Stress da rientro trucchi per un ritorno al lavoro sereno

Stress da rientro: strategie e metodi per la ripresa delle attività lavorative

Esempio di trucco luminoso su pelle matura con texture leggere

Cristina Marco

Sono Cristina, la voce di Oltre le apparenze. Scrivo di beauty, moda, viaggi e lifestyle con un punto di vista insolito ma sincero perché ho smesso di adeguarmi alle regole non scritte imposte alle donne in base all'età. Quello che racconto l'ho prima vissuto io, sulla pelle e nella vita di tutti i giorni, con l'esperienza che mi porto dietro da anni di scrittura editoriale.

Hai messo via le valigie? Io sì, e con esse purtroppo ho archiviato quella sensazione di totale relax. Ed ecco che si ripresenta il temuto stress da rientro. È il momento in cui il pensiero “non voglio tornare a lavoro” rischia di bloccarci, alimentando la cosiddetta sindrome post-vacanza.
In inglese la chiamano “post-vacation blues“, ma il nome non cambia la sostanza: quella sensazione di spaesamento e malinconia.

Per superare questa fase di riadattamento, io seguo questi passaggi essenziali:

  • Rientro graduale: ripartire a metà settimana per accorciare il carico iniziale.
  • Setting della postazione: riordinare lo spazio per riprendere possesso dei propri ritmi.
  • Obiettivi sostenibili: definire priorità chiare per non sentirsi sopraffatte.


Se sei come me il rientro non ti peserà molto visto che negli anni ho affinato strategie e metodi per riprendere il lavoro senza affannarmi.
Con questo articolo voglio aiutarti a superare la sindrome da rientro, ti racconterò le mie strategie per tornare in ufficio con serenità, riprendere il controllo della tua agenda e magari usare questo periodo come trampolino di lancio per nuovi successi professionali e personali.

Stress da rientro:donna che si tiene la fronte daanti ad un pc

Cos’è lo stress da rientro al lavoro e come affrontarlo

Lo stress da rientro al lavoro (che molte chiamano anche sindrome post-vacanza) è semplicemente quella sensazione di stanchezza, ansia e sbandamento che proviamo quando dobbiamo rimetterci in moto dopo le ferie. Succede perché il nostro corpo e la nostra mente devono passare all’improvviso dai ritmi lenti del relax alle giornate piene di impegni.

Secondo i dati della Società Italiana di Psichiatria raccolti da AdnKronos, questa reazione colpisce circa un italiano su tre ed è una risposta del tutto normale del nostro organismo al cambio di abitudini.

La bella notizia è che dura poco, di solito giusto qualche giorno o una settimana. Con i giusti accorgimenti puoi riprendere il ritmo senza affanno e ritrovare la tua serenità quotidiana.

5 passi per affrontare il rientro al lavoro dopo le ferie

  • Rientro graduale: Se puoi, cerca di tornare a metà settimana. Andare a lavorare il lunedì è già faticoso durante i mesi normali figuriamoci dopo le ferie. Se sai di iniziare con una settimana corta sarà più facile riprendere il ritmo.
  • Riorganizza il tuo spazio: Prima di iniziare a lavorare, dedica del tempo a risistemare la tua postazione. Fallo anche se prima di andare in vacanza hai lasciato tutto in ordine perché aiuta a riprendere il contatto con gli oggetti che usi abitualmente. Un ambiente pulito e organizzato inoltre può fare miracoli per il tuo umore e la tua produttività.
  • Crea una routine mattutina piacevole: Alzati un po’ prima del solito per goderti una colazione rilassata oppure per fare una breve passeggiata o praticare qualche minuto di meditazione. Iniziare la giornata con calma ti aiuterà ad affrontare meglio le difficoltà che ti aspettano.
  • Fissa obiettivi realistici: Non pretendere di recuperare tutto in un giorno. Stabilisci priorità chiare e obiettivi raggiungibili per le prime settimane.
  • Mantieni un po’ di spirito vacanziero: Porta in ufficio qualche ricordo delle tue vacanze, il foulard che hai indossato in viaggio, una foto incorniciata col panorama delle tue vacanze o un souvenir. Ti aiuterà a mantenere un atteggiamento positivo.

Come organizzare il lavoro al rientro dalle vacanze

Datti qualche giorno per riprendere il ritmo, superato lo stress da rientro e ripreso in mano la situazione, è il momento di iniziare a organizzare il tempo e le attività per massimizzare la produttività
Personalmente mi faccio aiutare dagli strumenti tecnologici più adatti ai lavori che voglio velocizzare e facilitare: parlo di software, app o attrezzature ad oc.

Donna affronta con un sorriso un lavoro al pc seduta ad una scrivania

Obiettivi SMART: definire traguardi raggiungibili per il primo mese

Conosci il metodo SMART? Da quando l’ho scoperto è diventato il mio mantra.
Si tratta di assicurarti che i tuoi obiettivi siano Specifici, Misurabili, Raggiungibili, Rilevanti e Temporalmente definiti.

Il mio metodo SMART per gli obiettivi di settembre

LetteraSignificatoEsempio Pratico (Il mio Blog)
S (Specific)SpecificoNon “scrivere di più”, ma “pubblicare 4 nuovi articoli”.
M (Measurable)MisurabileMonitorare i click e le impression tramite Google Search Console.
A (Achievable)Raggiungibile1 articolo a settimana è sostenibile con i miei impegni.
R (Relevant)RilevanteAiuta ad aumentare l’autorità del blog nel mio settore.
T (Time-bound)TemporizzatoL’obiettivo deve essere completato entro il 30 settembre.

La Tecnica del Pomodoro per ritrovare il focus a piccoli passi

Tra i vari metodi esistenti per gestire la giornata lavorativa, il mio preferito è la tecnica del Pomodoro!
Questa strategia dal nome divertente, si basa sul suddividere le ore di lavoro in brevi segmenti, in particolare sessioni intense di 25 minuti, seguite da una breve pausa di 5 minuti.
Dopo aver completato quattro di queste sessioni, ci si prende una pausa più lunga, di 15-30 minuti, per ricaricare le energie. Nel mio caso, per bere una tisana calda, un caffè o concedermi un cioccolatino che mi da la carica per ricominciare il lavoro.

Un altro metodo che ho scoperto per non procrastinare è la regola dei 2 minuti che consiglia di eseguire subito qualsiasi compito che richieda meno di due minuti, evitando di rimandarlo e accumulare così piccole incombenze.

due donne parlano rilassate sul posto di lavoro

Come proteggere il proprio tempo dalle distrazioni digitali

Se lavori in ufficio crea un ambiente di lavoro tranquillo utilizzando cuffie antirumore o trovando un angolo tranquillo per le attività che richiedono maggiore concentrazione.

Per me che lavoro a casa, è ancora più difficile trovare la concentrazione tra un campanello che suona e la lavatrice da svuotare, proprio per questo ho scritto una guida su come organizzarsi con lo smart working.

In ogni caso è fondamentale silenziare il telefono e disattivare le notifiche delle email e dei social media per evitare distrazioni costanti.
Lo so che è difficile, io che lavoro col web ho fatto fatica a staccarmi dal cellulare ma ho imparato a togliere la suoneria quando scrivo o pianifico.
Se proprio non ce la fai, considera l’uso di applicazioni che bloccano l’accesso ai siti web distrattivi, garantendoti una maggior concentrazione

Riflettere sui successi e definire nuovi obiettivi professionali

A volte la frase ‘non voglio tornare al lavoro dopo le vacanze’ è una conseguenza del sentirsi poco apprezzate, sottovalutate, o addirittura non avere più stimoli che ti facciano andare a lavorare con entusiasmo.

Al rientro dalle vacanze capita anche a me di sedermi davanti al PC e riflettere se le sfide che ho affrontato hanno portato dei frutti o se mi sento inadeguata o stanca di fare quel che ho scelto..
Mi chiedo se sono ancora in linea con quello che volevo raggiungere o se, nel corso del tempo, i desideri sono andati verso qualcosa di nuovo.
A volte è sufficiente un corso di aggiornamento, che so che mi tornerà utile nel mio lavoro, per restituirmi l’energia e l’entusiasmo.

Io non ho un vero e proprio ‘capo’ ma se tu ce l’hai e ti senti insoddisfatta del tuo ruolo, valuta di parlargli delle tue aspirazioni e delle possibili opportunità all’interno dell’azienda. Se capisci che non ci sono sbocchi per te, comincia a guardarti in giro.
Prova a contemplare anche l’idea di trovare un lavoro che ti dia più opportunità di crescita.

Se come me sei una freelance, individua nuove possibilità di collaborazioni e sbocchi anche fuori dalla tua ‘comfort zone’.
La prima cosa che faccio a settembre è lavorare sulla mia brand identity contattando nuove agenzie e rimettendomi sul mercato. Spesso partecipo a fiere del settore perché il networking è uno strumento che porta nuove opportunità sia lavorative che umane.

persona che lavora al pc seduto sul pavimento con una tazza di caffè accanto

Piccole abitudini per un rientro sereno tra lavoro e vita privata

Settembre per me è come un “secondo Capodanno”: il momento ideale per apportare cambiamenti positivi anche alla vita privata oltre che a quella professionale.

Durante la giornata, oltre a concedermi varie tazze di tisana, durante le mie micro-pause provo anche a concentrarmi sul respiro e sul momento presente. Una sorta di breve momento di meditazione molto utile per svuotare la mente.
E prima di andare a dormire, faccio un po’ di journaling scrivendo tre cose per cui sono grata: un piccolo gesto che aiuta il benessere mentale.
Ricorda che andare a letto alla stessa ora aiuta a riallineare i nostri ritmi circadiani, riducendo l’ansia da prestazione lavorativa al risveglio.

Se non riesci a staccare durante la giornata, prova a importi di leggere un po’ alla sera, che sia un romanzo avvincente o un libro che ti aiuti a crescere professionalmente. Io l’ho fatto e devo dire che aiuta a sviare i pensieri.
Un’altra cosa che faccio per rilassare la mente, quando sono impegnata nelle faccende di casa, o mentre cammino sul tapis roulant, è ascoltare podcast o audiolibri.
Tu puoi farlo nel tragitto casa-lavoro o nei tempi morti mentre aspetti quella telefonata importante.

Considerazioni finali

Allora cosa ne dici? Spero che questi consigli ti abbiano ispirata e ti abbiano fatto venir voglia di tornare al lavoro con entusiasmo.
Il mio consiglio finale è di sfruttare la freschezza fisica e mentale che hai dopo il periodo di riposo per affrontare nuove sfide e migliorare la tua presenza lavorativa.

Parliamone nei commenti

Com’è andato il tuo ritorno al lavoro? Hai già provato uno di questi metodi o ne hai uno tutto tuo per sconfiggere lo stress? Scrivimi qui sotto, adoro scoprire le vostre esperienze e scambiare opinioni!

FAQ sullo stress da rientro

1. Cos’è lo stress da rientro e perché capita?
Lo stress da rientro è quella sensazione di ansia, stanchezza e demotivazione che proviamo dopo le ferie quando dobbiamo tornare alla vita di tutti i giorni. È normale, perché il corpo e la mente devono riadattarsi ai ritmi lavorativi.

2. Quanto dura la sindrome da rientro?
Di solito dura da pochi giorni a una settimana. Con i giusti accorgimenti, come tornare gradualmente al lavoro e fissare obiettivi realistici, può svanire molto più in fretta. Una metanalisi del 2023 su European Psychologist, che ha riesaminato tutti gli studi disponibili fino al 2020, conferma che i benefici delle ferie sul benessere svaniscono già entro la prima settimana dal rientro.

3. Come tornare al lavoro senza ansia?
Preparati qualche giorno prima del rientro, riorganizza il tuo spazio di lavoro e crea una routine mattutina che ti faccia iniziare la giornata con calma. Concediti pause durante il giorno e mantieni un po’ di spirito vacanziero.

4. Come ritrovare la motivazione dopo le ferie?
Fissa obiettivi piccoli e raggiungibili, celebra i progressi e cerca di vedere il rientro come un’occasione per migliorare la tua organizzazione e la tua produttività.

5. Cosa fare se lo stress da rientro diventa troppo pesante?
Se senti che ansia o malessere diventano eccessivi, parlane con qualcuno di fiducia e cerca tecniche di rilassamento come respirazione profonda o meditazione. Se necessario, valuta un supporto professionale.

6. Come conciliare lavoro e vita privata dopo le ferie?
Stabilisci confini chiari, organizza il tuo tempo in modo da ritagliarti momenti di svago e non trascurare le relazioni sociali. Ricorda che il benessere personale è importante quanto quello professionale.

Aggiornato in agosto 2026

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2 risposte

  1. Utilissimo. La seconda parte fa proprio per me. Devo tornare ad avere ritmi più regolari sia per quanto riguarda i pasti che il sonno. E quei piccoli rituali pre-nanna sono sacrosanti. Grazie!

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