mio pilota preferito.
‘Prima o poi’ mi sono detta ‘ci sarò anch’io a festeggiare il vincitore, e lo farò da una di queste seggioline scomode della tribuna centrale’!

Valencia in 2 giorni: cosa cambiare nell’itinerario

Se il tuo tempo è limitato, il mio consiglio è di concentrarti sul Giorno 1 e sul Giorno 2, facendo però una piccola selezione per non correre troppo.

Le tappe imperdibili:

  • Giorno 1 – Il Centro Storico: Non puoi rinunciare a Plaça de l’Ajuntament e alla Cattedrale. La stazione puoi ammirarla velocemente all’esterno prima di dirigerti verso il cuore antico.
  • Giorno 2 – Il contrasto tra i mondi: Dedica la mattina al Mercato Centrale (apre presto, quindi guadagni tempo) e poi corri alla Città delle Arti e delle Scienze.

Cosa tagliare per risparmiare tempo:

  • Il Giorno 3 (Mare e Motori): Se hai solo 48 ore, la zona del porto e il Circuito Ricardo Tormo sono le prime attività da sacrificare, poiché richiedono spostamenti più lunghi verso la costa o fuori città.
  • Le salite panoramiche: Se la coda al Miguelete è troppa, saltala. Risparmierai circa un’ora da dedicare a una passeggiata rilassata tra i palazzi di Calle de la Paz.

I sapori di Valencia: cosa mangiare e bere

E per ultimo, ovviamente, non può mancare in questo articolo un capitolo dedicato alle leccornie valenciane.

Tapas e pinxos: piccoli piaceri spagnoli

Tapas miste a pranzo in un locale di valencia

Le tapas sono piccole porzioni di cibo che vengono servite come aperitivo o antipasto.
Il loro nome deriva dal verbo ‘tapar’, in italiano tappare, e cioè l’usanza di appoggiare un pezzo di pane e prosciutto sul bicchiere per non farci entrare insetti.

Possono essere di vario genere, patate arrosto, polpettine, calamari fritti, olive, insalata russa e ogni altro tipo di cibo servibile in piccolissime porzioni.

Una variante delle tapas, caratteristiche dei Paesi Baschi, sono i  pinxos, la traduzione in italiano sarebbe più o meno ‘stuzzichini’.
In questo caso la piccola porzione di cibo viene servita appoggiata ad una fetta di pane e fermata con uno stuzzicadenti.

pinxos e tapas esposti in un locale di valencia

Tapas e pinxos sono perfetti come accompagnamento ad un buon bicchiere di sangria ma anche come pranzo se mangiate in quantità maggiore.

Paella valenciana e varianti locali

La Paella nasce a Valencia ed è molto diversa da quella che siamo abituati a vedere.
Infatti la prima volta che l’ho mangiata sono rimasta molto delusa perché mi aspettavo un tripudio di crostacei e verdure.

In realtà la paella valenciana è fatta con carne di pollo o di coniglio, con dei fagiolini corallo (taccole) e fagioli Garrofò, una varietà spagnola di fagioli bianchi.

 E questo è tutto!

tipica paella valenciana a Valencia

La paella  di pesce è chiamata ‘de marisco‘ mentre quella mista viene poco servita poiché non è amata nemmeno dai Valenciani.

 Il riso è quello coltivato nei dintorni di Valencia, con chicco di media lunghezza che non scuoce. 

Lo zafferano che si usa per dare il caratteristico aroma alla paella è una spezia coltivata in Spagna e per rafforzarne gusto e colore si adopera la paprika.

Ovviamente dopo aver mangiato la paella originale valenciana abbiamo voluto assaggiare anche  quella de marisco!

paella de marisco mangiata a Valencia

La Chufa e l’horchata

Cos’è la ‘famosa’ Chufa? E’ un tubero coltivato in maniera intensiva nei dintorni di Valencia, col quale si ricava l‘Horchata.

valencia chufa

Questa bevanda non ha nulla a che fare con la più conosciuta orzata.
Si ottiene tritando i tuberi, aggiungendo acqua e zucchero e lasciando macerare il composto per alcuni giorni.
Alla fine si filtra il tutto e si ottiene una bevanda dolciastra e lattiginosa.
Servita fresca è molto dissetante e i banchetti che la vendono si trovano in ogni angolo della città.

bancarella che vende chufa e horchata a  valencia

Dalla chufa si ottiene anche un olio estremamente idratante e nutriente da usare come cosmetico sia per la pelle del viso e corpo, sia per rinforzare i capelli.

Banco di prodotti alla chufa al mercato centrale di Valencia

Agua de Valencia: le bevande tipiche

L’Agua de Valencia, che si ottiene mescolando del Cava (vino spagnolo frizzante), o champagne, succo d’arancia,vodka e gin. Si serve in una caraffa con ghiaccio e con fette d’arancia.
E’ l’aperitivo più famoso e venduto in ogni locale di Valencia e, onestamente, mi è piaciuto talmente tanto che spesso ho fatto il bis.

Cristina che beve l'agua de Valencia

E poi la famosa Sangria!
La base per una buona sangria è il vino tinto (vino rosso), la frutta può essere di vario tipo ma non devono mancare le pesche tagliate a tocchetti.

Poi ognuno ci aggiunge quello che più gli aggrada, alcuni ci mettono le spezie, alcuni del succo d’arancia o la gazzosa per ottenere una bibita frizzante. I più spregiudicati aggiungono anche del Gin o Rhum.

Alla fine Il vero segreto è lasciare che la frutta sì maceri nel vino per almeno un giorno affinché rilasci i suoi sapori.
La Sangria si serve in bicchieri da cocktail badando di aggiungere ad ogni porzione un bel po’ di frutta macerata.

Considerazioni finali su Valencia

Vale la pena fare un viaggio a Valencia? Assolutamente sì.
Cosa vedere a Valencia in pochi giorni? Tantissime cose interessanti e meravigliose. 

C’è una cosa sola che non mi è piaciuta di Valencia, purtroppo ho trovato la città piuttosto sporca.
Forse dipende dal fatto che le precipitazioni piovose sono davvero scarse e l’acqua è un bene prezioso quindi non viene sprecata per lavare le strade.
È vero che i giardini sono comunque rigogliosi perché curati è irrigati a dovere ma le strade purtroppo rimangono sporche a lungo.

C’è inoltre, in alcune zone, un insopportabile odore di fognatura, anche questo problema, probabilmente, è dovuto al ristagno delle acque sporche. 

Sono comunque degli inconvenienti che vengono immediatamente cancellati davanti alla bellezza di Valencia.
Se anche tu hai poco tempo, salva questo itinerario per il tuo prossimo weekend a Valencia.

Parliamone nei commenti

Ti è piaciuto questo itinerario di tre giorni o hai bisogno di altri consigli per il tuo viaggio a Valencia? Scrivimi qui sotto, adoro scoprire le vostre esperienze e scambiare opinioni!

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FAQ su come visitare Valencia

1. Quanti giorni servono per visitare Valencia?

In due o tre giorni puoi vedere le attrazioni principali: centro storico, Mercato Centrale, Città delle Arti e una passeggiata al porto.

2. Cosa non perdere a Valencia in un weekend?

La Cattedrale con il Miguelete, Plaça de l’Ajuntament, il Mercato Centrale e la futuristica Città delle Arti e delle Scienze.

3. Dove mangiare la paella valenciana autentica?

Nei ristoranti tradizionali vicino al Mercato Centrale o lungo la spiaggia di Malvarrosa. Evita le zone troppo turistiche.

4. Qual è il periodo migliore per visitare Valencia?

Primavera e autunno, quando il clima è mite e le giornate sono più lunghe. In estate può fare molto caldo.

5. Si può visitare Valencia senza auto?

Sì, il centro è facilmente visitabile a piedi o con il bus turistico. L’auto serve solo per escursioni fuori città.

6. Cosa mangiare e bere a Valencia?

Paella valenciana, tapas e horchata di chufa. Da provare anche l’Agua de Valencia e, per gli amanti del vino, la sangria locale.

Se hai voglia di regalare a me e a Valencia ancora nove minuti scarsi, ti lascio il vlog che ho messo on line nel quale vedrai tante altre foto che non ho inserito in questo articolo.

Itinerario valencia in tre giorni
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