Oggi do il bentornato alla mia amica Eli che ormai collabora spesso col mio blog e che hai imparato a conoscere grazie ai suoi reportage di viaggio.
Eli è sempre alla ricerca di posti magici da scoprire in giro per l’Italia e non vede l’ora di raccontarci le sue avventure.
Questa volta, ci porterà in un viaggio che unisce natura, borghi e arte, ma anche luoghi legati a storie popolari, tradizioni e antichi racconti liguri. Triora, ad esempio, è conosciuta come il borgo delle streghe, mentre altri paesi conservano atmosfere sospese tra storia e leggenda.

Perché scegliere un itinerario diverso in Liguria
(Eli) Buongiorno ragazze/i sono sempre la vostra Eli, oggi vi parlerò di un’altra mia grande passione, andare alla scoperta di miti, leggende, siti archeologici ed enogastronomici
Questi meravigliosi viaggi non li ho fatti in solitaria, ma sempre in dolce compagnia del mio marito, che con il suo cavallo d’acciaio (detta anche moto), mi ha trascinata in lungo e in largo per le strade della nostra meravigliosa Italia.
Oggi vi racconto di uno dei primi viaggi che abbiamo fatto assieme, potrebbe sembrare datato, ma ho scoperto che poco o nulla è cambiato, anche le strade bianche sono rimaste tali.
Il nostro tour sarà fatto di tappe, e ci vorranno almeno 3 giorni per visitare tutti i luoghi che vi voglio raccontare.
Dunque partiamo senza indugio in questo viaggio tra miti e leggende delle streghe liguri.
Itinerario di tre giorni tra natura, borghi e atmosfere suggestive
Liguria Insolita in 3 Giorni: Checklist & Tips
A cura di Oltre le Apparenze
| ✔ | Tappa | Tips Logistici & Orari |
|---|---|---|
| [ ] | Giorno 1 – Grotte di Toirano Toirano (SV) | Visita guidata di circa 70 minuti. Temperatura interna intorno ai 16°C con umidità elevata. Scarpe chiuse con buona suola. Consigliata prenotazione sul sito ufficiale. |
| [ ] | Giorno 2 – Triora e Museo della Stregoneria Centro storico di Triora (IM) | Borgo medievale noto per i processi alle streghe del XVI secolo. Dedica tempo a vicoli e cartelli storici. Museo visitabile in circa 30–40 minuti. |
| [ ] | Giorno 3 – Dolceacqua e Castello dei Doria Centro storico, Dolceacqua (IM) | Passeggiata tra carugi e botteghe artigiane. Visita al castello con vista sul borgo e sul ponte celebre nei dipinti di Monet. Controlla orari stagionali sul sito ufficiale. |
| [ ] | Giorno 3 – Bussana Vecchia Frazione di Sanremo (IM) | Borgo rinato dopo il terremoto del 1887, oggi comunità artistica. Esplora con calma vicoli, atelier e botteghe. Meglio visitarlo di giorno. |
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Giorno 1: le Grotte di Toirano
Partenza dalle dolci colline di Reggiane direzione Savona e prima tappa alle Grotte di Toirano dette anche della Bàsula.
Queste grotte sono famose in tutto il mondo per la presenza delle orme fossili di Ursus spelaeus, orso delle caverne, assieme a umane trovate all’ingresso della grotta.
Il tour prosegue per la Sala del Pantheon, in fine il percorso si snoda attraverso le concrezioni calcaree a forma “mammellonari”.
La visita dura circa 70 minuti, la temperatura interna è sui 16°C con un’umidità del 98%.
Informazioni pratiche
Vi consiglio di prenotare la visita, gli orari potete andare sul loro sito internet.
Il prezzo del biglietto è compreso della visita al Museo Etnografico di Toirano, che secondo me va visto per comprendere appieno il sito.
Altra raccomandazione che faccio per esperienza personale è quella di arrivare almeno 10 minuti prima dell’inizio della visita ed avere un abbigliamento consono.
Evitate le calzature aperte e quelle che vi potrebbero far scivolare, preferite scarpe da ginnastica con una buona suola.
La visita vi porterà via qualche ora, il resto della giornata noi l’abbiamo passata a Borghetto Santo Spirito e a San Bernardo di Conio, una località termale, adatta a riposare il fisico e la, dopo una lunga giornata.
Giorno 2: Triora, il borgo delle streghe

Oggi veramente siamo in cerca di streghe o forse dovrei chiamarle donne sagge, custodi di antichi rimedi naturali (e qui possiamo dire che alla fine non sono fuori tema).
Partiamo e seguiamo un itinerario che la mia dolce metà aveva letto su uno dei suoi tanti mensili dedicati al turismo su due ruote, e io che gli ho creduto ingenuamente…
Ma bando alle ciance, per arrivare in questo borgo nascosto tra i monti liguri possiamo benissimo usare strade asfaltate e comode, si scende verso Montanello Ligure poi si sale verso Triora.
Storia di Triora e dei processi di stregoneria
Questo paese con pochissimi abitanti, famoso per i processi di stregoneria dal 1587 al 1589 dove alcune donne locali vennero accusate di essere causa della carestia che stava colpendo il borgo, vennero torturate e imprigionate.
Sussurrano gli abitanti di Triora, anche oggi, che l’unica loro colpa era quella di essere delle sapienti erboriste, che aiutavano le persone attraverso l’uso di decotti, e pomate ricavate dalle piante selvatiche o coltivate nei vari orti pensili, poi essiccate nei sottotetti o nelle stalle.

Cosa vedere a Triora oggi
Da non perdere la visita al Museo di Triora etnografico e della stregoneria, la visita dura circa 30/40 minuti, se siete fortunati all’entrata troverete qualcuno che vi farà una breve introduzione.
Ci sono anche copie degli atti dei vari interrogatori, a queste presunte streghe, gli originali sono conservati nell’Archivio di stato di Genova.
Per prezzi ed orari vi lascio il loro sito internet,
Vi consiglio di prendervi tutto il tempo per visitare questo borgo veramente suggestivo e di perdervi nelle piccole vie e volte.
Fermatevi a leggere i cartelli che tappezzano queste piccole stradine di sassi e ciottoli e forse potreste essere fortunati come i ragazzi di The Pillow (che ringrazio dal profondo del mio cuore, perché mi hanno permesso di inserire il loro video), in una loro visita hanno incontrato forse l’ultima guaritrice di Triora.
Se volete sperimentare appieno l’esperienza potere fermarvi per il pranzo, io consiglio un panino preso in uno dei pochi esercenti pubblici.
Sono fatti col famoso pane di Triora e la porchetta, ma se non ricordo male c’erano anche varianti vegetariane, tutti da gustare rigorosamente nella piazza del paese ai piedi della statua dedicata alle streghe.
La nostra avventura potrebbe finire qui, ci sono ancora due luoghi molto suggestivi che sarebbe un peccato perdersi, quindi direzione Arma di Taggia per rifocillare le nostre stanche membra.
Domani sarà un giorno molto impegnativo!
Giorno 3: Dolceacqua e Bussana Vecchia
Nuovo giorno, nuove mete che ci porteranno alla scoperta dell’artigianalità e dell’arte, secondo me fanno sempre parte di un sapere antico e a volte misterioso.
Dolceacqua, tra artigianato e storia
Direzione Dolceacqua, piccolo borgo medioevale dove la parola d’ordine è artigianalità e recupero del sapere antico.
Qui si possono trovare piccole botteghe artigianali di filatura e tessitura, le quali aprono le porte dei loro laboratori sulla strada vecchia del borgo antico.
E poi potete perdervi lungo i piccoli vicoli detti carugi e vedere il ponte vecchio che Monet dipinse in alcuni suoi celebri quadri, pensate arrivò a definire i carugi “un gioiello di leggerezza”.
Vi consiglio anche di visitare i resti del Castello dei Doria, vi lascio qui le info del loro sito per orari delle visite e prezzo del biglietto.

Bussana Vecchia, il borgo rinato con l’arte
Dopo che ci siamo riempiti di queste meraviglie medievali e artigianali, torniamo verso Arma di Taggia, ma prendiamo la direzione di Bussana Vecchia.
Questo è un borgo che nel lontano 1887, dopo una violenta scossa di terremoto, fu abbandonato dai sui abitanti perché ritenuto troppo pericoloso rimanere li.
Se ti incuriosiscono i borghi che rinascono dopo eventi drammatici, puoi approfondire la storia di Bussana Vecchia anche attraverso questo racconto dedicato pubblicato su Le Blogger Siamo Noi.
Ma questo è solo l’inizio di una nuova vita cominciata, negli anni ’60, dall’artista Mario Giani in arte Clizia che visitando questo borgo abbandonato iniziò a pensare ad una comunità internazionale di artisti.
Piano piano il borgo iniziò a popolarsi di artisti internazionali e tornò a rivivere.
Consiglio di prendersi del tempo per scoprire tutti i sui vicoli, perché ogni casa è stata ristrutturata con materiale del borgo, a volte preso da un cumulo di macerie, a volte fatto dal padrone di casa (molti sono ceramisti).
Adesso dopo questo tour per streghe e artisti, è ora di rientrare a casa, lungo tutto l’itinerario non è difficile trovare sistemazioni sia nei borghi dell’entroterra sia lungo la costa, così puoi scegliere se dormire immersa nel silenzio dei paesi di montagna o con il mare a pochi passi.
Un saluto da Eli e Gio (colui che guida il nostro cavallo d’acciaio)

Considerazioni finali sull’itinerario in Liguria
Un enorme ringraziamento va a Eli per averci condotto in questo viaggio emozionante attraverso borghi incantati e leggendari.
La sua passione per l’esplorazione e la scoperta ha reso questo viaggio davvero indimenticabile e se vuoi scoprire un altro itinerario più orientato alle passeggiate in natura Eli ha scritto un articolo anche sulle Fonti di Poiano.
Parliamone nei commenti
Conoscevi già questi borghi della Liguria o c’è una tappa che ti incuriosisce di più? Scrivimi qui sotto, mi piace leggere le vostre esperienze di viaggio e scambiarci consigli.
FAQ sull’itinerario in Liguria
Le grotte di Toirano si trovano in provincia di Savona, in Liguria, e sono famose per le orme di orso delle caverne.
Triora è famosa per i processi di stregoneria del 1500 che colpirono alcune donne del paese.
Oltre ai carugi e alle botteghe artigiane, puoi visitare il ponte vecchio e il Castello dei Doria.
È un borgo rinato grazie a una comunità di artisti internazionali che hanno riportato vita e arte nelle case abbandonate.
Almeno 3 giorni, meglio 4, per vivere appieno le atmosfere dei borghi e delle leggende.

