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La BAVA DI LUMACA nei cosmetici spiegata in modo semplice

Fin da bambina ho sempre adorato le chiocciole. Abitando in campagna spesso, dopo un acquazzone, ne raccoglievo qualcuna.
Davo loro un nome buffo e lasciavo che strisciassero tranquillamente sulle mie mani accarezzandone le cornine.

Non vi dico il trauma che subii quando seppi che anche mia nonna le andava a raccogliere ma poi le usava per preparare un delizioso pranzo a mio nonno.

Tutt’ora ho una grossa simpatia per questi animaletti chiamati erroneamente ‘lumache’,
In realtà le lumache sono quelle senza guscio mentre quelle di cui vi parlo oggi sono le chiocciole.

Tra le tante specie di chiocciole, quelle usate per produrre la bava utilizzata in cosmetica sono le Helix Aspersa

STORIA

Nell’antica Grecia la bava di lumaca veniva usata per curare i problemi della pelle grazie al suo effetto decongestionante e cicatrizzante.
Addirittura il sommo Ippocrate ne faceva uso!

Nel medioevo questa sostanza era utilizzata, sotto forma di sciroppi e pozioni, per lenire gastriti e ulcere.
Più tardi si scoprì che la bava di lumaca era efficace anche per calmare la tosse e aiutare l’eliminazione del catarro.

Quindi, a causa della crescente richiesta di bava di lumaca sia per il mercato alimentare che per quello medico, gli allevamenti di chiocciole aumentarono.

Attorno agli anni 80, in Cile, i proprietari di un allevamento si accorsero che la pelle di chi aveva un continuo contatto con questi animali era incredibilmente morbida e sana.

Da questa scoperta nacque l’industria dei cosmetici basati sulla bava di lumaca.

bava di lumaca nei cosmetici

COSA CONTIENE LA BAVA DI LUMACA

La bava di lumaca contiene mucopolisaccaridi, un tipo di molecola che ha la capacità di immagazzinare grandi riserve d’acqua nei tessuti connettivi dell’organismo.
In questo modo i tessuti rimangono idratati, resistenti ed elastici.
Di questo genere di molecole fa parte anche l’acido ialuronico che però agisce quasi esclusivamente a livello epidermico.

Inoltre, nella bava di lumaca troviamo anche allantoina, collagene, acido glicolico, vitamine, aminoacidi e proteine.

bava di lumaca nei cosmetici

PROPRIETA’ DELLA BAVA DI LUMACA NEI COSMETICI

Per capire le proprietà cosmetiche della bava di lumaca dobbiamo chiederci: perché le chiocciole producono questa sostanza?

Innanzitutto la bava permette alla lumaca di muoversi strisciando e inoltre crea un effetto ancorante che le permette di aderire a superfici di qualsiasi inclinazione.

La cosa più importante però è che protegge il suo corpo fragile e molle da eventuali lesioni che potrebbero provocarle alcune superfici taglienti o ruvide.
Ma nel caso in cui la chiocciola dovesse procurarsi delle escoriazioni, la bava ha anche un’azione cicatrizzante e disinfettante.

Sulla nostra pelle la bava di lumaca fa esattamente questo, protegge e disinfetta, cicatrizza e rigenera, ha dunque un effetto antiage e agisce sulle imperfezioni.
E’ per questo che la bava di lumaca nei cosmetici è molto usata e apprezzata sopratutto da chi ha una pelle matura.

bava di lumaca nei cosmetici MyAnisha

Per pelle secca o matura

Grazie alle proprietà rigeneranti e alla capacità di accelerare il turnover cellulare, la bava di lumaca è un ottimo antiage.
Attenua le rughe, le macchie cutanee e le discromie della pelle, mantiene l’epidermide elastica e tonica.

Per pelle acneica

Su pelle impura e acneica, la bava di lumaca può essere utile per purificare ed esfoliare la pelle grazie alla presenza dell’acido glicolico.
Allo stesso tempo agisce sulle cicatrici dovute all’acne e minimizza i pori affinando la grana della pelle.

Per corpo e capelli

Sostanzialmente, i benefici che si hanno sulla pelle del viso si possono ottenere anche sul corpo e capelli.
Esistono infatti molte creme per il corpo o shampoo che contengono bava di lumaca per dare un plus di idratazione e un effetto rigenerante.

bava di lumaca
foto lumacamadonita.it

LE DOMANDE PIù COMUNI SULLA BAVA DI LUMACA NEI COSMETICI

La bava di lumaca è velenosa?

No, assolutamente.

La bava di lumaca provoca reazioni allergiche?

Anche questa sostanza, come tutte quelle usate nei cosmetici, può dare delle reazioni allergiche su pelli sensibili.
Il consiglio è di testarne una piccola quantità, magari sul collo, per vedere se la pelle tollera bene il prodotto.
Attenzione che spesso le reazioni allergiche possono dipendere dagli altri ingredienti del cosmetico e non dalla bava.

La bava di lumaca ha controindicazioni?

L’acido glicolico contenuto nella bava effettua una leggera azione esfoliante  asportando le cellule superficiali dell’epidermide.
Ecco perché la bava di lumaca è  fotosensibilizzante e potrebbe provocare arrossamenti se usata di giorno.
Per questo motivo è meglio applicarla di sera e lasciarla agire durante la notte.
Se si vogliono usare dei prodotti a base di bava di lumaca per la skincare giornaliera, è meglio applicare successivamente una crema con protezione solare.
Ovviamente il livello di fotosensibilizzazione dipende dalla percentuale di bava di lumaca utilizzata all’interno della formulazione del prodotto.

Bava di lumaca ‘fai da te’

Per quanto riguarda la produzione della bava di lumaca, è sconsigliato raccoglierla personalmente da lumache di campo.
Sia perché bisogna riconoscere le chiocciole della giusta specie e sia perché, prima di usarla, ha bisogno di essere purificata con dei trattamenti specifici.

Disponendo però di bava di lumaca pura di sicura provenienza, si possono creare delle creme o dei sieri ‘fai da te’.
Personalmente sconsiglio la creazione di tali cosmetici poiché è molto difficile creare una formula efficace e non dannosa se non si hanno le giuste competenze.

La bava di lumaca mi fa schifo!

Purtroppo molte persone non usano i prodotti a base di bava di lumaca perché credono che siano viscidi, appiccicosi o maleodoranti.
Forse impressionati dalle immagini di alcuni saloni di bellezza giapponesi che lasciano lumache vive scivolare indisturbate sul viso della cliente.
Sappiate che non ci sono riscontri scientifici che attestino l’efficacia di questo trattamento, potete tranquillamente evitarlo.

Altri invece, sono disgustati dal fatto che la bava sia un prodotto che deriva da un animale.
Se ci pensate, anche la cera e il miele lo sono ma hanno dei connotati più gradevoli come la dolcezza, il profumo e il colore accattivante.

In ogni caso la bava di lumaca che viene commercializzata è inodore, acquosa e trasparente.
Se incorporata in una crema o in un altro cosmetico, viene addizionata con ingredienti profumati e piacevoli per renderla tollerabile anche alle persone più sensibili.

ALTRI UTILIZZI DELLA BAVA DI LUMACA

Come già accennato, la bava di lumaca viene usata anche per curare la tosse grazie alla sua funzione fluidificante e espettorante del catarro.
La sua virtù cicatrizzante aiuta anche a curare le infiammazioni delle vie aeree.

Sempre sotto forma di sciroppo, viene utilizzata anche come protettore e cicatrizzante gastrico per tenere a bada gastriti e ulcere allo stomaco.
Se l’idea di bere uno sciroppo alla bava di lumaca vi fa un po’ senso, sappiate che in antichità si ingoiavano le chiocciole vive che, a contatto con la mucosa acida dello stomaco cominciavano a sbavare. Ecco quello si che avrebbe fatto senso!

L’ultimo utilizzo alternativo che vi svelo è usare la bava di lumaca sulle punture d’insetto.
Applicata sul ‘ponfo’ ne riduce subito il prurito/dolore e l’arrossamento.

Ma come si produce la bava di lumaca?

ALLEVAMENTO

Quando acquisto un cosmetico a base di bava di lumaca la mia prima preoccupazione è di assicurarmi che questo ingrediente derivi da allevamenti ecologici e cruelty free.

Per ottenere un prodotto di ottima qualità infatti le chiocciole devono vivere all’aperto per seguire il naturale ciclo della natura e nutrirsi di alimenti freschi.
La maggior parte degli allevamenti riserva una parte del terreno alla coltivazione biologica di vegetali come bietole e broccoli proprio per integrare l’alimentazione delle lumache.

allevamento lumache
foto reginadelbosco.it

ESTRAZIONE DELLA BAVA DI LUMACA

Partiamo dal presupposto che la chiocciola sbava in situazione di stress quindi per estrarre la bava di lumaca bisogna necessariamente far arrabbiare  (o eccitare…) la chiocciola!

L’estrazione della bava di lumaca può avvenire sostanzialmente in tre maniere: manuale, con l’ausilio di macchine cruelty free e in maniera cruenta.

Eviterei di commentare l’ultima pratica visto che utilizza stimolazioni violente (scosse elettriche) nei confronti delle lumache che periscono durante il trattamento.

Estrazione tramite stimolazione manuale

Con questo tipo di estrazione si ottiene un prodotto di minore quantità ma di qualità sicuramente più elevata.
Le lumache mature vengono lavate e introdotte in una tinozza, vengono poi smosse manualmente finché cominciano a sbavare. Il trattamento dura pochi minuti poi gli animali vengono rilavati e messi in libertà.

Esiste poi un metodo manuale ancora più efficace ma più lento che consiste nello stimolare le lumache una per una con un bastoncino di ovatta affinché rilascino una piccola quantità di bava. Questo metodo è il meno invasivo e permette alla chiocciola di tornare in libertà velocemente e senza traumi.

Estrazione tramite stimolazione meccanica

La bava di lumaca può venire estratta anche in modo meccanico tramite attrezzature che non provocano danni ai gusci delle chiocciole e ne azzerano di fatto la mortalità.
La sbavatura viene stimolata con il movimento continuo dei contenitori dove vengono riposte le chiocciole, anche in questo caso la stimolazione dura solo pochi minuti.

Negli ultimi anni hanno preso piede delle macchine in cui la chiocciola viene risvegliata e sanificata grazie alla nebulizzazione di acqua ozonizzata.
Successivamente viene stimolata alla sbavatura con delle sostanze naturali sempre tramite nebulizzazione.
Questa sostanza volatile è assolutamente innocua per le chiocciole.

Qualunque sia il tipo di estrazione la bava di lumaca raccolta viene poi microfiltrata per purificarla.

CONSIDERAZIONI FINALI

Continuo a pensare che la bava di lumaca nei cosmetici sia un attivo miracoloso. Io l’ho usato spesso e tuttora appare in molti dei miei prodotti di skincare.
Mi sono sempre trovata bene e ne ho tratto benefici più o meno evidenti scegliendo sempre prodotti che contenessero la bava di lumaca in alta percentuale.

Spero di esservi stata utile con questo articolo, fatemi sapere se anche voi usate cosmetici a base di bava di lumaca e come vi trovate.
Vi lascio col video che ho fatto proprio riguardo questa sostanza meravigliosa e nel frattempo aspetto i vostri commenti!

Fonti:

ELICINA
ZENSTORE
WIKIPEDIA

Grazie anche ad Ambra per l’aiuto che mi ha dato nello scrivere questo articolo.

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