donna che consulta il metodo delle 4 app sul cellulare durante un viaggio in treno.

Le migliori app per viaggiare da sola? Io uso il metodo delle 4 app

Esempio di trucco luminoso su pelle matura con texture leggere

Cristina Marco

Sono Cristina, la voce di Oltre le apparenze. Scrivo di beauty, moda, viaggi e lifestyle con un punto di vista insolito ma sincero perché ho smesso di adeguarmi alle regole non scritte imposte alle donne in base all'età. Quello che racconto l'ho prima vissuto io, sulla pelle e nella vita di tutti i giorni, con l'esperienza che mi porto dietro da anni di scrittura editoriale.

Le app per viaggiare da sola sembrano tutte indispensabili e scommetto che prima di partire apri lo store del telefono e cominci a scaricarle, una via l’altra.
Un’app per l’itinerario, una per la sicurezza, una per parlare con altre viaggiatrici, una per il meteo, una per il museo che visiterai il terzo giorno.

Succedeva anche a me quando viaggiavo da sola perché mi sembrava che più app avessi sullo smartphone più fossi preparata a tutti gli imprevisti.

Ma dopo un pomeriggio passato a disinstallare app inutilizzate, al ritorno da un viaggio in solitaria, è nato quello che oggi chiamo il mio metodo delle 4 app:

  • un navigatore che conosco a memoria
  • l’app della compagnia con cui viaggio quella volta (treno, bus, aereo)
  • l’app dell’alloggio, per avere la prenotazione sempre sotto mano
  • un’app per le spese, se il viaggio è lungo

Nell’articolo trovi come sono arrivata a questa lista di indispensabili, quali sono le app più famose in giro (comprese quelle a pagamento) e se secondo me vale la pena scaricarle.

valigia aperta appoggiata al letto con abiti, cappello e telefono cellulare

Quali sono le app utili per viaggiare da sola: il metodo delle 4 app

Bastano 4 app per stare sicura: un navigatore che conosci a memoria, l’app della compagnia di trasporti che utilizzerai (treno, bus o aereo), quella dove hai prenotato la stanza (se ne ha una) e, per i viaggi più lunghi, qualcosa per tenere d’occhio il budget.
Il resto conviene scaricarlo al momento, non prima di partire.

Se riempi il cellulare di app che non conosci bene, nel momento in cui hai un contrattempo reale e magari pressante (un treno cancellato, un indirizzo sbagliato, una prenotazione da modificare), rischi di perdere tempo a capire come funziona e magari non ti risolve neanche il problema.

Perché ho smesso di scaricare decine di app

Il cambiamento è arrivato quando ho fatto un viaggio in Austria da sola.
Un po’ per curiosità e un po’ per tranquillizzarmi, avevo scaricato tutto quello che pensavo mi potesse servire: un’app per ogni museo che pensavo di visitare, una per ogni itinerario a piedi, ma anche quelle più ‘inutili’ come il contapassi giornaliero o l’avviso per bere l’acqua.
Convinta che mi avrebbero reso la vacanza più comoda.
In realtà ad ogni trillo che mi avvisava di bere mi stizzivo (è capitato anche durante la visita al Duomo di Santo Stefano, che vergogna) e non c’è stata una serata che io abbia consultato la app che mi diceva quanti chilometri avevo percorso.

Alla fine ne ho usate forse due o tre. Le altre, oltre a innervosirmi con notifiche continue, si limitavano a scaricarmi più velocemente la batteria del telefono.
E non era solo una mia impressione, uno studio congiunto delle università di Helsinki e Berkeley ha rilevato che quasi il 10% delle app installate su uno smartphone consuma più batteria del necessario, e un altro 5% lo fa in certe condizioni d’uso.
Da quel viaggio ho cambiato metodo: se mi serve l’app di un museo specifico, la scarico la mattina che lo visito e la cancello appena esco.
Lo stesso vale per un’app di itinerari a piedi in una città che visito una volta sola.

Per questo quando viaggio da sola uso il metodo delle 4 app e il telefono rimane leggero e semplice da gestire per tutto il tempo. Nessuna app aperta per sbaglio, nessuna notifica inutile mentre cerco di godermi il viaggio.

donna in stazione dei treni che controlla la app del servizio ferroviario sul cellulare

Le 4 app che tengo sempre sul telefono quando viaggio da sola

Queste sono le quattro app gratuite per viaggiare che uso io e le conosco così bene che non devo pensarci due volte quando mi servono. Ovviamente se tu preferisci altre app simili usale, ti consiglio solo di studiartele bene prima di partire.

Google Maps, per non perdermi mai

È il navigatore che conosco meglio e per questo è quello con cui mi sento più sicura, sia in macchina sia a piedi. Mi indica la strada, mi segnala i mezzi pubblici, mi mostra dove sono i servizi vicini. Non ho mai sentito il bisogno di sostituirlo con altre app di navigazione: è gratis e fa esattamente quello che mi serve.
Ti segnalo comunque anche Maps.me, una app di mappe che utilizza una mia amica per i suoi viaggi e che ne decanta sempre le lodi… io comunque continuo a preferire Google Maps.

Ammetto che spesso l’ho usato anche per cercare delle destinazioni nella mia città, la settimana scorsa ad esempio, mi è servito per trovare il nuovo studio dentistico dove ho preso appuntamento. Per poi scoprire che era a due passi dalla mia vecchia scuola elementare.

L’app della compagnia di trasporto, caso per caso

Che sia un treno, un bus o un aereo, scarico l’app ufficiale della compagnia con cui viaggio quella volta, tipo quelle di Trenitalia o Flixbus.
Sono gratuite, pago solo il biglietto, e mi permettono di avere tutto sotto controllo, orari, ritardi, cambi di binario, senza dover cercare informazioni altrove.

Amo in modo particolare quella di Trenitalia, facile da consultare e per comprare i biglietti ci metto un secondo. Anche a livello locale è la mia salvezza visto che spesso per raggiungere Trieste mi conviene prendere un treno piuttosto che il servizio di autobus.

La mia app preferita: probabilmente dovuto al fatto che la crociera nel mediterraneo è stata una delle mie vacanze preferite, la app di Costa Crociere è quella che ricordo con più affetto anche se ogni tanto faceva le bizze. E’ stata la mia compagna per tutto il viaggio, dalla scelta dei cocktail alla decisione di quali attività fare durante la giornata. L’ho disinstallata con fatica.

L’app del tuo alloggio per confermare o comunicare in tempo reale

Le piattaforme web per la prenotazione di alloggi (come Booking o Airbnb) hanno tutte una loro app per confermare l’arrivo, scrivere all’host o alla reception in caso di bisogno, e avere sempre a portata di mano indirizzo e contatti. Spesso anche le grandi catene di alberghi hanno l’app diretta e anche questa è gratuita.

Essendo una fan di Booking, ho sempre la app sul telefonino soprattutto perché mi capita di prenotare i week end e le vacanze mentre aspetto l’autobus o in sala d’aspetto dell’estetista.

Un’app per le spese, se il viaggio è lungo

Se il viaggio dura più di qualche giorno, aggiungo un’app qualsiasi per tenere un conto semplice di quanto sto spendendo. Di solito uso TravelSpend, abbastanza facile da usare, non è indispensabile per un weekend ma su un viaggio più lungo evita brutte sorprese al ritorno.
Questa è la app che mi capita di disinstallare più spesso perché nella vita quotidiana preferisco tenere i conti in altre maniere ma ammetto che per i viaggi lunghi mi è stata d’aiuto.

Le altre app in viaggio: scarica quando serve, cancella subito dopo

Questa è la parte che ha cambiato di più il modo in cui uso il telefono in viaggio.
Per tutto quello che non rientra nelle quattro app sopra (l’app di un museo, di un parco, di un evento specifico) aspetto il giorno in cui mi serve, la scarico, la uso, e la cancello appena ho finito.

Il telefono resta leggero, e soprattutto non mi ritrovo a gestire decine di notifiche e aggiornamenti per applicazioni che userò una volta sola.

Per quel che riguarda i musei italiani ti segnalo MuseiItaliani una app che ho scaricato durante la mia mini vacanza in Piemonte e che mi ha fatto scoprire dei musei poco conosciuti ma molto affascinanti.

Il mio consiglio: se vai all’estero e prevedi di sentirti a disagio con la lingua locale, avrai bisogno di una app per traduzioni in tempo reale. Anche in questo caso Google Translate è la mia preferita ma tu scegli quella con la quale ti trovi meglio.

le uniche 4 app utili per viaggiare da sola
Immagine creata con AI

Le app di viaggio più consigliate (e se conviene scaricarle)

Girando in rete si trovano sempre le stesse app consigliate per chi viaggia, e in particolare per chi viaggia da sola. Visto che sono le applicazioni che ricorrono più spesso, ti racconto in poche parole a cosa servono e quando, secondo me, possono avere senso.

AppA cosa serveGratis o a pagamentoQuando ha senso
Google MapsNavigazione, mappe, mezzi pubbliciGratisSempre, è la base
bSafeSicurezza personale, posizione condivisa in tempo reale, allarme di emergenzaGratis, premium da circa 0,50 euro a settimanaZone isolate o quando vuoi un tracciamento condiviso con una persona di fiducia
PackPointLista bagagli personalizzata su meta e meteoGratis, premium con un pagamento singolo di pochi euroSe fai fatica a organizzare la valigia da sola
TripItRaccoglie tutte le prenotazioni in un solo itinerarioGratis, versione Pro in abbonamentoSe hai molte prenotazioni sparse tra email diverse
HeymondoAssicurazione di viaggio, assistenza medica ed emergenzeApp gratis, il servizio assicurativo è a pagamentoFuori dall’Europa o per viaggi lunghi
HolaflyeSIM per dati internet all’esteroApp gratis, i pacchetti dati sono a pagamentoSe non vuoi cambiare la sim del telefono
Travel LadiesCommunity di viaggiatrici, condivisione esperienze, ricerca compagne di viaggioGratisSe cerchi compagnia oltre alle informazioni pratiche
NomadherCommunity verificata di viaggiatrici solitarieGratis, funzioni premium a pagamentoCome sopra, da valutare caso per caso

Io, tra queste, uso solo Google Maps.
Le altre le conosco perché tornano in ogni lista sulle app di viaggio, ma non fanno parte del mio metodo: se dovessi affrontare un viaggio più impegnativo, una destinazione lontana o un periodo lungo, valuterei Heymondo per l’assicurazione, perché su quello non conviene risparmiare.

E le app per conoscere altre viaggiatrici, tipo Travel Ladies o Nomadher?

Sono pensate per chi viaggia da sola e vuole trovare compagnia: si scrive un profilo, ci si scambiano messaggi, in alcuni casi ci si incontra di persona per una parte del viaggio.
Travel Ladies ha anche una sezione di couchsurfing riservata alle donne, Nomadher chiede foto e documenti prima di accettare un profilo nella community.

Io non le ho ancora provate, quindi non posso dirti se funzionano bene o se ti fanno sentire più sicura durante il viaggio. Ammetto che se viaggio da sola preferisco decidere in autonomia e restare in compagnia di me stessa godendo magari di conoscenze fortuite piuttosto che cercate.

Se il tuo bisogno è avere compagnia più che organizzare gli aspetti pratici, possono valere un tentativo. Se le hai provate tu, scrivimelo nei commenti: mi interessa sapere come ti sei trovata.

donna che consulta google maps sul suo ccellulare

App gratuite o a pagamento: come scegliere per un viaggio da sola

Un’app a pagamento vale la spesa solo se ti dà qualcosa che una gratuita non ha, per il tipo di viaggio che stai facendo e comunque deve venire conteggiata nella spesa finale dell’esperienza.
Onestamente, visto che preferisco usare le mie risorse economiche per cose più sfiziose, evito di usare app a pagamento soprattutto perché spesso si trovano delle equivalenti gratis o con inserzioni pubblicitarie.
Ecco come la vedo io, voce per voce:

CategoriaEsempioGratis o a pagamentoPerché
NavigazioneGoogle MapsGratisNon serve altro
TrasportiTrenitalia, Flixbus e similiGratis (paghi solo il biglietto)L’app ufficiale basta per orari, ritardi e cambi
AlloggioBooking e app dirette delle struttureGratisServe solo per gestire la prenotazione
Assicurazione di viaggioHeymondo e similiA pagamentoQui la spesa ha senso, soprattutto fuori Europa o per viaggi lunghi
Sicurezza con tracciamento continuobSafe e similiA pagamento per le funzioni completeSolo se pensi di averne bisogno per il tipo di viaggio che fai
eSIM per i datiHolafly e similiA pagamentoSpesso conviene rispetto al roaming della tua compagnia telefonica

Le app di sicurezza con tracciamento continuo sono davvero utili?

Se fai una ricerca in rete, molti consigliano app come bSafe tra quelle da avere sempre attive, come se il tracciamento continuo fosse ormai obbligatorio per chi viaggia da sola.
Per la mia esperienza nella maggior parte dei viaggi, weekend, città europee, mete già battute dal turismo, non ne ho sentito il bisogno, è stato sufficiente l’abituale buon senso.
Il tracciamento in tempo reale ha senso se parti per zone isolate, se effettui viaggi in Paesi meno conosciuti o viaggi lunghi in solitaria, non come impostazione predefinita per ogni partenza.
Questo non significa che, se tu o i tuoi familiari, volete sentirvi più tranquilli puoi installarla per un ulteriore livello di sicurezza. Provala qualche giorno prima per essere sicura di capire come funziona.

Il mio consiglio: per evitare di installare altre app, puoi attivare la funzione nativa SOS presente sia su smartphone Android che iPhone. Si attiva facilmente dalle impostazioni e puoi scegliere un numero di telefono al quale inviare il messaggio di aiuto e la combinazione di tasti da usare per farlo partire.

Considerazioni finali sulle app da viaggio

Le app per viaggiare, soprattutto se sei da sola, sono utili ma oltre a quelle che ti aiutano ad orientarti, a quelle per organizzare trasporti e alloggio e, eventualmente, una per gestire le spese, non hai bisogno di altro.
Per ora il metodo delle 4 app ha sempre coperto le mie esigenze quando viaggio da sola.

Mi riservo di aggiornare questo articolo se mi capiterà di trovare qualche altra app davvero utile per quando viaggio da sola. Nel frattempo aspetto di sapere quali sono le tue app preferite.

Parliamone nei commenti

Quante app hai sul telefono quando parti da sola? Raccontamelo nei commenti, adoro scoprire le vostre esperienze e scambiare opinioni!

Domande frequenti sulle app per viaggiare da sola

È sicuro viaggiare da sola dopo i 50 anni?

Nella mia esperienza sì, con le normali precauzioni che si userebbero in qualsiasi viaggio: informarsi sulla zona che si visita, evitare di girare da sole a tarda notte in posti che non si conoscono, condividere l’itinerario con qualcuno di fiducia. Non serve un’app in più per questo, serve buon senso e un po’ di organizzazione.

Quali sono le app indispensabili per viaggiare da sola?

Un navigatore che conosci bene, l’app della compagnia di trasporto con cui viaggi, quella del tuo alloggio e, per i viaggi più lunghi, un’app per le spese. Tutto il resto puoi scaricarlo al bisogno, quando ti serve per quel giorno specifico.

Conviene scaricare un’app di sicurezza come bSafe?

Può avere senso se viaggi in zone isolate o vuoi condividere la tua posizione in tempo reale con una persona di fiducia. Le funzioni più complete sono a pagamento, quindi vale la pena valutarla in base al tipo di viaggio che stai facendo, non scaricarla per abitudine.

Come restare connesse a internet all’estero senza spendere troppo?

Le eSIM come quella di Holafly permettono di avere dati internet senza cambiare la sim del telefono, con un costo legato al pacchetto scelto. In alternativa, molti operatori italiani hanno tariffe dedicate ai viaggi in Europa: conviene confrontare i prezzi prima di partire.

Le app per trovare compagne di viaggio, tipo Travel Ladies o Nomadher, sono affidabili?

Chiedono verifiche tramite foto e documenti prima di accettare un profilo, il che è un buon segnale. Non le ho provate personalmente, quindi non posso dirti come funzionano nella pratica: se il tuo obiettivo è trovare compagnia durante il viaggio, possono essere un punto di partenza da valutare con la solita prudenza che useresti incontrando persone nuove.

Meglio scaricare tutte le app prima di partire o solo quando servono?

Nella mia esperienza, meglio scaricare solo quello che ti serve subito e aggiungere le altre app strada facendo, quando ti servono per quel giorno specifico. Il telefono resta più leggero e ti eviti notifiche e aggiornamenti per applicazioni che userai una volta sola.

Quali documenti conviene avere sempre sul telefono quando si viaggia da sola?

Una copia digitale del documento d’identità o del passaporto, la conferma della prenotazione dell’alloggio, i dettagli della tua assicurazione di viaggio se ne hai una, e i contatti di emergenza del posto in cui ti trovi. Tenerli in una cartella facile da trovare, anche offline, fa risparmiare tempo prezioso in caso di bisogno.

Quali app funzionano anche senza internet?

Google Maps permette di scaricare mappe offline, mentre Google Translate consente di usare alcune lingue anche senza connessione. Sono due funzioni molto utili se viaggi all’estero.

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