La svolta verso il trucco sobrio per me è arrivato più tardi di quanto pensassi e sicuramente non perché ho raggiunto un età dove da una donna ci si aspetta uno stile più discreto.
Fino a pochi anni fa, mi sono sempre truccata in modo marcato e a volte appariscente sentendomi del tutto a mio agio, finché durante un pranzo qualunque con i parenti, mi sono guardata riflessa nell’anta del mobile del salotto e non mi sono riconosciuta.
Non so dirti cosa sia scattato, ma da allora ho cambiato il mio modo di truccarmi:
- colori neutri nella quotidianità, riservando le tonalità più intense alle occasioni che li meritano
- meno prodotti sul viso, scelti con più cura invece che accumulati
- un‘attenzione al contesto: casa, lavoro, evento, ognuno con il suo trucco
Forse sarà capitato anche a te, davanti allo specchio mentre stendi un ombretto intenso e rossetto acceso, di chiederti se quel trucco sia ancora adatto a te o se l’abitudine ha preso il sopravvento.
In questo articolo ti racconto come sono passata dai colori accesi al trucco basico, cosa è successo esattamente a quel pranzo e perché l’età non ha niente a che fare con questo cambio.
Perché passare a un trucco sobrio e abbandonare i colori accesi
Passare a un trucco sobrio ha senso quando con il trucco che fai ogni giorno non ti senti più a tuo agio. A prescindere dall’età o dai commenti delle persone.
Utilizzare meno passaggi, colori neutri e avere un’attenzione al contesto che prima non avevi significa scegliere di truccarsi seguendo la tua nuova ‘me’. Assecondando i tuoi bisogni senza forzarti in uno stile che non senti più tuo.
Il trucco sobrio non significa usare meno colore
Spesso si associa il trucco sobrio e discreto con un make-up completamente nude o con colori desaturati e neutri. In realtà non è il colore a fare la differenza, ma l’equilibrio dell’insieme.
Un rossetto rosso può risultare perfettamente sobrio se inserito in un look adatto, allo stesso modo un make-up neutro può apparire pesante se si usano troppi prodotti che producono l’effetto ‘mascherone’.

Dal make-up marcato e impeccabile al trucco sobrio: il mio cambiamento
Fino a qualche anno fa il trucco occhi era il protagonista del mio make-up.
Usavo ombretti dai colori decisi dare carattere allo sguardo oppure sceglievo di abbinare tonalità strane come il viola e l’arancione o il blu e il giallo.
Insieme agli occhi, amavo i rossetti intensi, soprattutto il borgogna e il vinaccia, e li portavo tutti i giorni, non solo per un evento o un’occasione speciale.
Non era una scelta casuale, quei colori mi facevano sentire più presente, meno invisibile, era il trucco che facevo sempre, indipendentemente da dove stavo andando. Una sorta di scudo dorato che mi rendeva visibile ma protetta allo stesso tempo.
Solo molti anni dopo ho scoperto che il mio comportamento non era poi così insolito. Alcune ricerche hanno osservato che il make-up può modificare il modo in cui una donna percepisce se stessa, aumentando la sensazione di attrattiva e l’autostima.
Leggendo questi studi mi sono riconosciuta perché il rossetto scuro che usavo non era solo un colore che mi piaceva, ma il modo in cui mettevo in risalto quella che consideravo la parte più bella del mio viso.

Quando ho superato quella fase, è sopraggiunta la vera passione per il trucco, complici anche le make-up artist che seguivo su You tube e che cercavo di copiare. Quindi dopo aver lavorato sulla mia autostima, ho continuato ad usare un make-up marcato ma più per il piacere di ‘giocare’ con i trucchi.
Il pranzo che mi ha fatto cambiare idea
Il cambiamento vero e proprio è successo più o meno nello stesso periodo in cui avevo cominciato a cambiare anche il modo di vestirmi.
Un giorno qualunque, un pranzo normalissimo con dei parenti, niente di formale ma mi ero truccata come sempre, con la stessa intensità che avrei usato per un evento importante.
All’improvviso mi sono resa conto di essere la sola con un trucco così marcato, e nonostante nessuno me lo avesse fatto notare, io mi sono sentita fuori posto, come un pesce fuor d’acqua in casa mia.
Quella piccola e sgradevole sensazione è stata il punto di partenza di tutto il resto.
Ripensandoci, capisco che il disagio non riguardava il trucco in sé, anzi avevo spesso ricevuto dei complimenti per la realizzazione, solo che mi ero dimenticata di guardare il contesto prima di guardare lo specchio.
È una distrazione che può capitare a chiunque, a qualsiasi età, e si può correggere facilmente se ci si rende conto di non essere più a proprio agio come prima.

Perché il cambiamento non riguarda l’età
Il motivo del cambiamento non ha a che fare con la pelle che cambia (per colpa della menopausa o dell’età) né con l’aver superato i cinquant’anni, anzi mi infastidisce quando si dà per scontato che una donna debba truccarsi meno perché invecchia.
Per quanto mi riguarda, ho cambiato stile di trucco nello stesso periodo in cui ho cambiato il mio modo di vestire, di viaggiare e più in generale di vivere.
È stato un cambio generale che ha toccato più ambiti insieme, non una risposta al tempo che passa. Poteva capitare anche a trent’anni.
Pensa che non solo mi trucco in modo più sobrio ma in alcune occasioni non mi trucco affatto. Questa nuova filosofia estetica fa parte dello stesso cambiamento di stile di vita e di look tanto che ho scritto anche un articolo approfondito sull’uscire senza trucco dopo i 50.
Il trucco discreto di oggi: pochi prodotti, usati bene
Oggi uso quasi sempre colori neutri, e do’ ancora molta importanza sia alla perfezione del risultato che alla cura alla scelta dei cosmetici che adopero.
Per le occasioni speciali torno ancora a un trucco più marcato, e magari degli smokey eyes decisi, ma sempre valutando il contesto in cui mi troverò.

La parte che forse ho modificato di più riguarda i prodotti che scelgo. Adesso ne compro decisamente meno ma li scelgo con più attenzione. Basta carrelli con decine di prodotti perchè ‘tanto costano poco’.
Certo non mi permetterei mai di dire che un prodotto low cost automaticamente non è performante ma preferisco comunque avere poche cose che uso bene piuttosto che tante scelte a caso e poi abbandonate in fondo al cassetto.
Per farti un esempio, in questi giorni uso il mascara di Essence che, con pochi euro, mi da un bellissimo effetto allungato alle ciglia. Spesso lo uso insieme alla palette Diorshow 5 Couleurs Couture Mitzah, che con le tonalità ambra, bronzo e cuoio facili da sfumare mi regalano un look occhi elegante e discreto allo stesso temp.
Non è una questione di quanto li ho pagati ma che sono entrambi nella mia beauty routine e li uso con soddisfazione.
Non ti nascondo che mi capita ancora, quando sono a casa, di aprire le vecchie palette colorate e di creare un make-up estroso e colorato. Mi diverto tantissimo ma guardandomi allo specchio mi sento più me stessa con un marrone caldo.
Come iniziare a truccarti in modo più sobrio
Se ti riconosci in quello che ho raccontato e vuoi provare a cambiare il tuo trucco verso uno stile più sobrio, ecco i passaggi da cui sono partita io:
- osserva il contesto prima di scegliere i colori: casa, ufficio, evento non richiedono lo stesso trucco.
- riduci la quantità di prodotto in modo graduale, senza eliminare tutto insieme in un colpo solo.
- scegli con calma pochi prodotti che ti convincono nel tempo, invece di accumularne tanti che userai una volta sola, indipendentemente dal prezzo.
- usa un trucco più marcato per le occasioni che lo richiedono, senza sensi di colpa e senza doverlo giustificare.
Non è un percorso uguale per tutte, a me ci sono voluti mesi prima che sentissi che questo trucco mi rispecchiava, finalmente.
Il punto non è avere meno trucco sul viso, ma truccarti seguendo il tuo stile e la tua (nuova) personalità.

Per la parte più tecnica, cioè come adattare fondotinta, ombretti e rossetti alla pelle matura, trovi tutto nel mio articolo su trucco per pelle matura over 50.
E se vuoi capire quali sono gli errori più comuni quando si riduce il trucco, li ho raccolti in errori di trucco over 50.
Parliamone nei commenti
E tu, hai mai cambiato stile di trucco senza un motivo legato all’età? Adoro scoprire le vostre esperienze e scambiare opinioni!
FAQ sul passaggio dal trucco intenso a quello discreto e sobrio
È un trucco pensato per non attirare l’attenzione su di sé: colori neutri, poche texture, un’applicazione curata che valorizza senza coprire o stupire. Non significa truccarsi poco, ma truccarsi in modo misurato.
Sì, non è legato a una fascia d’età precisa. È una scelta di stile che può nascere in qualsiasi momento della vita, per motivi personali diversi da persona a persona: un cambio di lavoro, un trasloco, un nuovo modo di vestire, o semplicemente la voglia di provare qualcosa di diverso.
Partendo dal contesto e dal sottotono della pelle: nella quotidianità sono più adatte tonalità neutre e sfumate (beige, tortora, terra), mentre i colori più decisi restano una possibilità in più per le occasioni che li richiedono.
Spesso sì, perché i passaggi sono meno numerosi, ma il tempo dipende anche dalla cura che metti nell’applicazione: meno prodotto non significa meno attenzione.
Sì, il trucco sobrio non esclude il colore: lo riserva alle occasioni in cui ha senso, invece di usarlo sempre allo stesso modo.
Uno dei più comuni è pensare che un trucco più leggero richieda meno cura: la pelle e i pochi prodotti scelti vanno comunque preparati e applicati con attenzione. Un altro errore frequente è eliminare tutto insieme, senza lasciarsi il tempo di capire quali prodotti mancano e quali no.

