Donna over 50 esce di casa senza trucco

Senza trucco dopo i 50 anni: perché non c’è nulla di cui vergognarsi

Esempio di trucco luminoso su pelle matura con texture leggere

Cristina Marco

Sono Cristina, la voce di Oltre le apparenze. Scrivo di beauty, moda, viaggi e lifestyle con un punto di vista insolito ma sincero perché ho smesso di adeguarmi alle regole non scritte imposte alle donne in base all'età. Quello che racconto l'ho prima vissuto io, sulla pelle e nella vita di tutti i giorni, con l'esperienza che mi porto dietro da anni di scrittura editoriale.

Pensi anche tu che uscire senza trucco dopo i 50 possa farti sembrare sciatta e trasandata?
Forse perché quando ti è capitato di uscire con la ‘pelle nuda’ hai avuto la sensazione di sentire dei sussurri di disapprovazione da chi hai incrociato.
Per lunghi anni ho sentito anche io quel disagio ma pian piano è svanito da quando ho capito che:

  • Il disagio di uscire senza trucco ha origini culturali, non estetiche
  • La pelle matura curata non ha bisogno di essere coperta per essere presentabile
  • La skincare quotidiana è un atto di cura per sé, non una preparazione al trucco
  • Il trucco può tornare a essere un piacere quando smetti di usarlo come scudo

Ed è per questo che ora, dopo aver vissuto la transizione verso il non dover truccarmi per forza, voglio raccontarti come è andata e darti qualche consiglio.

Perché non devi vergognarti a uscire senza trucco (anche dopo i 50)

Perché quella vergogna non ha basi reali ma radici culturali e dopo i 50 si porta dietro decenni di abitudini e convenzioni sociali dove la donna doveva sempre essere impeccabile per venire accettata e considerata.

Per gran parte della mia vita mi sono truccata principalmente per questo. Quando mi truccavo mi sentivo bella e pensavo che anche le altre persone mi vedessero così. Il trucco era la garanzia che quello che ero: esteticamente accettabile.

Uscire senza trucco, anche solo per una commissione veloce, mi creava un disagio reale e mi autoconvincevo che le persone se ne accorgessero e che questo cambiasse il modo in cui mi guardavano.
Ero convinta che l’aspetto estetico dicesse qualcosa di me come persona, che venissi giudicata anche da quello che facevo vedere.

Questo è un meccanismo che molte donne ancora hanno e dopo i 50 può diventare più difficile da scardinare perché ce lo portiamo dietro da anni.

donna over 50 va in giro per la città senza trucco ma solo con la crema solare

Il peso del make-up per le donne sempre sotto i riflettori

Le donne che per lavoro sono costantemente in vista soffrono ancor di più di questo peso dell’essere sempre esteticamente impeccabili.
Insegnanti, manager, professioniste che incontrano clienti, donne con ruoli pubblici, per loro truccarsi non è sempre una scelta libera, ma diventa quasi una divisa da indossare per ribadire il loro ruolo.

C’è una regola non scritta che impone ad una donna in posizione di autorità o visibilità che sia curata in un modo molto preciso, e “curata” spesso viene letto come “truccata”.
Perché non truccarsi, in certi contesti, viene percepito come sciatteria o trascuratezza e questo si riflette sull’idea che si fa la società di come quella donna affronterà il suo ruolo e suoi doveri.
Io stessa, e anche altre donne che conosco, non affronteremmo mai una call su zoom senza trucco o spettinate. Anche se sappiamo che la qualità video è sempre pessima e che i nostri interlocutori maschi non si farebbero problemi a presentarsi con una macchia di caffè sulla cravatta.

Il trucco come risposta ai messaggi inconsci

E vogliamo parlare dei messaggi tossici che ci arrivano continuamente e che vanno a colpirci proprio dove siamo vulnerabili?
Le pubblicità di creme antirughe presentate da ragazze di trent’anni, i social pieni di visi perfetti e levigati, gli standard di bellezza costruiti su volti che non hanno niente a che fare con la nostra età reale.
Questo tipo di messaggi a volte ci portano a lottare per raggiungere una finta bellezza ignorando quanto gli anni ci hanno regalato un fascino e un carattere tutto nostro.

Non voglio approfondire troppo questo tema qui perché ci dedicherò un articolo a parte, ma è impossibile ignorare che siamo costantemente bombardate da immagini di perfezione che non ci appartengono.

Cambiare punto di vista: quando scatta la ribellione

Il mio cambiamento nei confronti del trucco ‘sempre e comunque’ è arrivato con il COVID.
Con l’obbligo delle mascherine il primo prodotto a essere rimasto nel cassetto è stato il fondotinta perché veniva cancellato dallo sfregamento con la mascherina che risultava subito sporca e poco igienica.
Nello stesso momento anche i miei amati rossetti sono stati messi da parte, sostituiti con chili di lipbalm trasparente, con buona pace di quei brand che pubblicizzavano improbabili lipstick ‘a prova di mascherina’.

A quel punto, tutta la logica di truccarsi per mostrarsi più bella quando metà del viso era coperta, andava a perdersi. Quindi posso dire che ho smesso di truccarmi non per una decisione ponderata ma perché era diventato inutile farlo.

In quel periodo la mia vita era stravolta anche per altri motivi molto pesanti, che non sto qui a raccontarti, il mio benessere mentale era messo alla prova e il COVID ha fatto da innesco. Mi ha tolto l’obbligo del trucco nel momento in cui avevo la testa e il cuore occupati da cose più grandi.

E così ho cominciato a osservare le donne intorno a me, in ufficio, in banca, ovunque. Molte erano senza trucco e non solo se la vivevano benissimo ma il loro atteggiamento verso di me non cambiava se il giorno prima ero truccata e il giorno dopo no.

E lì è scattato il vero cambio di prospettiva, perché solo in quel momento ho capito che il trucco era più per me che per gli altri. Ero io ad averne bisogno per sentirmi in ordine, presentabile, adeguata. Al mondo non importava niente se avevo messo il fondotinta o no.

donna over 50 che fa skincare prima di truccarsi

Non truccata non significa pelle non curata

In quel periodo il mio viso risentiva di quello che stavo vivendo. Ero stanca, sotto stress e non curavo la pelle con costanza. Applicavo creme a caso, senza routine, senza attenzione e, ora posso dirlo, si vedeva.

Solo quando le cose hanno cominciato ad andare meglio, ho capito che prendermi cura della pelle faceva parte del prendermi cura di me in generale.
Curare la pelle è diventato innanzitutto un atto di rispetto verso me stessa, e non l’ho mai visto come un modo per sembrare più giovane.

Nello stesso periodo è arrivato anche un cambiamento più profondo: sono passata dall’accettare il mio corpo all’amarlo.
Sono due cose diverse e te ne parlo meglio nell’articolo/confessione che ho scritto sul mio passaggio dall’odio per il mio corpo all’accettazione con resistenza, all’amore.

Senza trucco dopo i 50 anni: il ruolo della skincare

Scegliere di uscire senza trucco dopo i 50 inizia sempre dalla qualità della skincare.
La pelle dopo i 50 cambia, ma non ha bisogno di essere coperta piuttosto ha bisogno di cure più mirate.
Il calo degli estrogeni legato alla menopausa riduce la produzione di collagene e acido ialuronico.
Il turnover cellulare, cioè il ritmo con cui la pelle si rinnova, rallenta sensibilmente. Il risultato è una pelle spenta, più sottile, più secca.
Se vuoi capire quali prodotti fanno davvero la differenza sulla pelle matura, ho scritto un articolo dedicato alla skincare over 50 con tutti gli ingredienti che uso nella mia routine.

Uscire senza trucco non è uscire trascurate. Quando esco a pelle nuda mi accerto sempre che la mia pelle sia bella, senza secchezze, senza desquamazioni, senza arrossamenti evidenti.
Con una skincare costante e adeguata è possibile.
E nei giorni in cui voglio qualcosa in più senza fare un make-up completo, mi concedo un siero illuminante o una protezione solare con leggera tinta.
Non li considero trucco: sono un’estensione della skincare per quando ne ho voglia.

E poi c’è un argomento da approfondire che sta a cavallo tra la pelle nuda e il trucco vero e proprio: il no-makeup look, cioè il trucco talmente leggero da sembrare assente, pensato per valorizzare senza coprire. Ne parlerò in un articolo dedicato, perché merita uno spazio a sé.

Se vuoi sapere come mi trucco adesso dopo i 50 anni, ho scritto un articolo dove ti parlo sia di prodotti che di tecniche.

Troppo giovane per non truccarsi, troppo vecchia per truccarsi

C’è una contraddizione che ho notato con gli anni e che mi colpisce per la sua inutilità.
Alle donne, soprattutto dopo i 50 quando iniziano a ‘invecchiare’, viene detto implicitamente che dovrebbero truccarsi per mimetizzare i segni del tempo.
Quando però una donna attorno ai 70 anni si trucca abitualmente, magari osando qualche tonalità più vivace, ecco che fioccano i commenti di disapprovazione . “Per la sua età…” “Un po’ troppo…” “Sembra una maschera.”

È un doppio standard assurdo: sei obbligata a truccarti, ma se troppo poco sei trascurata, se troppo e sei ridicola. La finestra accettabile si restringe con gli anni e c’è sempre e comunque qualcuno pronto a farti sapere che sei uscita da una normalità frutto di convenzioni sociali.

La verità è che non esiste un’età o un’occasione in cui una donna è “autorizzata” a truccarsi o non truccarsi, né in che modo farlo per essere accettabile. Esiste solo quello che scegli tu, quello che ti fa stare bene e a tuo agio nel mondo.

Il trucco come piacere, finalmente

Oggi mi trucco per piacere, per divertimento, per provare una nuova tecnica o semplicemente perché ne ho voglia.
Mi capita di truccarmi anche quando non devo uscire, ma se una mattina non ho voglia, non lo faccio e comunque non mi sento in disordine.

Quando vado ad eventi e occasioni importanti uso il make-up per sentirmi a mio agio e, lo ammetto, anche per piacere agli altri.
Ma non è più una cosa che dico sottovoce perché tutti, in certe occasioni, vogliamo apparire al meglio ed è per quello che ci si compra un vestito nuovo o si va dal parrucchiere. E’ una debolezza umana che bisogna imparare a gestire e a fare nostra.

Parliamone nei commenti

Tu esci a pelle nuda o hai ancora bisogno di qualcosa sul viso? Adoro scoprire le vostre esperienze e scambiare opinioni!

FAQ — Uscire senza trucco dopo i 50

È normale sentirsi a disagio senza trucco dopo i 50?

Molto normale. Per decenni il trucco ha funzionato come mediatore tra noi e il giudizio degli altri, e smettere di usarlo ogni giorno richiede un cambiamento di prospettiva che non avviene dall’oggi al domani. Il disagio non significa che tu stia sbagliando qualcosa. Significa che stai cambiando qualcosa.

La pelle matura può sembrare curata anche senza fondotinta?

Sì, a condizione di avere una skincare costante. La pelle idratata, protetta dal sole e nutrita con gli ingredienti giusti ha una sua luminosità che nessun fondotinta leggero può replicare. La differenza la fa la cura quotidiana.

Cosa mettere sul viso se non voglio truccarmi ma voglio sentirmi bene?

Un siero illuminante e una protezione solare con leggera tinta sono i due prodotti che stanno nel confine tra skincare e trucco. Proteggono, uniformano quanto basta e non si sentono come make-up.

Quanto conta la skincare se decido di uscire senza trucco?

È tutto. La pelle senza trucco è la pelle nella sua versione più vera, e quella versione deve essere curata. Idratazione profonda, protezione solare quotidiana, siero mirato: questi tre gesti costruiscono nel tempo una pelle che non ha bisogno di essere coperta.

Le donne che lavorano in ruoli visibili sono davvero obbligate a truccarsi?

No, ma la pressione esiste ed è reale. Quello che cambia è diventarne consapevoli: capire quando ci si trucca per rispondere a un’aspettativa esterna e quando lo si fa per sé. Quella consapevolezza non elimina la pressione, ma toglie a quella pressione il controllo sulla tua mattina.

C’è un’età in cui una donna è “autorizzata” a non truccarsi?

No. E non c’è nemmeno un’età in cui deve truccarsi in un certo modo per essere accettabile. Queste regole non scritte esistono, ma sono costruzioni sociali, non verità. L’unica autorizzazione che conta è la tua

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