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Riquadro nero e sfondo beige

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Visitare Mondovì in poco tempo: la città dalle due anime

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Visitare Mondovì


Qualche giorno prima della nostra seconda crociera, io e mio marito abbiamo avuto un’illuminazione.
Perché non “allungare” le vacanze esplorando i dintorni di Savona, il nostro porto di partenza?

L’idea iniziale quindi era di restare in Liguria, ma poi, un colpo di testa! Ci siamo ritrovati catapultati a Mondovì, tra le colline piemontesi.
Ancora oggi, non saprei dire quando e come abbiamo deciso di cambiare così radicalmente i nostri piani.

Fino a quel momento Mondovì per me era solo una cittadina con un nome simpatico situata da qualche parte nel Piemonte.
E quindi mi sono lasciata trasportare dall’avventura alla scoperta di una città che è un mix perfetto di storia, arte, paesaggi mozzafiato e anche ottima cucina!

Se vuoi capire come mai mi sono innamorata di questa città, continua a leggere e lasciati conquistare anche tu dal fascino di Mondovì!

STORIA DI MONDOVI’

Visitare Mondovì


Mondovì, un tempo nota come Mons Regalis, vanta una storia ricca e affascinante che risale al Medioevo.
Fu fondata nel 1198, dopo la distruzione di Bredolo, da gruppi di persone provenienti dalle comunità vicine di Vico, Vasco e Carassone.
Dopo essersi ribellati al vescovo di Asti, cercarono un luogo più sicuro e libero dove stabilirsi ma la città fu presto riconquistata e ricostruita più volte.

Nel corso dei secoli, Mondovì passò sotto il controllo di diverse potenze, tra cui gli Angioini, i Visconti, i Savoia e i Francesi, fino a diventare la città più popolosa del Piemonte nel ‘500.

La sua storia è segnata da eventi significativi, come la costituzione della diocesi nel 1388 e le rivolte contro i Savoia nel XVII secolo, che portarono alla perdita di parte del suo territorio e a una grave crisi economica.

Durante l’epoca napoleonica, Mondovì fu teatro di scontri e devastazioni, per poi essere restituita ai Savoia nel 1814.
Nella Seconda guerra mondiale, la città subì l’occupazione tedesca e le azioni della Resistenza.

Nel dopoguerra, Mondovì si espanse e modernizzò, con la costruzione di nuovi quartieri e infrastrutture, come la funicolare che collega la parte alta e quella bassa della città.

PERCHE’ VISITARE MONDOVI’

Mondovì mi ha conquistata per la sua unicità che emerge ad ogni scorcio e ogni angolo, è una città vivace, allegra ma anche di cultura e storia.

Visitare Mondovì

Due anime, una città

Questa città si divide in due parti distinte, collegate da una funicolare panoramica.
Piazza, il cuore storico medievale, mi ha incantata con i suoi vicoli acciottolati, i palazzi nobiliari e le chiese antiche.
Breo, la parte più moderna e commerciale, mi ha invece sorpresa con i suoi negozi alla moda, i caffè vivaci e l’atmosfera contemporanea.

Ognuna con il suo carattere e le sue attrazioni, queste due anime si fondono per creare un luogo indimenticabile.

La città del tempo

Quel che mi ha colpita immediatamente sono state le numerose meridiane disseminate per le stradine del centro storico.
Solo più tardi, facendo una ricerca, ho scoperto che Mondovì viene chiamata ‘città del tempo’ proprio per questo motivo.

Visitare Mondovì - meridiana


Queste antiche opere d’arte, oltre a segnare il trascorrere delle ore, raccontano la storia e la cultura della città, testimoniando l’interesse degli abitanti per l’astronomia e la misurazione del tempo.

Sono una diversa dall’altra per stile e decorazione, alcune semplici ed eleganti, altre più elaborate e artistiche. E io le ho trovate davvero meravigliose!

Tra l’altro, a Mondovì esiste anche il Parco del Tempo, un’area verde dedicata alla scienza e alla misurazione del tempo.
Situato nel giardino del Belvedere, è composto da un percorso didattico disseminato di meridiane, orologi solari e altri strumenti antichi e moderni.

Panorami incantevoli

Image by web

Mondovì, adagiata su un colle, offre panorami mozzafiato che spaziano dalle colline del Monregalese alle maestose Alpi.

Uno dei punti più suggestivi è il Belvedere di Piazza, da dove si può ammirare una vista a 360° sulla città e sulle vallate circostanti.
Da qui, avrei potuto ammirare il profilo medievale di Piazza, con il Duomo di San Donato che svetta tra i tetti, e la distesa di Breo, con i suoi palazzi colorati e le vie animate.
Peccato che c’era una fastidiosa foschia che mi ha impedito di godere di questa incredibile vista.

Città sempre in festa

Ammetto che se mi fossi informata prima avrei scelto un altro periodo per visitare Mondovì perché durante l’anno ospita diverse manifestazioni bellissime.

Il Carnevale di Mondovì, ad esempio, famoso per i suoi carri allegorici satirici e le sfilate in costume che animano le vie del centro storico, creando un’atmosfera di festa e allegria.

La Fiera di Primavera è un’occasione imperdibile per scoprire i prodotti tipici e l’artigianato locale, con bancarelle che espongono prelibatezze gastronomiche, oggetti d’arte e creazioni artigianali.
Vengono proposte molte attività come l’esposizione dei bovini di razza Piemontese, le fattorie didattiche e conferenze sul florovivaismo.

E per gli amanti del buon cibo e del buon vino, i Peccati di Gola sono un appuntamento irrinunciabile.
E’ una rassegna enogastronomica che celebra le eccellenze del territorio, con degustazioni, show cooking e incontri con produttori locali.
All’interno della manifestazione si svolge anche la fiera del tartufo.

Image by Visitmondovì

Mondovì è famosa inoltre per il suo Raduno Aerostatico Internazionale dell’Epifania, uno degli eventi più attesi e suggestivi dell’anno.

Ogni anno, nei giorni dell’Epifania, decine di mongolfiere colorate si librano nel cielo della città, offrendo uno spettacolo mozzafiato.
Il raduno attira appassionati e curiosi da tutta Italia e dall’estero, che possono ammirare le mongolfiere in volo, partecipare a voli vincolati e assistere al suggestivo “Night Glow”, uno spettacolo notturno in cui le mongolfiere illuminate creano un’atmosfera magica.

5 LUOGHI DA VISITARE A MONDOVI’

La Funicolare

Visitare Mondovì - funicolare


La funicolare di Mondovì è molto più di un semplice mezzo di trasporto: è un simbolo iconico della città.
Progettata dall’ingegner Alessandro Ferretti, pioniere nel campo delle ferrovie di montagna, fu inaugurata nel 1886 con l’obiettivo di collegare il moderno quartiere di Breo, situato ai piedi della collina, con l’antico borgo medievale di Piazza, arroccato sulla cima.

La funicolare, lunga 544 metri e con un dislivello di 137 metri, offre un viaggio panoramico di circa 2 minuti, durante il quale si possono ammirare scorci suggestivi della città e delle colline circostanti.

Una curiosità interessante è che la funicolare di Mondovì è stata una delle prime in Italia a utilizzare un sistema di contrappeso ad acqua per il suo funzionamento.
Un’ingegnosa soluzione che ha permesso di superare le difficoltà tecniche legate alla pendenza del percorso.

Visitare Mondovì - funicolare


Anche se oggi la funicolare è stata modernizzata, figurati se potevo perdere l’occasione per salirci e godere di un mezzo di trasporto così affascinante.

Pensa che se non avessi insistito per farci un giretto non avrei mai conosciuto la bellezza di Piazza, la Mondovì ‘alta’ che tanto mi ha affascinata.

Piazza Maggiore

Quando mi sono affacciata sulla Piazza Maggiore, cuore pulsante del centro storico di Mondovì, mi si è fermato il respiro: è enorme e bellissima!

Visitare Mondovì


Un’elegante piazza a due livelli, collegati da un’ampia scalinata, circondata da palazzi storici e nobiliari, un vero e proprio salotto all’aperto, dove si affacciano caffè, ristoranti e negozietti.
Abbiamo approfittato subito per farci un aperitivo mentre una bravissima cantante ci allietava con la sua voce da soprano.

In questa piazza si respira l’atmosfera autentica della città vecchia, tra fontane, statue e dettagli architettonici che raccontano secoli di storia.
Ed è su uno dei lati della piazza che è situata la chiesa di San Francesco Saverio, conosciuta anche come “La Missione”,

La chiesa è un vero e proprio gioiello barocco, costruita nel XVII secolo, sorprende con la sua facciata elegante e l’interno stupendamente decorato, dove spicca l’affresco di Andrea Pozzo.
L’artista è riuscito a dare un effetto illusionistico di una cupola inesistente.

Durante la nostra visita, improvvisamente, siamo stati attorniati da un nugolo di giovani studenti e, seguendo questo bizzarro corteo ci siamo ritrovati a salire verso il belvedere.

Il Belvedere di Piazza

Visitare Mondovì


Il Belvedere di Piazza a Mondovì, noto anche come Giardini del Belvedere, è un’oasi verde e panoramica che offre una vista mozzafiato sulla città e sulle colline circostanti.

Qui abbiamo approfittato per riposare e rilassarci, peccato che non abbiamo potuto godere del panorama per la già citata foschia.

Se mi capiterà di tornare a Mondovì di certo non mancherò di salire ancora al Belvedere per ammirare la distesa di tetti rossi del centro storico e la maestosa Torre Civica che svetta verso il cielo.

Il Belvedere è anche un luogo ricco di storia e cultura. Qui si trova la Torre dei Bressani, un’antica torre campanaria del XIV secolo, oggi simbolo di Mondovì, che offre una vista ancora più spettacolare dalla sua cima.

Visitare Mondovì


No, non sono salita la su in cima perché alcuni ragazzi che stavano scendendo mi hanno messo in guardia: troppa fatica per non poter godere del panorama.
Devo dire che anche da fuori la Torre è un monumento interessante se non altro per l’enorme orologio che la contraddistingue.

E’ proprio in questo giardino che è presente il Parco del Tempo del quale ti ho parlato prima.

Passeggiando tra i viali alberati e le aiuole fiorite, si possono anche ammirare diverse specie di piante e fiori, tra cui rose, ortensie e camelie, che creano un’atmosfera romantica e suggestiva.

Il Museo della Ceramica

Il tempo tiranno non mi ha permesso di visitare il museo della ceramica ma voglio comunque citarlo tra le cose più interessanti da visitare a Mondovì.

Il Museo della Ceramica di Mondovì, ospitato nell’elegante Palazzo Fauzone di Germagnano, espone una vasta collezione di pezzi unici, dalle ceramiche decorate con motivi floreali e paesaggistici alle maioliche policrome, dalle terrecotte smaltate alle porcellane raffinate.

Il percorso espositivo, suddiviso in diverse sezioni tematiche, guida il visitatore alla scoperta delle tecniche di lavorazione, degli stili decorativi e delle figure chiave che hanno contribuito a rendere celebre la ceramica di Mondovì.
Tra le opere più significative, spiccano i piatti e i vasi decorati con scene di vita quotidiana, i ritratti di personaggi illustri e le rappresentazioni allegoriche.

Ma il museo è anche un centro di ricerca e di promozione della cultura ceramica, che organizza mostre temporanee, laboratori didattici e incontri con artisti e artigiani.

Chiesa di S.S. Pietro e Paolo

Visitare Mondovì


Dopo tante bellezze situate a Piazza ecco un vero gioiello di Breo: La chiesa dei Santi Pietro e Paolo, una meraviglia dell’architettura barocca monregalese.

Costruita nel XV secolo e successivamente ampliata e modificata nel corso dei secoli, la chiesa si presenta oggi come un armonioso insieme di stili e influenze.
La facciata, imponente e maestosa, è caratterizzata da una scalinata in marmo e da un affresco del pittore Rodolfo Morgari.
L’interno, a tre navate, custodisce pregevoli opere d’arte, tra cui dipinti, statue e altari riccamente decorati.

La vera chicca della chiesa è il “Moro”, un automa meccanico che scandisce le ore dal 1798, situato in un baldacchino sulla sommità della facciata.

Nel sagrato della chiesa è situata la simpatica fontana del Delfino, opera dello scultore Giulio Avagnina, che mi ha incuriosita molto.

Visitare Mondovì


Installata nel 1990, la fontana è un omaggio a una precedente opera in pietra, memoria storica della città, rimossa in tempi antichi.
La leggenda popolare diceva che l’aspetto minaccioso del delfino avesse il potere di indurre aborti spontanei nelle donne incinte.

Certo è che anche il delfino moderno non ha certo un piglio più amichevole, questo non mi ha impedito però di fargli un book fotografico!

ESPERIENZE DA NON PERDERE A MONDOVI’

Visitare il mercato del giovedì

Visitare Mondovì - mercato


Che esperienza! Ho esplorato questo mercato in lungo e in largo, e se non avessi dovuto partire a breve, avrei fatto incetta di ogni ben di Dio!

Il mercato è un vero labirinto di zone tematiche: alimentari, abbigliamento, attrezzi da lavoro, artigianato e chi più ne ha più ne metta.

La parte dedicata al cibo è un tuffo nel passato, con le bancarelle riparate da una grande tettoia. Un brusio vivace ti avvolge mentre ti fai strada tra i banchi, circondato da profumi e colori che stuzzicano i sensi.

E, si, ho acquistato qualcosina: una camicia che urlava ‘fashion blogger’ a squarciagola e… una lattina di lumache precotte! (non fare domande, sono per il palato fine di mio marito)

Assaggiare le specialità culinarie

La cucina monregalese, ricca e genuina, è un vero e proprio viaggio nei sapori della tradizione contadina piemontese.

Ovviamente noi abbiamo goduto ampiamente di queste specialità tradizionali perché, diciamolo, amiamo la buona cucina.

Tra i prodotti tipici spiccano i formaggi, come il Raschera DOP, dal gusto intenso e leggermente piccante, e il Castelmagno DOP, un formaggio erborinato a pasta semidura, perfetto per concludere un pasto.
Non amando particolarmente i formaggi, io mi sono buttata sui salumi, come il salame di vacca piemontese, dal sapore delicato e aromatico, e la salsiccia di Bra, speziata e saporita.

Per i primi piatti, la pasta fresca fatta in casa regna sovrana, con tajarin, ravioli del plin e gnocchi conditi con sughi a base di carne, verdure o formaggi locali.

A questo proposito ho adorato una delle nostre cene a “Il Ristorantino Michelis“, un posticino delizioso e informale con cucina a vista.
Si trova proprio dentro al pastificio Michelis e tutti i piatti sono preparati con la loro pasta fresca e con ingredienti locali.
Il menù è breve ma cambia con le stagioni, e devo dire che è stata una delle esperienze culinarie più memorabili di sempre!

Visitare Mondovì


Tornando alle specialità monregalesi, tra i secondi, il bollito misto piemontese è un must, un piatto ricco e gustoso, servito con le sue salse tradizionali.
E una menzione d’onore anche alla Bagna cauda che anche in queste zone è molto in voga.

Per concludere in dolcezza ho anche assaggiato la torta di nocciole, un vero e proprio simbolo della pasticceria locale, e i krumiri, famosi biscotti friabili, perfetti da inzuppare nel vino.

Ma dovremo sicuramente tornare per provare anche altri piatti tradizionali di questa splendida zona.

CONSIDERAZIONI FINALI

Sono sicura che Mondovì ti conquisterà con la sua bellezza e la sua autenticità esattamente come ha conquistato sia me che mio marito.
Sono davvero contenta di non essermi persa questa perla nascosta del Piemonte ma ci tornerò perché ho ancora tante cose da vedere: il museo della stampa ad esempio, oppure il Santuario di Vicoforte.

E tu, hai avuto occasione di visitare Mondovì? Raccontami la tua esperienza nei commenti e condividi questo articolo con i tuoi amici!

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Cristina

Copywriter con quasi dieci anni di esperienza in articoli su bellezza, moda e lifestyle. Negli ultimi anni mi sono appassionata agli argomenti che riguardano le persone over 50.

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