Le app per viaggiare da sola sembrano tutte indispensabili e scommetto che prima di partire apri lo store del telefono e cominci a scaricarle, una via l’altra.
Un’app per l’itinerario, una per la sicurezza, una per parlare con altre viaggiatrici, una per il meteo, una per il museo che visiterai il terzo giorno.
Succedeva anche a me quando viaggiavo da sola perché mi sembrava che più app avessi sullo smartphone più fossi preparata a tutti gli imprevisti.
Ma dopo un pomeriggio passato a disinstallare app inutilizzate, al ritorno da un viaggio in solitaria, è nato quello che oggi chiamo il mio metodo delle 4 app:
- un navigatore che conosco a memoria
- l’app della compagnia con cui viaggio quella volta (treno, bus, aereo)
- l’app dell’alloggio, per avere la prenotazione sempre sotto mano
- un’app per le spese, se il viaggio è lungo
Nell’articolo trovi come sono arrivata a questa lista di indispensabili, quali sono le app più famose in giro (comprese quelle a pagamento) e se secondo me vale la pena scaricarle.

Quali sono le app utili per viaggiare da sola: il metodo delle 4 app
Bastano 4 app per stare sicura: un navigatore che conosci a memoria, l’app della compagnia di trasporti che utilizzerai (treno, bus o aereo), quella dove hai prenotato la stanza (se ne ha una) e, per i viaggi più lunghi, qualcosa per tenere d’occhio il budget.
Il resto conviene scaricarlo al momento, non prima di partire.
Se riempi il cellulare di app che non conosci bene, nel momento in cui hai un contrattempo reale e magari pressante (un treno cancellato, un indirizzo sbagliato, una prenotazione da modificare), rischi di perdere tempo a capire come funziona e magari non ti risolve neanche il problema.
Perché ho smesso di scaricare decine di app
Il cambiamento è arrivato quando ho fatto un viaggio in Austria da sola.
Un po’ per curiosità e un po’ per tranquillizzarmi, avevo scaricato tutto quello che pensavo mi potesse servire: un’app per ogni museo che pensavo di visitare, una per ogni itinerario a piedi, ma anche quelle più ‘inutili’ come il contapassi giornaliero o l’avviso per bere l’acqua.
Convinta che mi avrebbero reso la vacanza più comoda.
In realtà ad ogni trillo che mi avvisava di bere mi stizzivo (è capitato anche durante la visita al Duomo di Santo Stefano, che vergogna) e non c’è stata una serata che io abbia consultato la app che mi diceva quanti chilometri avevo percorso.
Alla fine ne ho usate forse due o tre. Le altre, oltre a innervosirmi con notifiche continue, si limitavano a scaricarmi più velocemente la batteria del telefono.
E non era solo una mia impressione, uno studio congiunto delle università di Helsinki e Berkeley ha rilevato che quasi il 10% delle app installate su uno smartphone consuma più batteria del necessario, e un altro 5% lo fa in certe condizioni d’uso.
Da quel viaggio ho cambiato metodo: se mi serve l’app di un museo specifico, la scarico la mattina che lo visito e la cancello appena esco.
Lo stesso vale per un’app di itinerari a piedi in una città che visito una volta sola.
Per questo quando viaggio da sola uso il metodo delle 4 app e il telefono rimane leggero e semplice da gestire per tutto il tempo. Nessuna app aperta per sbaglio, nessuna notifica inutile mentre cerco di godermi il viaggio.

Le 4 app che tengo sempre sul telefono quando viaggio da sola
Queste sono le quattro app gratuite per viaggiare che uso io e le conosco così bene che non devo pensarci due volte quando mi servono. Ovviamente se tu preferisci altre app simili usale, ti consiglio solo di studiartele bene prima di partire.
Google Maps, per non perdermi mai
È il navigatore che conosco meglio e per questo è quello con cui mi sento più sicura, sia in macchina sia a piedi. Mi indica la strada, mi segnala i mezzi pubblici, mi mostra dove sono i servizi vicini. Non ho mai sentito il bisogno di sostituirlo con altre app di navigazione: è gratis e fa esattamente quello che mi serve.
Ti segnalo comunque anche Maps.me, una app di mappe che utilizza una mia amica per i suoi viaggi e che ne decanta sempre le lodi… io comunque continuo a preferire Google Maps.
Ammetto che spesso l’ho usato anche per cercare delle destinazioni nella mia città, la settimana scorsa ad esempio, mi è servito per trovare il nuovo studio dentistico dove ho preso appuntamento. Per poi scoprire che era a due passi dalla mia vecchia scuola elementare.
L’app della compagnia di trasporto, caso per caso
Che sia un treno, un bus o un aereo, scarico l’app ufficiale della compagnia con cui viaggio quella volta, tipo quelle di Trenitalia o Flixbus.
Sono gratuite, pago solo il biglietto, e mi permettono di avere tutto sotto controllo, orari, ritardi, cambi di binario, senza dover cercare informazioni altrove.
Amo in modo particolare quella di Trenitalia, facile da consultare e per comprare i biglietti ci metto un secondo. Anche a livello locale è la mia salvezza visto che spesso per raggiungere Trieste mi conviene prendere un treno piuttosto che il servizio di autobus.
La mia app preferita: probabilmente dovuto al fatto che la crociera nel mediterraneo è stata una delle mie vacanze preferite, la app di Costa Crociere è quella che ricordo con più affetto anche se ogni tanto faceva le bizze. E’ stata la mia compagna per tutto il viaggio, dalla scelta dei cocktail alla decisione di quali attività fare durante la giornata. L’ho disinstallata con fatica.
L’app del tuo alloggio per confermare o comunicare in tempo reale
Le piattaforme web per la prenotazione di alloggi (come Booking o Airbnb) hanno tutte una loro app per confermare l’arrivo, scrivere all’host o alla reception in caso di bisogno, e avere sempre a portata di mano indirizzo e contatti. Spesso anche le grandi catene di alberghi hanno l’app diretta e anche questa è gratuita.
Essendo una fan di Booking, ho sempre la app sul telefonino soprattutto perché mi capita di prenotare i week end e le vacanze mentre aspetto l’autobus o in sala d’aspetto dell’estetista.
Un’app per le spese, se il viaggio è lungo
Se il viaggio dura più di qualche giorno, aggiungo un’app qualsiasi per tenere un conto semplice di quanto sto spendendo. Di solito uso TravelSpend, abbastanza facile da usare, non è indispensabile per un weekend ma su un viaggio più lungo evita brutte sorprese al ritorno.
Questa è la app che mi capita di disinstallare più spesso perché nella vita quotidiana preferisco tenere i conti in altre maniere ma ammetto che per i viaggi lunghi mi è stata d’aiuto.
Le altre app in viaggio: scarica quando serve, cancella subito dopo
Questa è la parte che ha cambiato di più il modo in cui uso il telefono in viaggio.
Per tutto quello che non rientra nelle quattro app sopra (l’app di un museo, di un parco, di un evento specifico) aspetto il giorno in cui mi serve, la scarico, la uso, e la cancello appena ho finito.
Il telefono resta leggero, e soprattutto non mi ritrovo a gestire decine di notifiche e aggiornamenti per applicazioni che userò una volta sola.
Per quel che riguarda i musei italiani ti segnalo MuseiItaliani una app che ho scaricato durante la mia mini vacanza in Piemonte e che mi ha fatto scoprire dei musei poco conosciuti ma molto affascinanti.
Il mio consiglio: se vai all’estero e prevedi di sentirti a disagio con la lingua locale, avrai bisogno di una app per traduzioni in tempo reale. Anche in questo caso Google Translate è la mia preferita ma tu scegli quella con la quale ti trovi meglio.

Le app di viaggio più consigliate (e se conviene scaricarle)
Girando in rete si trovano sempre le stesse app consigliate per chi viaggia, e in particolare per chi viaggia da sola. Visto che sono le applicazioni che ricorrono più spesso, ti racconto in poche parole a cosa servono e quando, secondo me, possono avere senso.
| App | A cosa serve | Gratis o a pagamento | Quando ha senso |
|---|---|---|---|
| Google Maps | Navigazione, mappe, mezzi pubblici | Gratis | Sempre, è la base |
| bSafe | Sicurezza personale, posizione condivisa in tempo reale, allarme di emergenza | Gratis, premium da circa 0,50 euro a settimana | Zone isolate o quando vuoi un tracciamento condiviso con una persona di fiducia |
| PackPoint | Lista bagagli personalizzata su meta e meteo | Gratis, premium con un pagamento singolo di pochi euro | Se fai fatica a organizzare la valigia da sola |
| TripIt | Raccoglie tutte le prenotazioni in un solo itinerario | Gratis, versione Pro in abbonamento | Se hai molte prenotazioni sparse tra email diverse |
| Heymondo | Assicurazione di viaggio, assistenza medica ed emergenze | App gratis, il servizio assicurativo è a pagamento | Fuori dall’Europa o per viaggi lunghi |
| Holafly | eSIM per dati internet all’estero | App gratis, i pacchetti dati sono a pagamento | Se non vuoi cambiare la sim del telefono |
| Travel Ladies | Community di viaggiatrici, condivisione esperienze, ricerca compagne di viaggio | Gratis | Se cerchi compagnia oltre alle informazioni pratiche |
| Nomadher | Community verificata di viaggiatrici solitarie | Gratis, funzioni premium a pagamento | Come sopra, da valutare caso per caso |
Io, tra queste, uso solo Google Maps.
Le altre le conosco perché tornano in ogni lista sulle app di viaggio, ma non fanno parte del mio metodo: se dovessi affrontare un viaggio più impegnativo, una destinazione lontana o un periodo lungo, valuterei Heymondo per l’assicurazione, perché su quello non conviene risparmiare.
E le app per conoscere altre viaggiatrici, tipo Travel Ladies o Nomadher?
Sono pensate per chi viaggia da sola e vuole trovare compagnia: si scrive un profilo, ci si scambiano messaggi, in alcuni casi ci si incontra di persona per una parte del viaggio.
Travel Ladies ha anche una sezione di couchsurfing riservata alle donne, Nomadher chiede foto e documenti prima di accettare un profilo nella community.
Io non le ho ancora provate, quindi non posso dirti se funzionano bene o se ti fanno sentire più sicura durante il viaggio. Ammetto che se viaggio da sola preferisco decidere in autonomia e restare in compagnia di me stessa godendo magari di conoscenze fortuite piuttosto che cercate.
Se il tuo bisogno è avere compagnia più che organizzare gli aspetti pratici, possono valere un tentativo. Se le hai provate tu, scrivimelo nei commenti: mi interessa sapere come ti sei trovata.

App gratuite o a pagamento: come scegliere per un viaggio da sola
Un’app a pagamento vale la spesa solo se ti dà qualcosa che una gratuita non ha, per il tipo di viaggio che stai facendo e comunque deve venire conteggiata nella spesa finale dell’esperienza.
Onestamente, visto che preferisco usare le mie risorse economiche per cose più sfiziose, evito di usare app a pagamento soprattutto perché spesso si trovano delle equivalenti gratis o con inserzioni pubblicitarie.
Ecco come la vedo io, voce per voce:
| Categoria | Esempio | Gratis o a pagamento | Perché |
|---|---|---|---|
| Navigazione | Google Maps | Gratis | Non serve altro |
| Trasporti | Trenitalia, Flixbus e simili | Gratis (paghi solo il biglietto) | L’app ufficiale basta per orari, ritardi e cambi |
| Alloggio | Booking e app dirette delle strutture | Gratis | Serve solo per gestire la prenotazione |
| Assicurazione di viaggio | Heymondo e simili | A pagamento | Qui la spesa ha senso, soprattutto fuori Europa o per viaggi lunghi |
| Sicurezza con tracciamento continuo | bSafe e simili | A pagamento per le funzioni complete | Solo se pensi di averne bisogno per il tipo di viaggio che fai |
| eSIM per i dati | Holafly e simili | A pagamento | Spesso conviene rispetto al roaming della tua compagnia telefonica |
Le app di sicurezza con tracciamento continuo sono davvero utili?
Se fai una ricerca in rete, molti consigliano app come bSafe tra quelle da avere sempre attive, come se il tracciamento continuo fosse ormai obbligatorio per chi viaggia da sola.
Per la mia esperienza nella maggior parte dei viaggi, weekend, città europee, mete già battute dal turismo, non ne ho sentito il bisogno, è stato sufficiente l’abituale buon senso.
Il tracciamento in tempo reale ha senso se parti per zone isolate, se effettui viaggi in Paesi meno conosciuti o viaggi lunghi in solitaria, non come impostazione predefinita per ogni partenza.
Questo non significa che, se tu o i tuoi familiari, volete sentirvi più tranquilli puoi installarla per un ulteriore livello di sicurezza. Provala qualche giorno prima per essere sicura di capire come funziona.
Il mio consiglio: per evitare di installare altre app, puoi attivare la funzione nativa SOS presente sia su smartphone Android che iPhone. Si attiva facilmente dalle impostazioni e puoi scegliere un numero di telefono al quale inviare il messaggio di aiuto e la combinazione di tasti da usare per farlo partire.
Considerazioni finali sulle app da viaggio
Le app per viaggiare, soprattutto se sei da sola, sono utili ma oltre a quelle che ti aiutano ad orientarti, a quelle per organizzare trasporti e alloggio e, eventualmente, una per gestire le spese, non hai bisogno di altro.
Per ora il metodo delle 4 app ha sempre coperto le mie esigenze quando viaggio da sola.
Mi riservo di aggiornare questo articolo se mi capiterà di trovare qualche altra app davvero utile per quando viaggio da sola. Nel frattempo aspetto di sapere quali sono le tue app preferite.
Parliamone nei commenti
Quante app hai sul telefono quando parti da sola? Raccontamelo nei commenti, adoro scoprire le vostre esperienze e scambiare opinioni!
Domande frequenti sulle app per viaggiare da sola
Nella mia esperienza sì, con le normali precauzioni che si userebbero in qualsiasi viaggio: informarsi sulla zona che si visita, evitare di girare da sole a tarda notte in posti che non si conoscono, condividere l’itinerario con qualcuno di fiducia. Non serve un’app in più per questo, serve buon senso e un po’ di organizzazione.
Un navigatore che conosci bene, l’app della compagnia di trasporto con cui viaggi, quella del tuo alloggio e, per i viaggi più lunghi, un’app per le spese. Tutto il resto puoi scaricarlo al bisogno, quando ti serve per quel giorno specifico.
Può avere senso se viaggi in zone isolate o vuoi condividere la tua posizione in tempo reale con una persona di fiducia. Le funzioni più complete sono a pagamento, quindi vale la pena valutarla in base al tipo di viaggio che stai facendo, non scaricarla per abitudine.
Le eSIM come quella di Holafly permettono di avere dati internet senza cambiare la sim del telefono, con un costo legato al pacchetto scelto. In alternativa, molti operatori italiani hanno tariffe dedicate ai viaggi in Europa: conviene confrontare i prezzi prima di partire.
Chiedono verifiche tramite foto e documenti prima di accettare un profilo, il che è un buon segnale. Non le ho provate personalmente, quindi non posso dirti come funzionano nella pratica: se il tuo obiettivo è trovare compagnia durante il viaggio, possono essere un punto di partenza da valutare con la solita prudenza che useresti incontrando persone nuove.
Nella mia esperienza, meglio scaricare solo quello che ti serve subito e aggiungere le altre app strada facendo, quando ti servono per quel giorno specifico. Il telefono resta più leggero e ti eviti notifiche e aggiornamenti per applicazioni che userai una volta sola.
Una copia digitale del documento d’identità o del passaporto, la conferma della prenotazione dell’alloggio, i dettagli della tua assicurazione di viaggio se ne hai una, e i contatti di emergenza del posto in cui ti trovi. Tenerli in una cartella facile da trovare, anche offline, fa risparmiare tempo prezioso in caso di bisogno.
Google Maps permette di scaricare mappe offline, mentre Google Translate consente di usare alcune lingue anche senza connessione. Sono due funzioni molto utili se viaggi all’estero.

