donna over 50 che sorride senza paura

Perché la menopausa fa tanto paura? Quello che ho vissuto e quello che non ti aspetti

Esempio di trucco luminoso su pelle matura con texture leggere

Cristina Marco

Sono Cristina, la voce di Oltre le apparenze. Scrivo di beauty, moda, viaggi e lifestyle con un punto di vista insolito ma sincero perché ho smesso di adeguarmi alle regole non scritte imposte alle donne in base all'età. Quello che racconto l'ho prima vissuto io, sulla pelle e nella vita di tutti i giorni, con l'esperienza che mi porto dietro da anni di scrittura editoriale.

La paura della menopausa è una delle cose che accomuna le donne che si avvicinano ai cinquanta ed è colpa di quello che si sente dire in giro: è un momento drammatico e pesante.
Quando le mie amiche mi raccontano con un po’ di ansia delle prime vampate, il ciclo ballerino e delle notti un po’ agitate, cerco di tranquillizzarle sempre dicendo loro “l’ho passato anche io e i disturbi più fastidiosi durano poco”.

Questo è quello che cerco di trasmettere loro per farle affrontare il periodo della menopausa nel migliore dei modi:

  • I sintomi esistono, ma la loro intensità varia moltissimo da donna a donna
  • In più di un terzo dei casi i disturbi sono leggeri o addirittura assenti
  • Informarsi è giusto, ma da fonti mediche affidabili, non dai forum
  • La tua esperienza potrebbe essere completamente diversa da quella che immagini

Ho scritto questo articolo per tutte le donne che stanno vivendo lo stesso momento e non hanno un’amica che l’ha già passato e che può rasserenarle.

gruppo di amiche oltre i 50 anni sedute su un prato che sorridono

Perché la menopausa fa così paura?

La paura della menopausa nasce perché si sentono quasi sempre solo le storie di chi ha vissuto i sintomi in modo drammatico. Le altre storie, quelle di chi l’ha passata senza grandi problemi, non le racconta nessuno.

Quante volte hai sentito qualcuna raccontare la menopausa come un periodo gestibile e meno pesante del previsto? Probabilmente poche volte, o mai.
Eppure quelle donne esistono e io ne sono l’esempio.
Il fatto è che le storie di una menopausa tranquilla ovviamente non alimentano discussioni nei gruppi, non diventano articoli, non circolano sui social.
Chi non ha grandi problemi da raccontare di solito non scrive niente, quindi si radica solo l’idea che la menopausa sia un momento difficile.

E comunque raccontare una menopausa tranquilla non significa negare le difficoltà di chi ha vissuto sintomi importanti. Significa semplicemente aggiungere una voce diversa a una conversazione che spesso racconta solo gli scenari più difficili.

Come le premesse sbagliate amplificano i sintomi della menopausa

Arrivare alla menopausa con anni di storie difficili in testa fa sì che ogni segnale del corpo, come una notte agitata, il ciclo che salta, un momento di irritabilità, diventa la conferma del peggio che ci si aspettava.
E quando si ha paura, il corpo risponde non solo ai cambiamenti ormonali ma anche alla tensione nervosa che amplifica tutto e rende i sintomi più intensi di quello che sarebbero.

La paura della menopausa non deriva solo dalla diffusione moderna di racconti e di informazioni ma anche da un retaggio culturale che vedeva la donna in menopausa come una donna sofferente e in preda a isterie ormonali.
Ho il ricordo di mia nonna paterna che non mancava mai di farci notare quando arrivavano le vampate, quando aveva passato una notte insonne o del fatto che avesse messo su qualche chilo.
Lei soffriva davvero, ovviamente, ma si sentiva in diritto di vivere i sintomi in modo amplificato e di trovare finalmente la comprensione che le era mancata fino a quel momento.
Perché sebbene ai suoi tempi la menopausa fosse ancora una sorta di tabù, diventava quasi un ‘lasciapassare’ per quelle donne che per tutta la vita si erano dedicate alla famiglia e ai figli.
Per anni ho collegato quell’immagine alla menopausa associandola non alla paura ma all’insofferenza verso un disagio inevitabile.

Come capire se è menopausa o un affaticamento mentale

Intorno ai cinquanta anni possono succedere tante cose nella vita di una donna.
I genitori invecchiano o si ammalano, a volte si perdono, i figli crescono e se ne vanno e le priorità cambiano.
Il corpo tende a trasformarsi seguendo la naturale evoluzione biologica e a volte questo influisce anche sul rapporto che abbiamo con noi stesse e con i nostri partner.

donna in menopausa che sorride seduta su una panchina con raggi di sole che la attorniano

È una fase della vita importante, complessa, a volte faticosa e attribuire la stanchezza mentale, l’insonnia, le trasformazioni fisiche alla menopausa è comodo, ma è sbagliato.
I disagi che si provano a cinquanta anni non sono necessariamente dovuti all’assestamento ormonale. Certo la menopausa può essere una delle cause ma non tutto quello che succede a cinquant’anni dipende automaticamente da quello.

Perché la donna in menopausa viene percepita in modo diverso

Il momento della menopausa porta con sé uno strano meccanismo dove non solo noi ci percepiamo in maniera diversa ma anche le persone intorno a noi ci vedono cambiate e di conseguenza modificano il loro modo di comportarsi.

Facci caso, spesso la donna in menopausa diventa improvvisamente fragile, da proteggere, da comprendere. Succede qualcosa di simile a quello che succede in gravidanza: due fasi fisiologiche della vita, entrambe trattate come condizioni speciali che richiedono attenzione e gestione.
La differenza è che in gravidanza il trattamento speciale dura qualche mese, con la menopausa rischia di diventare permanente perché in realtà ha un inizio ma non una fine, o almeno non così marcata.
La menopausa non è una malattia e a meno che non ci siano sintomi davvero invalidanti, non cambia quello che una donna è in grado di fare, pensare e decidere.

Dal lato personale, molte donne in menopausa si sentono diverse perché la fine della fertilità viene ancora vissuta come una perdita di valore. Anche in questo caso torna a galla l’eredità storica nella quale essere donna significa essere fertile, e smettere di esserlo significa diventare qualcosa di meno.
È una convinzione radicata, spesso inconscia, che fa sì che molte donne si vergognino della menopausa invece di viverla come quello che è: un passaggio naturale, uguale a tanti altri che il corpo attraversa nel corso della vita.

Cosa significa ‘menopausa tranquilla’: la mia esperienza

Sono andata in menopausa a cinquant’anni e il primo segnale è stata l’alterazione del ciclo mestruale, poi qualche vampata notturna, non troppo intensa, qualche notte un po’ agitata.
Un po’ di gonfiore, qualche chilo in più sull’addome ma niente che mi abbia spaventata al punto da preoccuparmi sul serio.

In quel periodo ho perso mia madre e ammetto che questo ha reso difficile capire se gli sbalzi d’umore, le notti agitate, la stanchezza fossero stress o segnali della menopausa.

Quando il ciclo mestruale è scomparso del tutto ho capito che i miei disagi non erano solo dovuti alla tensione e all’ansia ma alla famosa menopausa. Era il mio momento.
Non ho cercato informazioni online perché i sintomi erano così lievi che mi sono quasi sorpresa di non vivere il momento in modo drammatico come pensavo. Forse perché il peggio era capitato proprio quando stavo vivendo il periodo più tragico e logorante della mia vita.

Una cosa però ha contribuito a farmi attendere e poi a superare la menopausa con serenità e te lo dico perché penso che sia importante l’esperienza di chi ti è vicino e l’ha già passata.
Mia madre l’aveva vissuta allo stesso modo: stessa età, disturbi quasi assenti e nessun particolare problema e, vivendoci a stretto contatto, avevo notato veramente che la menopausa non aveva cambiato la sua vita in modo significativo.
Attenzione perché questo non è un caso. La genetica ha un ruolo preciso nella menopausa: l’età in cui si manifesta e l’intensità dei sintomi tendono a seguire una linea familiare.
Se tua madre l’ha passata senza grandi problemi, ci sono buone probabilità che anche tu possa farlo, come è capitato a me. Non è una certezza ma è un dato da tenere a mente per alleggerire l’ansia da menopausa.

Non mi sono mai fatta condizionare dai sintomi, seppur leggeri, che ho avuto in quel periodo, ho semplicemente continuato a vivere e la transizione è stata graduale senza un momento preciso in cui ho detto “è finita”. Ti dirò, ad un certo punto ho chiuso la mia coppetta mestruale in una scatola e non ci ho più pensato.
Dal mio punto di vista non ho visto la fine del periodo fertile come un trauma o una mancanza ma come l’arrivo della libertà.

L’unica cosa che avrei potuto (e dovuto) fare diversamente è andare dal ginecologo. Non l’ho fatto perché i disturbi erano lievi e sono passati presto, ma con il senno di poi un controllo avrebbe avuto senso comunque, non per i sintomi ma per tenere sotto controllo quello che cambia dopo la menopausa a livello osseo e cardiovascolare.

donna over 50 in vacanza al mare con copricostume, cappello e occhiali

Menopausa lieve o quasi assente: esiste ed è comune

Esistono tutta una serie di studi che attestano che la menopausa può essere un periodo poco impattante per una donna.
Secondo una ricerca Censis, per il 73,6% delle donne la menopausa non comporta necessariamente disturbi, dipende dalla condizione della singola persona.
In più di un terzo dei casi i disturbi sono lievi o addirittura assenti e non richiedono alcuna terapia.
Il 10,7% delle donne dichiara di non aver avuto alcun disturbo frequente. Queste donne esistono, sono tante, e di loro non parla quasi nessuno.

In altri casi sono disturbi che non impattano in modo importante sulla vita di tutti i giorni. Ho delle amiche, ad esempio, che stanno attraversando la perimenopausa in questo periodo e mi raccontano di notti agitate, qualche vampata, sbalzi d’umore.
Cose che alterano un po’ la quotidianità, ma che non le fermano. A tutte dico la stessa cosa: è normale, bisogna avere pazienza, e se entro qualche mese le cose non migliorano vale la pena parlarne con il medico.
Se i sintomi sono molto disturbanti, il medico va consultato subito, senza aspettare.

Chi ha sofferto e poi è tornata a stare benissimo

Esistono anche le donne che hanno attraversato una menopausa difficile e poi sono tornate a una vita normale, o migliore di prima.
Anche queste storie non circolano abbastanza perché si tende a dare importanza al racconto del periodo difficile, ma raramente di quando i sintomi si sono attenuati, il corpo ha trovato un nuovo equilibrio e la vita è ripresa con la stessa energia di prima.

Menopausa: mito contro realtà

MitoRealtà
La menopausa è uguale per tutteIn più di un terzo dei casi i disturbi sono lievi o assenti (Pagine Mediche). Per il 10,7% delle donne non c’è alcun disturbo frequente (Censis)
Tutte le donne soffrono di vampate pesantiLe vampate riguardano il 70-75% delle donne, ma solo nel 25% dei casi persistono oltre i due anni (Angelini Pharma)
L’insonnia è inevitabile per tutteL’insonnia colpisce tra il 28% e il 64% delle donne in menopausa: una forbice ampia che dipende da fattori individuali (Ymea)
La menopausa è una malattia da curarePer il 73,6% delle donne la menopausa può non comportare disturbi significativi, dipende dalla condizione della singola persona (Censis)
Chi soffre molto deve solo avere pazienzaEsistono terapie ormonali e non ormonali efficaci, da valutare con il proprio ginecologo caso per caso

Cosa fare se senti che la menopausa si avvicina

Per prima cosa, se senti il bisogno di informarti, fallo su fonti mediche affidabili come il sito dell’Istituto Superiore di Sanità, il Manuale MSD o i siti di ospedali e policlinici universitari.
Non dare troppa importanza a gruppi Facebook o forum dove si raccolgono le storie più pesanti, magari con dovizia di particolari. Non perché quelle storie non siano vere, ma perché rappresentano una parte della realtà, non tutta.

Se senti che qualcosa sta cambiando, parlane con il tuo medico o meglio ancora col ginecologo.
Non necessariamente per iniziare una terapia, ma per avere un quadro chiaro di quello che sta succedendo nel tuo corpo. E se i sintomi sono davvero importanti e impattano sulla tua vita, se alterano il sonno, il lavoro o le relazioni, non aspettare.
Esistono terapie ormonali e non ormonali che funzionano e che possono fare una differenza enorme sulla qualità della vita. Solo un ginecologo però può prescriverle considerando il tuo caso e le tue necessità.

Io le ho escluse per una scelta personale, ma le considero una risorsa preziosa per chi ne ha bisogno. Non c’è nessuna medaglia da conquistare soffrendo in silenzio.

donna over 50 in ufficio, sorridete e con l'aria soddisfatta

Conclusioni finali

La menopausa non è un dramma, è un passaggio, come tanti altri, che il corpo della donna attraversa nel corso della vita.

Quello che si sente dire in giro è solo una parte della storia, spesso la più pesante, l’altra parte, quella di chi l’ha vissuta con serenità o con qualche fastidio gestibile e poi è andata avanti, esiste ed è molto più comune di quanto si pensi.

Parliamone nei commenti

Hai già attraversato la menopausa o la senti avvicinarsi? Raccontami com’è andata o come stai vivendo questo momento. Adoro scoprire le vostre esperienze e scambiare opinioni!

FAQ sulla paura della menopausa

Perché la menopausa fa così paura?

Perché si sentono quasi sempre solo le storie di chi ha sofferto molto. Chi attraversa la menopausa senza grandi problemi di solito non lo racconta, e così si crea l’impressione che soffrire sia la norma. Non è così.

La menopausa fa soffrire tutte le donne allo stesso modo?

No. I sintomi variano moltissimo da donna a donna, per intensità e durata. In più di un terzo dei casi sono leggeri o addirittura assenti. La genetica, lo stile di vita e il contesto emotivo influenzano molto l’esperienza individuale.

È possibile attraversare la menopausa senza sintomi?

Sì, è possibile. Non è la norma, ma è un’esperienza reale e comune. Secondo i dati Censis, il 10,7% delle donne dichiara di non aver avuto alcun disturbo frequente durante la menopausa.

Quali sono i sintomi più comuni della menopausa?

Le vampate di calore riguardano il 70-75% delle donne. I disturbi del sonno colpiscono tra il 28% e il 64% delle donne in menopausa. Gli sbalzi d’umore e l’ansia interessano circa il 46% delle donne. Il 44,6% riferisce un aumento di peso, con accumulo tipicamente sull’addome. I sintomi variano molto per intensità e durata da persona a persona.

Se mia madre ha avuto una menopausa tranquilla, significa che sarà così anche per me?

In parte sì. L’età in cui si entra in menopausa e l’intensità dei sintomi tendono a seguire una linea familiare. Se tua madre l’ha vissuta in modo lieve, è probabile, anche se non certo, che possa succedere anche a te.

Cosa posso fare per prepararmi alla menopausa?

Informarsi da fonti affidabili, parlare con il proprio ginecologo, monitorare i sintomi senza catastrofizzare e non aspettare che diventino insostenibili prima di chiedere aiuto.

Menopausa e vita sessuale: cambia tutto?

Cambia qualcosa, ma non necessariamente in peggio e non per tutte. Il calo degli estrogeni può portare secchezza vaginale e calo del desiderio, ma esistono rimedi efficaci. Molte donne raccontano che dopo la menopausa la vita sessuale è cambiata senza peggiorare.

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