Stress da rientro trucchi per un ritorno al lavoro sereno

Stress da rientro: strategie e metodi per la ripresa delle attività lavorative

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Cristina Marco
Copywriter con oltre dieci anni di esperienza nella scrittura di contenuti su bellezza, lifestyle e viaggi, con un approccio editoriale basato sull’esperienza.

Hai messo via le valigie? Io sì, e con esse purtroppo ho archiviato quella sensazione di totale relax. Ed ecco che si ripresenta il temuto stress da rientro. È il momento in cui il pensiero “non voglio tornare a lavoro” rischia di bloccarci, alimentando la cosiddetta sindrome post-vacanza.

Per superare questa fase di riadattamento, io seguo questi passaggi essenziali:

  • Rientro graduale: ripartire a metà settimana per accorciare il carico iniziale.
  • Setting della postazione: riordinare lo spazio per riprendere possesso dei propri ritmi.
  • Obiettivi sostenibili: definire priorità chiare per non sentirsi sopraffatte.

Lo stress da rientro non è una mancanza di volontà, ma una naturale reazione fisiologica. Se sei come me il rientro non ti peserà molto visto che negli anni ho affinato strategie e metodi per riprendere il lavoro senza affannarmi.
Con questo articolo voglio aiutarti a trasformare la sindrome da rientro in un’opportunità di crescita e rinnovamento permettendoti di ritrovare serenità e controllo.

Ti racconterò le mie strategie per tornare al lavoro con serenità, riprendere il controllo della tua agenda e magari usare questo periodo come trampolino di lancio per nuovi successi professionali e personali.

Stress da rientro:donna che si tiene la fronte daanti ad un pc

Come riorganizzarsi nei primi giorni di rientro

Questa ansia da rientro può trasformare i primi giorni in ufficio in una vera sfida.
Ma non preoccuparti, è del tutto normale, ne soffriamo tutti e si può superare seguendo alcuni step per un rientro dolce:

  • Rientro graduale: Se puoi, cerca di tornare a metà settimana. Andare a lavorare il lunedì è già faticoso durante i mesi normali figuriamoci dopo le ferie. Se sai di iniziare con una settimana corta sarà più facile riprendere il ritmo.
  • Riorganizza il tuo spazio: Prima di iniziare a lavorare, dedica del tempo a risistemare la tua postazione. Fallo anche se prima di andare in vacanza hai lasciato tutto in ordine perché aiuta a riprendere il contatto con gli oggetti che usi abitualmente. Un ambiente pulito e organizzato inoltre può fare miracoli per il tuo umore e la tua produttività.
  • Crea una routine mattutina piacevole: Alzati un po’ prima del solito per goderti una colazione rilassata oppure per fare una breve passeggiata o praticare qualche minuto di meditazione. Iniziare la giornata con calma ti aiuterà ad affrontare meglio le difficoltà che ti aspettano.
  • Fissa obiettivi realistici: Non pretendere di recuperare tutto in un giorno. Stabilisci priorità chiare e obiettivi raggiungibili per le prime settimane.
  • Mantieni un po’ di spirito vacanziero: Porta in ufficio qualche ricordo delle tue vacanze, il foulard che hai indossato in viaggio, una foto incorniciata col panorama delle tue vacanze o un souvenir. Ti aiuterà a mantenere un atteggiamento positivo.

Ricorda che comunque lo stress da rientro è temporaneo.
Con un po’ di pazienza e le giuste strategie, riprenderai il ritmo pieno di energia e non avrai più bisogno di amuleti vacanzieri per darti la giusta carica.

Organizzazione delle email: come svuotare velocemente la posta in arrivo

Tornare in ufficio e trovare centinaia di email non lette e una lista infinita di cose da fare può essere spaventoso.
Parlo di ufficio ma le stesse dinamiche si possono seguire per qualunque altro lavoro.

Donna affronta con un sorriso un lavoro al pc seduta ad una scrivania

Ecco il mio modo per per riprendere il controllo della situazione e tornare al lavoro senza stress.

Il metodo delle 4D per gestire ogni messaggio velocemente

  • Inizio facendo una rapida scansione iniziale: Do una prima occhiata veloce alle email, concentrandomi solo sugli oggetti e sui mittenti.
  • Per catalogare le mail uso quello che viene chiamato il metodo delle 4D:
    •    – Devo farla subito (Do it)
    •    – Posso delegarla (Delegate it)
    •    – Posso posticiparla (Defer it)
    •    – Posso eliminarla (Delete it)
  • Creo cartelle tematiche: Organizzo le email in cartelle per progetto o priorità per aiutarmi poi a gestirle e evaderle.

Organizzazione per cartelle e priorità: addio caos post-vacanze

  • Faccio liste: Questa è la mia specialità, sai quanto adori le liste e le tabelline! Divido tutte le attività che mi aspettano, in liste più o meno corpose.
  • Divido le attività da svolgere in quattro categorie seguendo la ‘famosa matrice di Eisenhower concentrandomi quindi sulle priorità dedicandomi alle attività urgenti e importanti, pianificando quelle importanti ma non urgenti, delegando quelle urgenti ma non importanti e eliminando o rimandando quelle né urgenti né importanti.

Obiettivi SMART: definire traguardi raggiungibili per il primo mese

Conosci il metodo SMART? Da quando l’ho scoperto è diventato il mio mantra.
Si tratta di assicurarti che i tuoi obiettivi siano Specifici, Misurabili, Raggiungibili, Rilevanti e Temporalmente definiti.

Il mio metodo SMART per gli obiettivi di settembre

LetteraSignificatoEsempio Pratico (Il mio Blog)
S (Specific)SpecificoNon “scrivere di più”, ma “pubblicare 4 nuovi articoli”.
M (Measurable)MisurabileMonitorare i click e le impression tramite Google Search Console.
A (Achievable)Raggiungibile1 articolo a settimana è sostenibile con i miei impegni.
R (Relevant)RilevanteAiuta ad aumentare l’autorità del blog nel settore donna over 50.
T (Time-bound)TemporizzatoL’obiettivo deve essere completato entro il 30 settembre.

Non dimenticarti di celebrare anche i piccoli successi. Da quando ho iniziato a riconoscere e festeggiare ogni traguardo raggiunto mi sento più motivata e soprattutto più soddisfatta di me stessa.

Gestione del tempo e della concentrazione in ufficio

Dopo qualche giorno, superato lo stress da rientro e ripreso in mano la situazione, è il momento di iniziare a organizzare il tempo e le attività per massimizzare la produttività
Personalmente mi faccio aiutare dagli strumenti tecnologici più adatti ai lavori che voglio velocizzare e facilitare: parlo di software, app o attrezzature ad oc.

La Tecnica del Pomodoro per ritrovare il focus a piccoli passi

Ci sono vari modi per gestire il tempo lavorativo, uno dei quali è la famosa tecnica del Pomodoro!
Questa strategia dal nome divertente, si basa sul suddividere le ore di lavoro in brevi segmenti, in particolare sessioni intense di 25 minuti, seguite da una breve pausa di 5 minuti.
Dopo aver completato quattro di queste sessioni, ci si prende una pausa più lunga, di 15-30 minuti, per ricaricare le energie. Nel mio caso, per bere una tisana calda, un caffè o concedermi un cioccolatino che mi da la carica per ricominciare il lavoro.

Un altro metodo che ho scoperto per non procrastinare è la regola dei 2 minuti che consiglia di eseguire subito qualsiasi compito che richieda meno di due minuti, evitando di rimandarlo e accumulare così piccole incombenze.

due donne parlano rilassate sul posto di lavoro

Come proteggere il proprio tempo dalle distrazioni digitali

Per lavorare con più concentrazione, è importante eliminare ogni tipo di distrazione.
Quindi, se lavori in ufficio crea un ambiente di lavoro tranquillo utilizzando cuffie antirumore o trovando un angolo tranquillo per le attività che richiedono maggiore concentrazione.

Silenzia il telefono e disattiva le notifiche delle email e dei social media per evitare distrazioni costanti.
Lo so che è difficile, io che lavoro col web ho fatto fatica a staccarmi dal cellulare ma ho imparato a togliere la suoneria quando scrivo o pianifico.
Se proprio non ce la fai, considera l’uso di applicazioni che bloccano l’accesso ai siti web distrattivi, garantendoti una maggior concentrazione.

Per me che lavoro a casa, è ancora più difficile trovare la concentrazione tra un campanello che suona e la lavatrice da svuotare, proprio per questo ho scritto una guida su come organizzarsi con lo smart working.

Delegare compiti

Per ottimizzare il tuo tempo ho dovuto anche iniziare a delegare le attività che non dovevo fare obbligatoriamente in prima persona.
Scegliendo con attenzione la persona giusta a cui affidare i compiti, tenendo conto delle competenze e degli interessi di ciascuna persona, puoi liberarti da qualche attività che ti portava via tempo e energie.

Il mio Schema di Rientro in 3 Step

  1. Fase di Pulizia (Giorno 1-2): Applico il metodo delle 4D alle email. Se una cosa richiede meno di 2 minuti (Regola dei 2 minuti), la faccio subito, altrimenti la pianifico o la elimino.
  2. Fase di Focus (Giorno 3-5): Uso la Tecnica del Pomodoro per i task più pesanti, alternando 25 minuti di scrittura a 5 di pausa (e una tisana!).
  3. Fase Strategica (Fine settimana 1): Controllo la Matrice di Eisenhower per assicurarmi di non aver trascurato le attività “Importanti ma non urgenti” come la formazione e la brand identity.

Riflettere sui successi e definire nuovi obiettivi professionali

Ogni anno, al rientro dalle vacanze, dedico un po’ di tempo per riflettere sia sui successi e sulle sfide che ho superato ma anche rivalutando i miei obiettivi professionali.
Mi chiedo se sono ancora in linea con quello che volevo raggiungere o se, nel corso del tempo, sono deviati su qualcosa di nuovo.
Valuto le competenze che ho acquisito nell’anno passato e se è il caso di approfondirle con dei corsi di aggiornamento.

Io non ho un vero e proprio ‘capo’ ma se tu ce l’hai, valuta di parlargli delle tue aspirazioni e delle possibili opportunità all’interno dell’azienda. Se capisci che non ci sono sbocchi per te, comincia a guardarti in giro.
Prova a contemplare anche l’idea di trovare un lavoro che ti dia più opportunità di crescita.

Se come me sei una freelance, individua nuove possibilità di collaborazioni e sbocchi anche fuori dalla tua ‘comfort zone’.
La prima cosa che faccio a settembre è lavorare sulla mia brand identity individuando nuove opportunità e sbocchi lavorativi.

Come ti dicevo, una cosa che non manca mai nel mio calendario sono i corsi online che frequento per poter acquisire nuove competenze o approfondire quelle esistenti.
Trovo che la formazione sia indispensabile per essere sempre produttivi e ‘sul pezzo’.

Anche la consultazioni di siti internet, la lettura di libri o articoli relativi al tuo settore aiuta a sviluppare competenze e rimanere sempre aggiornata sulle novità del tuo ambito lavorativo.

persona che lavora al pc seduto sul pavimento con una tazza di caffè accanto

Piccole abitudini per un rientro sereno tra lavoro e vita privata

Settembre per me è come un “secondo Capodanno”: il momento ideale per apportare cambiamenti positivi anche alla vita privata oltre che a quella professionale.

Quest’anno io ho iniziato con un po’ di meditazione e mindfulness. Mi bastano 5 minuti al giorno per notare la differenza, e da quando ho cominciato ad usare app come Serenity è tutto più semplice.

Durante la giornata, oltre a concedermi varie tazze di tisana, mi prendo delle micro-pause per concentrarmi sul respiro e sul momento presente.
E prima di andare a dormire, faccio un po’ di journaling scrivendo tre cose per cui sono grata: un piccolo gesto che aiuta il benessere mentale.

Prova a importi di leggere tot pagine al giorno, che sia un romanzo avvincente o un libro che ti aiuti a crescere professionalmente. Io l’ho fatto e devo dire che aiuta a sviare i pensieri.
Un’altra cosa che faccio per rilassare la mente, quando sono impegnata nelle faccende di casa, o mentre cammino sul tapis roulant, è ascoltare podcast o audiolibri.
Tu puoi farlo nel tragitto casa-lavoro o nei tempi morti mentre aspetti quella telefonata importante.

Routine del mattino e ritmi naturali: come ripartire con energia

Ovviamente, prendersi cura del proprio corpo è fondamentale quindi cerca di fare un po’ di attività fisica ogni giorno, che sia una passeggiata rigenerante, una sessione di yoga o un allenamento in palestra.

Anche se lavoro a casa, io sfrutto la pausa pranzo per fare una breve camminata o qualche esercizio di stretching.
E pria di andare a nanna, regalati una routine serale rilassante con una skincare over 50 che si prenda cura del tuo viso poi spalmati un olio profumato, sorseggia una tisana e rilassati con un buon libro.
Non dico che lo faccio ogni sera ma quando mi concedo questi momenti di coccola serale, dormo meglio e mi sveglio più energica.

Anche perché bisognerebbe andare a letto e svegliarsi alla stessa ora ogni giorno per regolare il ritmo circadiano che in vacanza si è sicuramente sfasato. Ma chi ce la fa?

L’importanza delle pause e del tempo libero dopo l’ufficio

Non fare lo sbaglio che ho fatto io i primi anni di freelance, cioè farmi assorbire del tutto dal lavoro trascurando la vita sociale.
Nonostante gli impegni lavorativi, ho imparato a ritagliarmi del tempo per coltivare le relazioni sociali.
Un caffè con una cara amica, una cena con il partner o un incontro con i colleghi sono importantissimi per il benessere generale.
Se non riesci a vedere spesso le persone care sfrutta gli strumenti tecnologici e fai videochiamate o telefonate. I messaggi non bastano, rimani connessa con il mondo esterno.

Infine, non trascurare la creatività e gli hobby regalando ogni giorno un po’ di tempo ad un’attività creativa che ti appassiona.
Fa che sia un progetto personale al di fuori del lavoro, e se non hai passioni guardati in giro, trova qualcosa che stuzzichi la tua curiosità ed esplora quel mondo nuovo.
Per quanto mi riguarda, la mia passione oltre al lavoro e la cucina e mi piace rilassarmi ai fornelli. Preparare dei pasti semplici ma accurati per i miei cari mi soddisfa quasi quanto un progetto lavorativo portato a temine nei tempi previsti!

Considerazioni finali

Allora cosa ne dici? Spero che questi consigli ti abbiano ispirata e ti abbiano fatto venir voglia di tornare al lavoro con entusiasmo.
Il mio consiglio finale è di sfruttare la freschezza fisica e mentale che hai dopo il periodo di riposo per affrontare nuove sfide e migliorare la tua presenza lavorativa.

Parliamone nei commenti

Com’è andato il tuo ritorno al lavoro? Hai già provato uno di questi metodi o ne hai uno tutto tuo per sconfiggere lo stress? Scrivimi qui sotto, adoro scoprire le vostre esperienze e scambiare opinioni!

FAQ sullo stress da rientro

1. Cos’è lo stress da rientro e perché capita?
Lo stress da rientro è quella sensazione di ansia, stanchezza e demotivazione che proviamo dopo le ferie quando dobbiamo tornare alla vita di tutti i giorni. È normale, perché il corpo e la mente devono riadattarsi ai ritmi lavorativi.

2. Quanto dura la sindrome da rientro?
Di solito dura da pochi giorni a una settimana. Con i giusti accorgimenti, come tornare gradualmente al lavoro e fissare obiettivi realistici, può svanire molto più in fretta.

3. Come tornare al lavoro senza ansia?
Preparati qualche giorno prima del rientro, riorganizza il tuo spazio di lavoro e crea una routine mattutina che ti faccia iniziare la giornata con calma. Concediti pause durante il giorno e mantieni un po’ di spirito vacanziero.

4. Come ritrovare la motivazione dopo le ferie?
Fissa obiettivi piccoli e raggiungibili, celebra i progressi e cerca di vedere il rientro come un’occasione per migliorare la tua organizzazione e la tua produttività.

5. Cosa fare se lo stress da rientro diventa troppo pesante?
Se senti che ansia o malessere diventano eccessivi, parlane con qualcuno di fiducia e cerca tecniche di rilassamento come respirazione profonda o meditazione. Se necessario, valuta un supporto professionale.

6. Come conciliare lavoro e vita privata dopo le ferie?
Stabilisci confini chiari, organizza il tuo tempo in modo da ritagliarti momenti di svago e non trascurare le relazioni sociali. Ricorda che il benessere personale è importante quanto quello professionale.

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2 risposte

  1. Utilissimo. La seconda parte fa proprio per me. Devo tornare ad avere ritmi più regolari sia per quanto riguarda i pasti che il sonno. E quei piccoli rituali pre-nanna sono sacrosanti. Grazie!

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