Ultima parte del reportage della mia avventura al SANA 2017 poi vi prometto che per un po’ di tempo non ne sentirete più parlare se non nei post di recensione dei prodotti provenienti da questa fiera. Nella prima parte vi ho raccontato dei brand più famosi presenti alla manifestazione, nella seconda invece di quelli meno conosciuti. In questo post finale vi parlerò degli ultimi stand visitati e farò alcune considerazioni personali su questa meravigliosa esperienza appena trascorsa.

Direi di iniziare con un brand che volevo assolutamente andare a scoprire perché è di Trieste, anzi in realtà è di Muggia, un piccolo paese  che conosco benissimo perché ci abitavano i miei nonni. Lo Spugnifico Rosenfeld si occupa ovviamente di spugne di mare ed è in attività da più di cento anni. La signora che mi ha accolto, titolare dell’azienda, è stata molto gentile, mi ha spiegato come usare e trattare la spugna affinché dia il meglio di se. Se qualcuno si fosse fermato in quel momento ad ascoltarci sarebbe rimasto sorpreso di sentirci parlare tranquillamente in dialetto triestino come vecchie amiche. Ho acquistato una spugna ovviamente, la mia prima spugna di mare e non vedo l’ora di iniziare ad usarla per farvi sapere come mi trovo.

Voglio parlavi ora di Lamazuna, un brand francese che produce cosmetici a basso impatto ambientale sopratutto per quel che riguarda i pack e le confezioni. Burri, shampoo e dentifrici sono solidi, le salviette struccanti in cotone lavabile e agli spazzolini da denti si possono cambiare solo le teste così da ridurre i rifiuti. Vendono anche coppette mestruali, oricoli (bastoncini per pulire le orecchie) e altri oggetti molto interessanti. Il cartone delle loro scatole è riciclato e compostabile grazie agli inchiostri biodegradabili usati. Insomma un’azienda che mette l’ecosostenibilità al primo posto. Lo spazio espositivo era situato tra un padiglione e l’altro e consisteva in un furgoncino dove si tenevano dimostrazioni e interviste agli ideatori del brand. All’interno del padiglione si trovava il vero e proprio stand di vendita che era sempre affollatissimo quindi ho preferito non insistere e sono passata oltre, sicuramente avrò altre occasioni per conoscere meglio il brand.

Mi sono poi fermata ad ammirare lo stand di Giada distribuzioni che annovera tra i suoi brand Mádara, Mossa, Inika e altri.
La novità SANA di Mádara è stato l’ampliamento della linea Smart Antioxidant grazie all’arrivo della crema contorno occhi. Di questa linea sto testando la crema e presto vi farò una recensione.

Inika invece è un brand che si è affacciato da poco sul mercato italiano. E’ un brand australiano che si occupa di make up ecobio e ammetto che non la conosco per niente quindi prima di parlarvene dovrò informarmi bene. So che ha prodotto un mascara molto apprezzato, non vedo l’ora di riuscire a mettere le mani su qualche prodotto.

Mossa è un brand che utilizza le proprietà benefiche delle bacche nordiche per produrre i suoi prodotti. Per il SANA ha studiato un set di 2 prodotti alle vitamine formato da un olio per il viso e una crema multifunzione, in più ha anche riformulato un tonico viso adattandolo ad ogni tipo di pelle. Questo brand mi attrae moltissimo anche per i packaging accattivanti e non escludo di fare qualche acquisto in futuro.

Un altra azienda di distribuzione molto interessante è stata Finalga che commercializza sopratutto prodotti di brand polacchi tra i quali Clochee, mokosh, hagiGlov coi suoi famosi guantini struccanti e per la prima volta attitude, un brand canadese. Lo stand mi è piaciuto tantissimo con una parte totalmente dedicata alle maschere viso tutte ordinatamente riposte quasi fosse un murales. E potevo io farmi scappare codeste maschere? no di certo quindi ne ho prese due di Beauty face della linea Intelligent Skin Theraphy, una alla vitamina C per me e una creata espressamente per la pelle maschile al bambo sea salt per mio marito. Ho fatto anche un altro acquisto sfizioso, un dentifricio per bambini (ma che userò io naturalmente) al ribes della marca Jack n’ Jill che si occupa esclusivamente dell’igiene orale dei più piccoli formulando prodotti innocui ed ecobio. Grazie a questi due piccoli acquisti la standista, di una gentilezza e dolcezza impagabili, mi ha omaggiata del peeling enzimatico di Clochee che a prima vista può sembrare un sample ma in realtà è una full size composta da due bustine da 6 ml.

Ora una rapida carrellata di quel che ho visto al volo ma che non ho avuto tempo di approfondire.
Prima di tutto Apiarium con una parte dello stand arredato con dei lavandini per provare gli scrub.

Bioella che quest’anno ha portato al SANA la nuova linea all’olio di semi di canapa. Molto interessante, da approfondire.

I biscotti fatti con gli ingredienti dei cosmetici proposti da Montalto bio li ho assaggiati e sono pure molto buoni! Dovrò approfondire perché purtroppo l’alta affluenza di pubblico non mi ha permesso di fare le mille domande che avevo per la testa. Prometto che cercherò informazioni e magari li preparerò anche io!

Ho fatto un giro velocissimo da Nature’s e sono entrata in un mini tunnel ‘olfattivo’ dove erano collocati vari contenitori con le fragranze naturali usate dal brand.

Una delle novità per il SANA è la nuova linea al neroli e pesca. Bellissimo il packaging e altrettanto carine le nuove scatole proposte per i regali di Natale.

E questo è tutto. Vorrei ringraziare in primis tutte le persone in rappresentanza dei brand che mi hanno accolta con gentilezza e che mi hanno dedicato del tempo illustrandomi i loro prodotti e rispondendo alle mie domande, li ringrazio anche per gli omaggi che mi hanno fatto, piccoli o grandi che siano li utilizzerò tutti e ne parlerò volentieri perché penso che dare la possibilità di testare i prodotti sia il modo migliore per far conoscere ciò che si produce. Tra l’altro quest’anno ho notato la partecipazione massiccia di beauty bloggers più o meno famose, secondo me questo fatto è positivo perché la ‘pacifica’ invasione di video e articoli che parlano dell’ecocosmesi porterà sempre più persone ad interessarsi a questo argomento. Gli standisti sono stati tutti molto gentili, dicevo, tranne qualche eccezione ad esempio chi a denti stretti si è lamentato delle beauty bloggers (senza rendersi conto che qualcuno poteva sentirlo) e qualcuno che invece mi ha liquidata velocemente senza darmi alcuna informazione anzi parlando con sufficienza come se fosse obbligato a stare nello stand.
Nel padiglione del Food ho fatto solo un giretto veloce, non mi è piaciuto molto quest’anno perché altre ai mega stand dei consorzi c’erano le piccole aziende che secondo me stonavano un po’ perché erano come delle ‘Cenerentola’ del bio. Lo spazio dedicato al NaturaSi è stato ridimensionato dal 2015, quando l’ho visitato per la prima volta, e non mi è sembrato nemmeno così curato. Il padiglione 16, quello dello shop, lifestyle e Vegan fest, era stracaotico! Gente ovunque, mini stand di vendita tutti uguali dove perdersi, cartelli di direzione errati e sopratutto uscita mal segnalata. Un delirio da dove si usciva solo se si aveva fortuna e si imbroccava la porta giusta. Per il prossimo anno forse dovrebbero destinare un padiglione a parte per la vendita. Comunque anche se con qualche aspetto negativo devo dire che questo è stato il mio miglior SANA, sopratutto dal punto di vista di beauty blogger, ho conosciuto e mi sono fatta conoscere da vari brand e ho tanti bei prodotti da recensire per voi. Al prossimo post e prometto che non parlerò del SANA 😀

 

 

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